Pedalare senza fretta tra le colline moreniche veronesi, fermarsi in cantina per degustare un calice di Custoza, conoscere i produttori e poi rimettersi in sella. Sabato 17 ottobre torna ByByke Custoza, evento cicloturistico che, dopo il debutto dello scorso anno, propone la sua seconda edizione. Due percorsi, dieci cantine e un’intera giornata a disposizione, dalle 10 alle 18, per costruire liberamente la propria esperienza tra bicicletta, vino e paesaggio.
L’iniziativa nasce dal Comune di Sommacampagna e viene realizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vino Custoza DOC, mentre l’organizzazione pratica è affidata alle Strade del Vino Veneto. L’obiettivo rimane quello sperimentato con successo nella prima edizione.
«La volontà – spiega Chiara Turazzini, assessore al Turismo del Comune di Sommacampagna – è di valorizzare il paesaggio delle nostre colline, sia l’enoturismo sia il cicloturismo. L’ossatura è molto simile all’anno scorso perché abbiamo visto che è stata molto apprezzata e quindi abbiamo cercato di mantenerne la formula».


Due percorsi e dieci cantine
ByByke Custoza mette a disposizione due circuiti ad anello, entrambi collinari. Il più lungo misura circa 38 chilometri, mentre quello più breve si attesta intorno ai 30-32 chilometri. Ogni itinerario permette di raggiungere cinque cantine, anche se la loro concentrazione intorno a Custoza rende possibile aumentare facilmente il numero delle soste.
«Il percorso più breve – continua Turazzini – passa dalle colline di Sommacampagna e Custoza. Quello più lungo tocca Custoza, San Giorgio in Salici, passa sulle colline di Sona e arriva anche nel Comune di Valeggio sul Mincio, fino a Borghetto, tornando poi da Santa Lucia ai Monti verso Custoza».
La maggior parte del fondo è asfaltata, privilegiando strade secondarie a bassa percorrenza, ma non manca qualche segmento sterrato necessario per raggiungere aziende situate tra vigne e strade di campagna.
E’ questo paesaggio uno degli elementi sui quali ByByke Custoza vuole costruire la propria identità. «Sono colline moreniche ancora poco conosciute, molto verdi e intervallate anche da boschetti. La coltivazione prevalente è naturalmente quella della vite, ma ci sono altre colture e un ambiente ancora molto preservato. Inoltre si pedala su strade generalmente a bassa percorrenza».


Si pedala in autonomia
Non esiste una partenza collettiva né un orario al quale presentarsi sulla linea di via. Al momento dell’iscrizione ciascun partecipante sceglie una cantina dalla quale cominciare la giornata. Qui può parcheggiare l’auto e ritirare il materiale previsto, compreso il calice con tracolla e la brochure dell’itinerario.
«Ognuno – riprende l’assessore – può partire quando vuole. In base all’acquisto del biglietto si sceglie una cantina di partenza, dove si parcheggia e si ricevono il bicchiere, la tracolla e la brochure con il percorso. Poi si va in autonomia. L’unico limite è quello delle 18: entro quell’ora ognuno può fare il giro che vuole, con i tempi che preferisce».
Chi invece prenota una e-bike avrà il proprio punto di consegna a Custoza e potrà quindi raggiungere la prima cantina scelta per iniziare il percorso.


Dove nasce il Custoza DOC
Le soste sono il cuore di ByByke Custoza. In ognuna delle aziende è prevista la degustazione del vino simbolo del territorio, accompagnata dalla possibilità di conoscere più da vicino la cantina e la produzione.
«Nella cantina hanno una degustazione di Custoza DOC, il vino che vogliamo valorizzare. Ognuna farà una piccola visita, scegliendo cosa raccontare: chi mostrerà la cantina, chi il vigneto, chi racconterà la propria storia. Ci saranno inoltre proposte gastronomiche in abbinamento».
La formula rimane volutamente flessibile. Si può entrare, degustare e ripartire oppure fermarsi più a lungo per mangiare qualcosa e conoscere l’azienda. E se il limite indicato dai percorsi è di cinque cantine, nulla impedisce di visitarne altre: «L’anno scorso – ricorda Turazzini – abbiamo visto che molti ospiti ne facevano anche più di cinque. Essendo concentrate soprattutto intorno a Custoza, volendo ci si può fermare anche in tutte e dieci con una certa semplicità».


Obiettivo 500 partecipanti
La quota di partecipazione a ByByke Custoza è, ora, di 25 euro e già stati acquistati quasi 350 biglietti, un dato superiore a quello registrato nello stesso momento dello scorso anno. L’obiettivo è tornare intorno ai 500 partecipanti raggiunti nella prima edizione. Ma probabilmente tale numero verrà superato…
Un debutto che aveva sorpreso gli stessi organizzatori soprattutto per la provenienza del pubblico. «L’anno scorso – conclude – la soddisfazione ha superato le aspettative. Sono arrivati partecipanti da fuori provincia e anche da più lontano, per esempio da Milano e Reggio Emilia. Pensavo che avremmo coinvolto soprattutto persone della zona, perché il nostro territorio è ancora poco conosciuto fuori dai suoi confini, invece sono venuti molti partecipanti anche da fuori regione».
ByByke Custoza riparte proprio da quella risposta: una giornata in cui la bici diventa il mezzo per entrare nel paesaggio del vino. Con un calice nella tracolla, cinque cantine come riferimento e la libertà, per una volta, di non avere alcuna fretta di arrivare.







