Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike MarcheSimone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche

| 9 Febbraio 2026

Beat Bike Marche: il progetto di Simone Ambrosi e una nuova vita grazie all’e-bike

Fare attività sportiva deve essere una possibilità alla portata di tutti, questo è il messaggio che Simone Ambrosi vuole portare con il suo progetto: Beat Bike Marche. Andare in bici, stare in salute e rimanere attivi nonostante determinate patologie o complicazioni deve essere un obiettivo aperto a tutti. Beat Bike Marche vuole raccontare questo, per l’appunto, di come una persona affetta da una cardiopatia rara sia riuscita a fare sport. Un modo per contribuire in maniera positiva alla propria salute, ma con la voglia di raccontarlo. Affinché il messaggio possa passare e arrivare a tutti

«Sono uno sportivo – così si definisce Simone Ambrosi – non professionista. Per tanti anni ho giocato a calcio e mi sono tenuto in attività facendo sport. Poi all’età di 32 anni ho avuto un arresto cardiaco durante uno dei miei allenamenti. Dopo un paio d’anni di accertamenti e visite mi è stata diagnosticata una malattia genetica rara: displasia aritmogena. E’ una di quelle patologie silenti che possono risultare poi fatali».

A destra Simone Ambrosi
A destra Simone Ambrosi, che ha fatto parte anche di American Heart Association
A destra Simone Ambrosi
A destra Simone Ambrosi, che ha fatto parte anche di American Heart Association
Da quel momento com’è cambiata la tua vita?

Mi è stato impiantato un defibrillatore, con il consiglio medico di non fare sport. Al massimo avrei potuto camminare, ma sollevare carichi e pesi era impossibile. Capite bene che per una persona abituata a muoversi è un cambiamento importante. Ho dovuto cambiare completamente il mio stile di vita. Poi è arrivata Unbeatables.

Cos’è?

Un’associazione che vuole sensibilizzare la popolazione sul tema della malattie cardiovascolari. Per me è stata una forma di “terapia” nella quale riuscire a concentrare le energie e trovare un nuovo scopo. Negli anni abbiamo raccolto dei fondi per comprare e installare dei defibrillatori a uso pubblico. Unbeatables poi è diventata anche un centro di formazione di primo soccorso, dove insegniamo a utilizzare il defibrillatore. E’ aperto anche alle associazioni sportive.

Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
Simone Ambrosi, a destra, ha scoperto la e-bike grazie agli amici, da quel momento è tornato a fare sport in maniera attiva
Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
Simone Ambrosi, a destra, ha scoperto la e-bike grazie agli amici, da quel momento è tornato a fare sport in maniera attiva
La bici in che modo è arrivata?

Dopo tanti anni in realtà. Perché l’ho presa, o per meglio dire ripresa in mano, qualche mese fa, a 47 anni. Un mio amico mi ha detto di andare a pedalare con lui nel Parco del Conero, nelle Marche. All’inizio ero diffidente, gli dicevo che con la mia malattia non era possibile fare attività di quel genere. Lui mi ha aiutato a vincere la diffidenza e ho scoperto la e-bike, che mi ha stravolto la vita

Come mai?

Grazie alla bicicletta a pedalata assistita posso fare tutto senza mettere sotto sforzo il cuore. Negli anni mi ero allontanato dai miei amici a causa del mio problema. La e-bike mi ha permesso di riscoprire una vita nuova e di creare nuovi rapporti sociali. 

Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
La e-bike è un mezzo che permette di gestire la fatica e lo sforzo e può essere utile per avvicinare diversi utenti
Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
La e-bike è un mezzo che permette di gestire la fatica e lo sforzo e può essere utile per avvicinare diversi utenti
Da qui è nato il tuo progetto?

Beat Bike Marche vuole far passare il messaggio, a chi soffre di problemi cardiovascolari, che la e-bike può essere un’alternativa. Un mezzo per tornare a fare sport. Questo progetto l’ho voluto allargare a tutta la regione, quindi pedalerò nelle Marche facendo un tour in e-bike. Il cicloturismo, ma pedalare in generale, è possibile anche se si soffre di patologie come la mia. 

Un modo per tornare a fare sport, o per restare attivi…

Chi soffre di patologie che lo costringono a una vita sedentaria poi si trova con un aumento del rischio di avere il diabete o il colesterolo alto. Invece pedalare, anche solo con una e-bike, permette di avere uno stile di vita più attivo e sano. 

Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
Il progetto Beat Bike Marche vuole raccontare la storia di Simone Ambrosi, sensibilizzare sulle malattie cardiovascolari e far conoscere il territorio marchigiano
Simone Ambrosi, e-bike, Beat Bike Marche
Il progetto Beat Bike Marche vuole raccontare la storia di Simone Ambrosi, sensibilizzare sulle malattie cardiovascolari e far conoscere il territorio marchigiano
Hai dovuto fare esami o accertamenti medici?

Certo. Ho fatto una visita sportiva con elettrocardiogramma sotto sforzo. Il medico mi ha detto quale era il numero di battiti massimo che avrei potuto raggiungere prima di avere delle aritmie che sarebbero potute diventare pericolose. Il mio è di 115 battiti. Quindi mi munisco di cardiofrequenzimetro, che collego al ciclocomputer, e pedalo gestendo la fatica attraverso il motore della mia e-bike. 

Lo scopo?

Incentivare le persone che hanno patologie come la mia a rimanere attive e fare sport, per quanto possibile. Oltre a far conoscere la e-bike, che sta ampliando sempre più i propri orizzonti, ma in molti ancora non la utilizzano o non ne sfruttano il potenziale. In più c’è la voglia di far scoprire e apprezzare la mia regione: le Marche.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE