Rayo AlpekRayo Alpek

| 19 Gennaio 2026

Rayo, la prima “full power” in carbonio di Alpek

Dopo Arya, Rayo. A fine novembre avevamo parlato della prima e-bike in carbonio del giovane brand torinese Alpek. Oggi presentiamo Rayo, la loro seconda creazione in monoscocca. La differenza? Arya è pensata per la massima leggerezza, Rayo è invece una vera e propria enduro full power.

La geometria è aggressiva, come da tradizione Alpek, e può essere montata sia nella normale versione 29” che in modalità mullet, a seconda delle esigenze. Ciò che non cambia è che Rayo è una bici nata per fornire tutta la potenza necessaria per divertirsi anche tra i sentieri più tecnici.

Rayo Alpek
Rayo è una enduro in carbonio full power, per chi vuole il massimo sia in termini di leggerezza che di spinta
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Rayo è una enduro in carbonio full power, per chi vuole il massimo sia in termini di leggerezza che di spinta

Motore (Mahle) da 850 watt e batteria integrata  

Essere una “full power” significa garantire il massimo in termini di assistenza e, di conseguenza, anche di batteria. Per Rayo è stato scelto il motore M40 di Mahle, che sviluppa una coppia di 105 Nm e una potenza che arriva fino a 850 watt. Davvero tanto, forse anche più del necessario.

La batteria per supportare questa spinta ha una capacità di 800 Wh, ed è completamente integrata nel telaio in carbonio, quindi non estraibile. Questa soluzione ha come rovescio della medaglia una minore praticità di ricarica, ma a tutto vantaggio della leggerezza. Il beneficio della totale integrazione della batteria si ritrova anche in una maggiore rigidità generale della bici, dal momento che in questo modo il tubo obliquo rimane più snello e compatto.

Rayo Alpek
L’ammortizzatore posteriore, semi integrato nel telaio, ha un travel di 160 mm
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L’ammortizzatore posteriore, semi integrato nel telaio, ha un travel di 160 mm

Geometria enduro, da 29” o mullet (con flip chip)

Come detto all’inizio, Rayo è in tutto e per tutto una enduro, pensata per il massimo del comfort nei terreni più tecnici. Il telaio ha infatti un’escursione di 170 mm all’anteriore e di 160 mm al posteriore. Può essere montata con le ormai classiche ruote da 29”, oppure in modalità mullet, cioè con la posteriore da 27,5”.

In questo secondo caso la geometria può essere modificata tramite la tecnologia flip chip, che permette di modificare rapidamente gli angoli della bici per adattarla ai terreni diversi o stili di guida, scegliendo tra un assetto più aggressivo o più agile. In questo caso permette di compensare le differenti altezze delle ruote alzando il movimento centrale e riallineando quasi completamente la distanza da terra.

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Il sistema di Mahle comprende anche un display con cui controllare la spinta del motore
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Il sistema di Mahle comprende anche un display con cui controllare la spinta del motore

Allestimenti (personalizzati), peso e prezzo

Per il momento Rayo è presentata soltanto con allestimenti personalizzati su richiesta dei clienti, non solo per quanto riguarda i componenti ma anche nella colorazione. Rimane comunque una bici leggera, considerando la tipologia e l’utilizzo per cui è stata realizzata: con un buon montaggio il peso si aggira, secondo l’azienda, attorno ai 21 chili.

Il solo telaio, in taglia M, pesa invece 2400 grammi. Il prezzo del kit telaio (comprensivo di motore e batteria) è di 3400 euro, e può essere ordinato scrivendo direttamente all’azienda all’indirizzo alpek@alpekbike.it.

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