Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecniciIl freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici

| 28 Ottobre 2026

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici

BOLZANO – Il freddo e gli inverni non sono paragonabili a quelli di qualche anno fa. Le temperature medie sono più elevate, ma è altrettanto vero che gli indumenti tecnici non sono lontani parenti di quelli che si usavano una volta, a parità di categoria.

Ne abbiamo parlato con Luigi Bergamo, deus ex machina di Q36.5, patron dell’azienda bolzanina, ma anche grande innovatore. Cosa è cambiato e come è cambiato? Pesi ridotti dei capi, aerodinamica ed ergonomia, materiali e anche le soluzioni tecniche integrate nel design dei capi? E’ cambiato anche il modo di uscire in bici con il freddo? Ci si può vestire nel modo giusto, di più rispetto al passato? Cosa occupa il gradino più alto del podio in una ipotetica scala valori?

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Luigi Bergamo, fondatore di Q36.5
Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Luigi Bergamo, fondatore di Q36.5
Meno freddo ed inverni diversi. Sono cambiati anche i capi sviluppati per la stagione fredda?

Molto è cambiato e per quello che concerne le preferenze personali non mi dispiace. Sono appassionato ed oggi c’è la possibilità di uscire all’aperto tutto l’anno senza soffrire in modo esagerato. Sono rarissimi i casi in cui c’è la chiusura delle scuole perché ha nevicato troppo ed il gelo ha ghiacciato tutto. Gli inverni miti contribuiscono a far pedalare anche un maggior numero di persone, sia quelle che pedalano per puro piacere, fino ad arrivare a quella categoria che usa il periodo freddo per gettare le fondamenta per la stagione agonistica.

E per farlo ci si veste diversamente?

L’abbigliamento invernale è cambiato ed è diventato più funzionale, più traspirante ed oggi è un supporto ad esercizi intensi, poco considerati in passato nel periodo freddo.

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Non di rado gli atleti di livello sono i primi tester (foto Q36.5)
Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Non di rado gli atleti di livello sono i primi tester (foto Q36.5)
L’abbigliamento invernale al pari di uno strumento che aiuta a stare meglio in bici?

E’ così, perché i capi tecnici invernali di oggi interagiscono con il ciclista in modo attivo. In base allo sforzo che si va a compiere, i capi invernali devono elargire una determinata prestazione. Ovviamente si sconfina anche in una versatilità maggiore, semplice a dirlo, eppure è una grande sfida, così come lo è integrare le giuste membrane ed i tessuti adeguati all’interno dei capi.

Quindi, uno degli obiettivi principali è quello di mettere l’atleta/ciclista nelle condizioni migliori di pedalare?

Sì e non è solo questo, che sia caldo o freddo. Oggi esistono molti strumenti e tecnologie che ci aiutano a comprendere meglio, dati e numeri alla mano, come reagisce il corpo. Non tanto considerando la temperatura esterna come soggetto principale, ma partendo dalla temperatura corporea. Il corpo non deve essere soffocato, ma restare nelle condizioni migliori per performare, sudare ed attivare una termoregolazione adeguata allo sforzo. Per me l’abbigliamento attivo che reagisce è anche e soprattutto questo,non si deve inzuppare di sudore ed è anche più leggero in termini di peso.

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Tessuti all’interno dei capi che lasciano passare il sudore e impediscono che il freddo lo geli addosso
Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Tessuti all’interno dei capi che lasciano passare il sudore e impediscono che il freddo lo geli addosso
Come si ottiene un abbigliamento attivo? Tessuti e membrane, costruzione e design?

Molto inizia dalla costruzione, o per meglio categorizzare il procedimento, il bodymapping. Utilizziamo delle tipologie differenti di tessuto per le diverse porzioni del corpo, maggiormente traspirante dove è necessario far veicolare rapidamente l’umidità verso l’esterno, ad esempio la schiena. Maggiore protezione ad esempio nella sezione frontale, dove l’aria fredda impatta costantemente ed il corpo ha bisogno di protezione.

Un sistema complesso…

I capi moderni usano più strati che permettono di avere tante funzioni diverse in un unico istante, soluzione che permette di preservare quella sorta di microclima corporeo indispensabile anche ai fini di salute e benessere. Impensabile stagioni addietro.

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Tessuti tecnici funzionali ed “attivi” per contrastare il freddo
Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Tessuti tecnici funzionali ed “attivi” per contrastare il freddo
Grazie alle nuove tecnologie del tessuto abbiamo imparato a capire la temperatura corporea?

Abbiamo capito che preservare il range ottimale della temperatura corporea è tra i migliori isolanti, quindi il grande traguardo è preservare quel microclima menzionato in precedenza. Con il passare degli anni, migliori tecnologie a disposizione e ricerca strenua sui tessuti, grazie a forme differenti degli stessi capi, siamo riusciti a ridurre peso ed ingombri, aumentando al tempo stesso le potenzialità di utilizzo di ogni singolo capo.

I tessuti che abbiamo oggi a disposizione sono più costosi di quelli usati in passato, a parità di categorie?

Sì e no, è sempre bene considerare quello che si vuole ottenere da un capo tecnico. Una volta si facevano dei capi usando un unico tessuto, si stampava, si usava una zip e neppure lunga, corta oppure tre-quarti. L’abbigliamento era concepito come un qualcosa utile a coprire il corpo, la pelle, il ciclista. In realtà i capi, quelli estivi e quelli per il freddo non avevano una vera funzione, non erano strumenti attivi e mi rifaccio ad una considerazione iniziale. Oggi lo scopo dell’abbigliamento tecnico è quello di far diventare quest’ultimo un tuo compagno di allenamento, che lavora con te come ciclista nel modo appropriato e crea supporto al training.

Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Il “nuovo” bodymapping, studiato anche grazie ai sensori di temperatura
Il freddo non è più quello di una volta e neppure i capi tecnici
Il “nuovo” bodymapping, studiato anche grazie ai sensori di temperatura
Fitting, aerodinamica e tessuti, fattori complici ed intersecati tra loro

Tutto ha un valore, anche il fit dei capi ed anche gli studi di aerodinamica, non sono esclusivamente dei semplici vezzi d’immagine, ma a monte ci sono diversi studi e valutazioni che permettono ai capi moderni, invernali e per la stagione calda, di essere migliori e più sfruttabili da qualsiasi categoria di ciclisti.

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