MISANO ADRIATICO (RN) – Una bicicletta capace di conquistare il bambino con colori e grafiche, ma anche di convincere il genitore per qualità, sicurezza e prezzo. E’ attorno a questo equilibrio che MAGIKBIKE ha costruito la propria crescita. Il giovane marchio abruzzese, nato nel 2020, si è presentato all’International Bike Festival di Misano Adriatico con una gamma che parte dalle balance bike e accompagna bambini e ragazzi verso modelli progressivamente più grandi e strutturati.
A raccontare il progetto è Gianluca Savina, titolare di MAGIKBIKE, che individua proprio nell’estetica uno degli elementi che hanno permesso al marchio di trovare il proprio spazio.
«Abbiamo iniziato questo progetto nel 2020 – spiega – perché avevamo intravisto sul mercato la mancanza di un prodotto di qualità, con il giusto prezzo e soprattutto con grafiche accattivanti. Molto spesso c’erano biciclette molto belle ma costose, oppure molto economiche ma anche dall’aspetto economico. Abbiamo investito sul reparto grafico e la risposta dei clienti è stata molto forte».


Cura del dettaglio
MAGIKBIKE ha scelto di partire dalle biciclette per i più piccoli, affrontando il mercato gradualmente e ampliando la gamma sulla base delle richieste dei rivenditori. Una strategia che, secondo i numeri forniti da Savina, ha portato a una crescita particolarmente rapida.
«Nel 2024 – ricorda – abbiamo raddoppiato il fatturato rispetto all’anno precedente, nel 2025 abbiamo fatto +60% e quest’anno stiamo chiudendo quasi a +20%, attestandoci intorno ai due milioni di euro di fatturato. Per un’azienda abbastanza giovane è un grande risultato. Sta pagando molto la cura del dettaglio: le nostre bici curano particolarmente la parte estetica e mantengono un rapporto qualità/prezzo eccellente».
La proposta oggi si estende dalle misure più piccole fino alle 29 pollici, includendo modelli ammortizzati, full suspension e front in alluminio. L’obiettivo è costruire una gamma capace di seguire la crescita del giovane ciclista.


Antonella, la bici “vintage”
Tra i prodotti che meglio raccontano l’identità di MAGIKBIKE c’è Antonella, modello che porta il nome della compagna di Savina. Una bicicletta per bambini volutamente lontana da alcune delle grafiche più tradizionali del settore.
«Antonella – dice Savina – è uno dei nostri modelli più venduti. Ha una grafica vintage che richiama un po’ le biciclette del passato, elegante e meno bambinesca. Trattiamo naturalmente anche principesse e unicorni, ma qualche volta i bambini cercano qualcosa di diverso».
Il risultato è stato sufficientemente riconoscibile da spingere l’azienda a proteggere sia il marchio sia il design. Antonella è proposta nelle misure 12, 14 e 16 pollici e MAGIKBIKE sta lavorando anche alla versione da 24.
Accanto a questa linea trovano spazio biciclette più sportive, con freni a disco, cambio e comandi Shimano a 21 velocità, nelle misure 20, 24 e 26, oltre alle recenti front da 24, 26 e 29 pollici in alluminio.
«Sono modelli entrati nella gamma per rispondere ad alcune mancanze del nostro catalogo. Parlando con i clienti abbiamo capito che esisteva questa richiesta e li abbiamo introdotti. Pensiamo poi a una BMX e ad ampliare ulteriormente la proposta con qualche modello da passeggio».


Le balance bike per iniziare
All’International Bike Festival di Misano uno dei temi affrontati da MAGIKBIKE riguarda proprio l’avvicinamento dei bambini alle due ruote. Le balance bike eliminano pedali e rotelle e consentono al piccolo ciclista di concentrarsi innanzitutto sull’equilibrio.
«E’ un prodotto molto utile per la crescita del bambino perché lo aiuta a sviluppare l’equilibrio, a prendere confidenza con la bici e a lasciarsi andare. Acquisisce sicurezza e questo gli servirà poi per passare direttamente alla bicicletta senza rotelle».
Per Savina è importante anche rispettare la progressione dell’apprendimento: una volta acquisito l’equilibrio con una balance bike, tornare alle rotelle sarebbe controproducente.
Interessante è anche l’evoluzione geografica della domanda. «All’inizio vedevamo una richiesta soprattutto nel Nord Italia. Con grande piacere abbiamo notato che adesso anche al Sud sta iniziando a diffondersi questa cultura».


Una bici deve piacere due volte
Progettare una bicicletta per bambini significa infine rivolgersi contemporaneamente a due tipi di pubblico: il piccolo guarda colori, forme e immediatezza; l’adulto valuta prezzo, qualità e affidabilità.
«La scelta di una bici, soprattutto per i più piccoli, molte volte viene fatta anche dal genitore, in particolare quando si tratta di un regalo. E’ vero che il bambino entra in negozio e sceglie quella che lo colpisce di più, ma anche l’impatto sul genitore è importante. Noi cerchiamo un bilanciamento che possa abbracciare le necessità di entrambi».
Centrale rimane la sicurezza. MAGIKBIKE dichiara di certificare l’intera gamma secondo gli standard europei e utilizza anche i propri canali per sensibilizzare rivenditori e famiglie sull’impiego delle protezioni previste. L’azienda ha inoltre sostenuto come sponsor iniziative dedicate alla consapevolezza sulla sicurezza stradale dei bambini.
Per MAGIKBIKE, dunque, IBF non è stata soltanto una vetrina commerciale. E’ stata l’occasione per mostrare un catalogo che vuole accompagnare bambini e ragazzi lungo un percorso: trovare l’equilibrio, scoprire la bicicletta e continuare a pedalare mentre si cresce.







