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| 22 Gennaio 2026

GoPressia, una tradizione di famiglia

Non si può certo dire che il brand di abbigliamento “GoPressia” faccia mistero della propria origine territoriale. Già il nome è rivelatore: significa, più o meno dal Lago di Garda a Trieste, “Ho fretta”

Ma per chi non masticasse la lingua del Nord-Est basta scorrere la home page del loro sito per togliersi ogni dubbio. Ci si legge: “Siamo veronesi, veneti, italiani. Siamo nati con il ciclismo, viviamo con il ciclismo e mangiamo con il ciclismo”.

Dalla Valpolicella al Giro d’Italia

Un legame con il veneto, ancor meglio con la zona attorno a Verona, che appare ancora più chiaro parlando con Stefano Fasoli, il fondatore di GoPressia.

«Corro in bici dall’età di 7 anni – ci racconta al telefono – la bici è una tradizione di famiglia. Mio nonno è stato il primo di tutta la Valpolicella ad avere un’ammiraglia, negli anni ’50. Mio papà ha fatto il direttore sportivo una vita, ha messo in bici tanta gente della zona. Mio fratello è vicepresidente della sezione veronese della FCI, mia mamma è giudice. Come dicevo, il ciclismo per noi è una tradizione di famiglia». 

Era quasi naturale quindi che, dovendo scegliere cosa fare dopo un periodo di cassa integrazione, Stefano decidesse di provare a creare un brand di abbigliamento legato alla bici. Ciclismo e manifattura, due delle grandi specialità venete. Così, nel 2014, ha fondato GoPressia. Design in Valpolicella, produzione in un laboratorio in provincia di Treviso. La scelta più semplice all’inizio sembrava essere vestire le squadre locali, proprio in virtù dei molti legami con le realtà del territorio.

E dal momento che la fortuna premia gli audaci, da subito ha avuto una grande occasione dal punto di vista commerciale. «La mia fortuna è stata di fornire l’antipioggia all’Androni Giocattoli – continua Fasoli – perché il loro sponsor tecnico non lo faceva. Quindi appena partiti con l’azienda abbiamo fatto tutta la stagione 2015 con loro, facendoci vedere in tantissime gare importanti, dalla Milano-Sanremo in poi, Giro d’Italia compreso». 

Per le squadre, ma non solo

Da lì Stefano ha capito di essere sulla strada giusta, e GoPressia ha continuato a crescere. Nel 2018 ha aperto il sito con l’e-commerce, e in quello stesso anno ha vestito il Team Hitec Products, la formazione femminile in cui militava Tatiana Guderzo, una collaborazione andata avanti per due stagioni. Nel frattempo l’azienda ha iniziato ad espandersi anche oltre i confini regionali. Ora il brand veste un centinaio di squadre tra Brescia, Padova, Vicenza, Rovigo, e fornisce alle sezioni AXI di Verona, Brescia e Bergamo le maglie per campionati provinciali.

Ma, oltre ai capi per gli amatori e per le formazioni giovanili, GoPressia ha nella sua collezione anche una linea neutra, disponibile per chiunque.

«I capi di punta – racconta Fasoli – sono quelli della collezione Leggendaria. La maglia è realizzata con pochissime cuciture, soltanto con i due pannelli frontale e posteriore, senza il fianco, e le maniche a taglio vivo. Il pantalone segue lo stesso concetto di semplicità: è costruito con un pannello unico, con un’unica cucitura all’interno e le scritte stampate a caldo». 

Il modello di maglia più richiesto dalle squadre è invece l’R08, con maniche più lunghe (come vuole la moda attuale) e con i fianchetti per gli sponsor ai lati. Non manca, poi, anche una linea gravel, con i pantaloncini con le tasche elastiche ai lati. Tutto acquistabile nel sito di GoPressia, ma non solo. I prodotti del brand di Stefano Fasoli sono anche distribuiti da tre negozi fisici. Dove? A Verona, naturalmente.

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