Nel mondo del cicloturismo moderno il noleggio è diventato sempre più centrale: permette di viaggiare leggeri, di provare bici diverse e di rendere l’esperienza accessibile anche a chi non possiede un mezzo proprio. In questa direzione si inserisce Lokki, start-up francese fondata nel 2019 da Benoit Prigent e Raphael Masbou, che ha costruito un ecosistema digitale dedicato alla locazione di attrezzature sportive (biciclette comprese, ma non solo) rivolto sia ai professionisti sia al grande pubblico.
L’azienda opera attraverso due canali principali: Lokki Solutions, software gestionale per i noleggiatori, e Lokki Rent, marketplace che consente agli utenti di prenotare online bici ed equipaggiamenti in tutta la Francia e anche in Italia.


Locazioni semplici e immediate
L’obiettivo dichiarato è chiaro: spingere verso un’economia dell’uso invece che del possesso, rendendo la locazione semplice e immediata. Un approccio che trova terreno fertile nel turismo in bicicletta, dove la possibilità di affittare gravel, e-bike o city bike di qualità direttamente a destinazione può fare la differenza tra un’idea di viaggio e un’esperienza realmente realizzabile.
Lokki sottolinea come la piattaforma abbia già generato oltre un milione di noleggi e collabori con 1.400 operatori locali, creando ricadute dirette sui territori. Per i fondatori, però, non si tratta solo di numeri.
«Abbiamo grandi ambizioni per Lokki Rent. Vogliamo che la nostra piattaforma – afferma Benoit Prigent – diventi il riferimento naturale per chiunque cerchi di noleggiare attrezzature per attività all’aria aperta, per lavori, vacanze o occasioni particolari. Continueremo a innovare per offrire il miglior servizio possibile ai nostri utenti e ai nostri partner».


Il concetto di economia circolare
Il tema della sostenibilità è altrettanto centrale, soprattutto per chi viaggia in bici e guarda con attenzione all’impatto ambientale delle proprie scelte. Lokki lega la crescita del noleggio a una riduzione dell’impronta carbonica e alla valorizzazione delle economie locali. In questa visione si inserisce la riflessione di Raphaël Masbou.
«La circolarità non è una semplice tendenza – spiega – ma la strada da seguire per un futuro sostenibile. Risponde alle aspettative dei consumatori e alle esigenze economiche dei commercianti, preservando al tempo stesso il nostro pianeta».
Per i ciclisti in viaggio, il modello Lokki significa poter individuare in anticipo un punto di ritiro bici, confrontare le proposte dei noleggiatori e integrare l’affitto nel proprio itinerario, che si tratti di una vacanza in famiglia, di una traversata gravel o di un weekend in e-bike tra colline e litorali. Il fatto che il servizio sia attivo anche in Italia apre scenari interessanti per destinazioni turistiche che vogliono intercettare un pubblico internazionale sempre più orientato al “fly & bike”, senza dover trasportare la propria bicicletta da casa.


Ricerche per località e data
Sul sito infatti, c’è la possibilità di fare una ricerca dettagliata per località e data di noleggio, filtrando anche per tipologia di uso (ad esempio bici per un’uscita sportiva o per un tour urbano) e con o senza pedalata assistita.
Con il suo approccio tecnologico e la forte spinta verso l’economia circolare, Lokki si propone così come uno degli attori europei più dinamici nel mondo del noleggio, capace di dialogare con le esigenze del cicloturismo contemporaneo e di offrire agli appassionati un modo nuovo, e più leggero, di mettersi in sella.







