Pieve a Salti, fattoria, ToscanaPieve a Salti, fattoria, Toscana

| 11 Aprile 2026

Fattoria Pieve a Salti, dove il ciclista è di casa. E forse di più…

BUONCONVENTO (SI) – Nel cuore della Val d’Orcia, patrimonio UNESCO e icona del paesaggio toscano, dove proprio domani avrà luogo la decima edizione di Nova Eroica, sorge la Fattoria Pieve a Salti, struttura che negli anni si è trasformata in un autentico punto di riferimento per il cicloturismo. A pochi chilometri da Montalcino e immersa tra le Crete Senesi, questa realtà unisce ospitalità rurale, comfort e una cultura ciclistica profondamente radicata.

Non è solo un luogo dove dormire, ma una vera base operativa per chi vuole vivere la bici come esperienza, tra strade bianche, panorami senza tempo e ritmi lenti. Non a caso è diventata anche “casa” per team professionistici come la Soudal Quick-Step durante eventi simbolo come la Strade Bianche, che è possibile vivere anche nella versione per cicloturisti.

La casa ideale per il cicloturista

E’ lo stesso direttore della fattoria, Leonardo Meiattini, a definirla senza mezzi termini: «Un luogo dove ricaricare le pile e godersi la natura». E’ proprio questo il punto di forza di Pieve a Salti: l’equilibrio tra accoglienza e territorio. Qui il ciclismo si allontana dalla dimensione esclusivamente agonistica per abbracciare quella più autentica del viaggio lento. Le colline che circondano la struttura sono le stesse che hanno reso celebri percorsi come quelli de L’Eroica e della NOVA Eroica Buonconvento, itinerari che oggi rappresentano un richiamo internazionale per appassionati di gravel e bici d’epoca.

«La nostra fattoria – dice Meiattini – è un contesto che invita a pedalare senza fretta, dove ogni salita diventa un punto panoramico e ogni tratto sterrato un’esperienza sensoriale. Non conta il livello di preparazione: chi è allenato trova percorsi tecnici e impegnativi, mentre chi cerca una pedalata più rilassata può contare anche sulle e-bike per esplorare il territorio senza stress. Il concetto chiave è accessibilità: il ciclismo qui è davvero per tutti».

Non è un caso che squadre professionistiche scelgano questa base per preparare appuntamenti importanti. Ma allo stesso tempo, la struttura mantiene un’anima profondamente legata al cicloturismo, fatta di accoglienza, condivisione e passione per il territorio. E’ questo mix a renderla qualcosa di più di un semplice bike hotel: una vera “casa” per chi vive la bici.

Quei servizi ad hoc

E’ sul piano dei servizi che Pieve a Salti consolida la sua vocazione cicloturistica. L’offerta parte dalle basi imprescindibili per ogni bike hotel. Ancora Meiattini: «Abbiamo una bike room attrezzata, un’area manutenzione con strumenti dedicati e servizio di lavaggio bici. A questo si aggiunge una colazione pensata per chi pedala, calibrata sulle esigenze energetiche dei ciclisti.

«E poi abbiamo il nostro punto forte: i percorsi. Percorsi già tracciati e pronti per essere scaricati sui propri dispositivi GPS, facilitando così l’esplorazione autonoma del territorio. Lo staff è sempre disponibile per suggerimenti personalizzati, con l’obiettivo di costruire esperienze su misura. E’ prevista poi anche la possibilità di noleggiare bici, sia muscolari che a pedalata assistita, di ultima generazione. Un servizio particolarmente utile per chi viaggia senza mezzo proprio: attraverso una scheda personalizzata, ogni ospite trova la bici più adatta alle proprie caratteristiche.

La struttura però non si rivolge solo ai ciclisti. Accompagnatori e famiglie possono contare su un’offerta parallela che include maneggio, trekking, piscina e centro benessere. «Senza dimenticare le esperienze enogastronomiche – aggiunge il direttore – degustazioni di tartufo, visite alle riserve e tour nelle cantine del Brunello. E’ un approccio olistico all’ospitalità, dove la bici è il fulcro ma non l’unico elemento».

Il Giro del cuore

E’ quando si parla di percorsi che emerge tutta l’anima di questo territorio. Il “giro del cuore” suggerito da Meiattini è una sintesi perfetta della Toscana ciclistica: un anello di circa 78 chilometri con 780 metri di dislivello che attraversa la Val d’Arbia, i vigneti del Brunello, la Val d’Orcia e le Crete Senesi.

«E’ un itinerario estremamente versatile – spiega Meiattini – Può essere affrontato in chiave sportiva, chiudendolo in poche ore, oppure trasformato in un viaggio lento di una giornata intera. Le tappe lungo il percorso sono parte integrante dell’esperienza: un aperitivo a Montalcino, un pranzo a Pienza, una sosta a Montepulciano o una merenda a San Giovanni d’Asso.

«Questo giro che racconta il territorio in tutte le sue sfumature: strade bianche iconiche, saliscendi regolari, panorami aperti e profumi di campagna. Non esiste un unico modo di interpretarlo, ed è proprio questa libertà a renderlo speciale».

E’ la dimostrazione concreta di ciò che Pieve a Salti rappresenta: un punto di partenza ideale per vivere la bici non solo come sport, ma come esperienza totale, fatta di paesaggio, cultura e piacere.

Fattoria Pieve a Salti

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