SEEFELD (Austria) – Ieri vi abbiamo raccontato del nostro press tour in Tirolo, tre giorni per testare la prima parte del nuovo progetto Bikepacking Tour Tyrol. Oggi vediamo questo itinerario nella sua interezza, collocandolo nel contesto di una regione che sta investendo sempre di più sulla bicicletta come strumento per scoprire le proprie montagne.
Il Bikepacking Tour Tirol è una delle novità dell’estate appena trascorsa: un itinerario gravel che attraversa il Tirolo austriaco da ovest a est, partendo da St. Anton am Arlberg e arrivando a Kufstein. Nella versione completa misura 413 chilometri, con circa 6.600 metri di dislivello (ma ci sono varianti che abbassano il dislivello a 3.600 metri)
Si tratta di un vero viaggio alpino la cui proposta è modulabile in quattro o cinque giorni, secondo le varianti scelte e il livello di preparazione. Il percorso attraversa due parchi naturali, alternando strade forestali, sterrati, collegamenti asfaltati e vallate dove le montagne si aprono su laghi e piccoli centri abitati, come vi abbiamo raccontato nell’articolo di 24 ore fa.


Le tappe che abbiamo percorso…
Le prime due tappe del Bikepacking Tour Tyrol le abbiamo percorse nei tre giorni del nostro viaggio. Ufficialmente la prima frazione parte da St. Anton am Arlberg e misura 83 chilometri, con 1.210 metri di dislivello (il nostro gruppo ha evitato l’impegnativo avvio verso il passo dell’Arlberg e Zürs per entrare nella valle del Lech). E’ un’introduzione spettacolare, con il fiume a fare da compagno di viaggio fino alla zona di Reutte.
La seconda giornata propone 77 chilometri e 1.420 metri di dislivello. Si passa accanto al bel Lago Plansee, per poi affrontare la salita all’Ehrwalder Alm. Chi vuole risparmiare circa 400 metri di dislivello può utilizzare la funivia Ehrwalder Almbahn. Il viaggio prosegue quindi nella valle del Gaistal, tra boschi, pascoli e rifugi alpini.


Le tappe che scoprirete voi
La terza tappa è probabilmente quella che meglio esprime il carattere del progetto. Da Seefeld (in apertura, foto Region Seefeld) si entra nel Karwendel, con 80 chilometri e 1.730 metri di salita, passando dal Karwendelhaus, dall’Ahornboden e dal Plumsjoch. E’ una giornata impegnativa, con tratti tecnici che richiedono esperienza. Esiste però una variante più accessibile di 77 chilometri e 800 metri di dislivello, lungo strade forestali e asfaltate che passano dal lago Sylvensteinsee, prima di raggiungere la zona dell’Achensee.
La quarta tappa, da Achenkirch a Kufstein, misura 56 chilometri con 930 metri di dislivello. Attraversa la valle di Brandenberg e segue il corso del Brandenberger Ache. E’ la conclusione naturale del viaggio, direttamente alla stazione ferroviaria di Kufstein.
Tuttavia, chi ha ancora energie può aggiungere una quinta tappa facoltativa: un anello di 115 chilometri attorno ai monti del Kaisergebirge, con 1.380 metri di dislivello. Circa il 60 per cento è asfaltato e, dato che si rientra a Kufstein, si può affrontare senza le borse da bikepacking appresso.


Zugspitz Arena e Gravel.Tirol
Ovviamente in Tirolo non c’è solo questo nuovo tour. Tra le aree attraversate dal viaggio merita attenzione la Tiroler Zugspitz Arena, sul versante austriaco dello Zugspitze. Qui la bicicletta è già una componente importante dell’offerta turistica estiva, con percorsi gravel, itinerari MTB, trail enduro e piste ciclabili.
La regione offre noleggi, assistenza meccanica, strutture ricettive dedicate ai biker, informazioni sui trasporti e mappe digitali con gli aggiornamenti sulle eventuali chiusure. E’ un esempio di come il Bikepacking Tour Tirol possa appoggiarsi a servizi già presenti, collegando territori che hanno sviluppato singolarmente una propria identità ciclistica.
La Zugspitz Arena partecipa inoltre a Gravel.Tirol, il progetto che riunisce quattro regioni: Lechtal, Naturparkregion Reutte, Tannheimer Tal e appunto Tiroler Zugspitz Arena. Complessivamente offre 18 itinerari, oltre mille chilometri di percorsi gravel, più di 22.000 metri di dislivello e oltre 60 strutture ricettive bike-friendly.


Dormire nei Bett+Bike
Per un itinerario di più giorni, la qualità dell’accoglienza conta quasi quanto quella del percorso. In Tirolo è attivo dal 2025 il progetto Bett+Bike Tirol (bett in tedesco significa letto, equivalente dell’inglese bed), che conta oltre 110 strutture certificate che rispondono a requisiti specifici per i cicloturisti.
Tra i servizi figurano depositi sicuri per le biciclette, possibilità di asciugare l’abbigliamento, informazioni dedicate ai percorsi e punti di ricarica per le e-bike. Le strutture accolgono anche chi si ferma una sola notte, un dettaglio fondamentale per chi viaggia a tappe. La categoria Bett+Bike Sport prevede servizi aggiuntivi, tra cui spazi officina molto utili per riparazioni di emergenza o semplici manutenzioni.
Sul portale turistico ufficiale sono disponibili le tracce GPX dell’intero Bikepacking Tour Tyrol e delle singole tappe, comprese le varianti. Lungo l’itinerario si possono trovare sistemazioni tradizionali e campeggi. Anche la logistica è stata considerata: St. Anton e Kufstein sono raggiungibili in treno e le connessioni ferroviarie permettono di programmare il rientro o interrompere il viaggio in alcune località intermedie, verificando le condizioni per il trasporto bici.


I numeri del turismo estivo
Il nuovo itinerario arriva in una regione dove il turismo estivo ha un peso crescente. Basti pensare che nel 2025 il Tirolo ha registrato circa 23,2 milioni di pernottamenti nella stagione estiva e 6,65 milioni di arrivi. La rete ciclistica comprende circa 7.200 chilometri di itinerari MTB segnalati e controllati, 400 chilometri di single track e 1.200 chilometri di piste ciclabili.
Il Bikepacking Tour Tyrol prova a dare un’identità unitaria a questa offerta, consentendo di viaggiare con pochi bagagli, alternare sterrato e asfalto, fermarsi nei paesi e scegliere quanto impegnativa debba essere la giornata. Non è un percorso da sottovalutare: dislivelli, meteo e alcuni tratti tecnici richiedono preparazione. Ma è proprio la possibilità di scegliere tra varianti sportive e soluzioni meno impegnative, con una rete di servizi a supporto, a rendere interessante il progetto.
Dopo averne assaggiato una parte durante il nostro press tour, il quadro completo è quello di un viaggio che vuole far scoprire il Tirolo nella sua dimensione più ampia: non una successione di singole escursioni, ma un attraversamento delle Alpi in gravel, dove ogni tappa diventa un pezzo di territorio da conoscere.







