LUGAGNANO VAL D’ARDA – Quando nel weekend di fine ottobre arrivi nelle due piazze principali e contigue del paese, ti accolgono gli stand della Fiera Fredda di Lugagnano Val d’Arda. Da una parte il classico “luna park” per bambini, dall’altra i banchi delle associazioni locali che consigliano i loro menù con i prodotti del territorio.
Quarantotto ore di tradizione piacentina da vivere tutte d’un fiato tra un sacchetto di caldarroste, un piatto di anolini in brodo o uno di torta di patate o di bollito accompagnati da un bicchiere di gutturnio o ortrugo. Se poi si vuole gustare altro “street food”, ci sono gli immancabili chioschi della Lugagnano Off Road che ti propongono birra alla spina, panino con la salamella e salume con bortellina (una pastella di acqua e farina cotta in padella) o pane fritto e tanto altro. Una serie di cibi che si possono trovare un paio di chilometri più su, verso l’alto paese, dove la storica società di Mtb ha una propria struttura: il Valdarda Bike Park, una sorta di tempio naturale permanente per tutti gli amanti del fuoristrada, dall’agonista al cicloturista (in apertura foto drone Mauro Capelli).
Punto di riferimento
La Lugagnano Off Road è nata nel 1990 e ha saputo ritagliarsi la propria fama nell’ambiente nel corso degli anni. Dai giovanissimi fino agli U23 e fino ancora ai master, ad oggi vanta 122 tesserati che ne fanno la società di Mtb più numerosa dell’Emilia-Romagna. Diversi di loro sono al lavoro allo stand della fiera di paese, proprio come lo sono quando devono organizzare gare o come quando hanno pensato di aprire il loro bike park. Mentre ci avviciniamo all’orario dell’aperitivo, ci accomodiamo con una parte del direttivo, capitanato dal presidente Paolo Dadomo e dal segretario Luciano Vespari, per scoprire meglio le loro attività.
«La nostra società – racconta Dadomo – è conosciuta per essere ormai una delle più longeve e anche un po’ per i nostri meriti. Chi partecipa alle nostre corse lascia sempre un riscontro positivo. Anzi, quando a settembre organizziamo la Valdarda Bike, una due giorni essenzialmente per il ciclismo giovanile ma che è anche tappa conclusiva dell’Italia Bike Cup, abbiamo tante persone che prendono le ferie un anno per l’altro per venire da noi. E’ una cosa che ci riempie di orgoglio e soddisfazione. Negli ultimi anni in media abbiamo avuto 600 ragazzi al via, il che significa moltiplicare almeno per 3 l’indotto della gente presente tra allenatori, genitori e accompagnatori. Lugagnano si riempie di atleti e pubblico».
Passato tricolore
Già nel 2012 il paese della media Val d’Arda era stata la capitale del fuoristrada con i campionati italiani di Mtb. Vincitori importanti in quella edizione come Marco Aurelio Fontana (che una settimana dopo avrebbe conquistato a Londra un clamoroso bronzo olimpico nel cross-country), Eva Lechner ed un allora giovane Gerhard Kerschbaumer.
«Il percorso di quel tricolore – prosegue il presidente della Lugagnano Off Road – passava in una parte dell’attuale bike park. Già all’epoca avevamo in mente di trasformare quella porzione di collina, su cui ci allenavamo e lavoravamo da molto tempo prima. Proprio quest’anno Fontana (che abita vicino a Castell’Arquato, pochi chilometri più a valle, ndr) ha girato un video dell’intero tracciato per il suo canale YouTube. Ci ha fatto molto piacere perché naturalmente ci dà ulteriore visibilità».
Un tracciato spettacolare
Per un’amministrazione comunale trovare una società sportiva che si impegni a trasformare una zona verde trasandata in un fiore all’occhiello equivale ad una grossa vincita. A Lugagnano la collina della Madonna del Piano – dove sorge il grazioso oratorio bianco che fa da spartiacque tra la Val d’Arda e la più piccola Val Chiavenna – è diventata il teatro a cielo aperto delle evoluzioni dei biker sia in gara che in allenamento.
«Questa è un’area comunale – spiega Riccardo Brambilla, consigliere della società ed uno dei tanti che hanno ideato il percorso – che abbiamo in gestione, la cui concessione viene rinnovata ogni cinque anni. Il nostro bike park è permanente, misura circa diecimila metri quadrati ed il circuito può arrivare a misurare fino a 4,5 chilometri. E’ aperto e libero per tutti. Ci sono più sentieri, tutti segnalati e adatti per qualunque tipo di biker, con diverse difficoltà e diversi dislivelli. Il terreno è principalmente in argilla, con tratti di bosco e roccia naturale, ma abbiamo dovuto portare ghiaia in alcuni punti per renderlo totalmente percorribile in caso di pioggia. E’ davvero un tracciato molto spettacolare».
Riqualificazione e consacrazione
«Avevamo valutato anche un’altra zona – va avanti Brambilla – in cui fare questo bike park, però era troppo dispersiva e scomoda. Così, dopo venti anni di lavoro più o meno intenso, nel 2017 abbiamo fatto davvero una grande opera di ristrutturazione e riqualificazione, immettendo anche strutture fisse come la zona bar, cucina, postazione deejay, gazebo e tendoni sotto cui mangiare. Tutte le attrezzature, le stesse che portiamo alla Fiera Fredda, sono di nostra proprietà. Quest’anno abbiamo avuto la definitiva consacrazione.
«Le recensioni del Valdarda Bike Park su Google Maps sono state ottime. Una dice “colpo d’occhio infinito, circuito tecnico, gente simpatica e buoni prodotti del territorio”. Per noi è il massimo perché non parla nemmeno delle nostre gare organizzate. Questo vuol dire che abbiamo raggiunto il traguardo finale».
Prossimi obiettivi
Anche una collina rinata sotto forma di bike park permanente può avere degli obiettivi da perseguire, sia da sola sia con il sostegno immancabile della Lugagnano Off Road.
«Dalla primavera ad ottobre, appena abbiamo un po’ di tempo libero – concludono il racconto alternandosi il presidente Dadomo e il consigliere Brambilla – ed in base al meteo, teniamo in ordine tutta l’area. La manutenzione del tracciato è tutta a carico della nostra società grazie però ai mezzi delle aziende locali che sono anche nostre sponsor. Ci prestano ruspe, escavatori, decespugliatori e trattori per questi lavori. C’è una profonda collaborazione tra noi e loro».
Finora il turismo e la valorizzazione del territorio sono passati in maniera imprescindibile attraverso le corse giovanili disputate nel Valdarda Bike Park, ma nel futuro c’è l’intenzione di riproporre un grande evento come i campionati italiani giovanili di cross-country. Nel frattempo le porte del tracciato di Lugagnano restano aperte per tutti.