La cicloturistica dell’Amiata, sarà un grande “viaggio”La cicloturistica dell’Amiata, sarà un grande “viaggio”

| 10 Marzo 2026

La cicloturistica dell’Amiata, sarà un grande “viaggio”

Dopo il grande impatto che il campionato italiano gravel ha avuto lo scorso anno, l’Amiata Bike rilancia la sua serie di eventi per il nuovo anno e punta a far fruttare l’attenzione che la rassegna tricolore aveva avuto. Il sodalizio toscano era stato chiaro: la gara agonistica doveva essere una vetrina, un traino per l’evento cicloturistico sul quale si sono investite tante energie perché è quello che rappresenta il futuro.

La cicloturistica è stata spostata a settembre e avrà una conformazione profondamente diversa da quella dello scorso anno, svolta alla vigilia della gara titolata. La prova sarà il culmine della stagione, per il resto dedicata a eventi agonistici, ma anche in questo caso saranno un richiamo ferso quello che è il vero clou del sodalizio toscano.

Monica Fanciulli, presidente dell'Amiata Bike al fianco del vice Luca Ventresca
Monica Fanciulli, presidente dell’Amiata Bike al fianco del vice Luca Ventresca
Monica Fanciulli, presidente dell'Amiata Bike al fianco del vice Luca Ventresca
Monica Fanciulli, presidente dell’Amiata Bike al fianco del vice Luca Ventresca

A un anno di distanza, quale ricasco c’è stato per l’attività del team e soprattutto verso la cicloturistica? A rispondere è la presidente della società Monica Fanciulli: «Le presenze sono state numerose e anche oltre le aspettative considerando che eravamo alla prima edizione. Anche perché il territorio era un po’ “vergine” in relazione a questo genere di eventi. Avevamo avuto eventi di mountain bike anche rilevanti, ma mai di gravel, quindi ci addentravamo in un mondo nuovo. Il riscontro è stato molto incoraggiante, sia dagli iscritti, ma anche da parte degli sponsor di un territorio intero».

Quanti hanno aderito alla vostra iniziativa e quanti sono poi tornati?

Sono partiti in 350 per il campionato italiano e il giorno prima, nella cicloturistica sempre sul tracciato del campionato, avevano partecipato 170 persone e molti si sono detti entusiasti del percorso e interessati a tornare, a prescindere dalla valenza agonistica. Per noi è stato altresì importante il fatto che ci ha aperto anche al mondo della Federazione. E’ venuto il presidente, il vicepresidente, abbiamo avuto un bel riscontro anche dalla parte istituzionale.

Lo scorso anno l'Amiata ha ospitato la rassegna tricolore, con vittorie per Mattia Gaffuri e Carlotta Borello
Lo scorso anno l’Amiata ha ospitato la rassegna tricolore, con vittorie per Mattia Gaffuri e Carlotta Borello
Lo scorso anno l'Amiata ha ospitato la rassegna tricolore, con vittorie per Mattia Gaffuri e Carlotta Borello
Lo scorso anno l’Amiata ha ospitato la rassegna tricolore, con vittorie per Mattia Gaffuri e Carlotta Borello
La cicloturistica cambia però periodo di effettuazione quest’anno…

Nella nostra proiezione futura, noi diciamo che vogliamo far crescere quello che noi chiamiamo “il viaggio”. Quella dell’anno scorso è stata una cicloturistica “appoggiata” al percorso del campionato che ci ha permesso di far conoscere il territorio senza un grosso sforzo comunicativo. La nostra mission sarebbe quella di creare proprio un evento che ogni anno cambi anche periodo, ma con un format da tenere sempre tutti gli anni.

Perché l’avete chiamata così?

Quest’anno la faremo dall’11 al 13 settembre. E’ un tempo ancora abbastanza lontano, noi stiamo costruendo questo cicloturistica che sarà di circa 200 chilometri divisi in due o tre giorni a seconda delle capacità di ognuno, della propria resistenza e anche di come si vuole impostare quel lungo weekend. Sarà un vero e proprio viaggio (di qui il nome) alla scoperta del territorio, si toccheranno siti minerari, che sono la nostra peculiarità. L’anno scorso, infatti, eravamo partiti dalle miniere di Abbadia e così faremo anche quest’anno. Ma si toccheranno anche i siti termali.

I siti minerari dell'Amiata saranmno ancora il fulcro della cicloturistica di settembre
I siti minerari dell’Amiata saranno ancora il fulcro della cicloturistica di settembre
I siti minerari dell'Amiata saranmno ancora il fulcro della cicloturistica di settembre
I siti minerari dell’Amiata saranno ancora il fulcro della cicloturistica di settembre
Come pensate di articolare questa esperienza?

Sfrutteremo tutto il percorso permanente fino a toccare il Lazio, per cui arriveremo nei pressi di Proceno. E poi dormiremo in strutture convenzionate. Sarà una 3 giorni con delle tracce di 70-80 chilometri circa, che saranno sia su strade asfaltate che su strade bianche. Ora la stiamo ancora costruendo perché abbiamo da trovare tutti i punti fermi. L’idea è quella che poi magari può cambiare anche il periodo, ma resta l’idea di questo viaggio che parte dalla miniera, torna in miniera. Chi è un pedalatore epico, come lo chiamiamo noi, magari arriva e fa gli ultimi 13 chilometri di salita per arrivare alla vetta e si conquista la maglia.

E’ un bel cambiamento…

Noi avevamo fatto un primo esperimento due anni fa e ed è stato fatto un ragionamento, perché il percorso permanente sono 180 chilometri, volendo proprio farlo tutto intero. Insomma, è per pochi, non è per tutti a meno di dividerlo in tratte. L’idea di base è sempre far conoscere il territorio, è questa la nostra mission.

L'Amiata Bike allestirà una Top Class MTB il 26 aprile, l'Eroica Juniores il 22-.23 maggio e la cicloturistica l'11-13 settembre
L’Amiata Bike allestirà una Top Class MTB il 26 aprile, l’Eroica Juniores il 22-.23 maggio e la cicloturistica l’11-13 settembre
L'Amiata Bike allestirà una Top Class MTB il 26 aprile, l'Eroica Juniores il 22-.23 maggio e la cicloturistica l'11-13 settembre
L’Amiata Bike allestirà una Top Class MTB il 26 aprile, l’Eroica Juniores il 22-.23 maggio e la cicloturistica l’11-13 settembre
E gli altri eventi?

Noi li usiamo perché gli eventi ti permettono di dare risalto anche in ambiti diversi a questo territorio e dimostrare che si spende fortemente per le due ruote. Quest’anno allestiremo una prima tappa del campionato regionale toscano MTB per tutte le categorie e sarà il 26 aprile a Piancastagnaio. Poi allestiremo una tappa dell’Eroica Juniores che parte da Santa Fiora e arriva a Chiusdino. Quest’anno abbiamo aderito per avere una corsa di prestigio che prevede ben 27 squadre internazionali, è un bel banco di prova. E’ una bella vetrina anche quella.

Pensando all’impegno di settembre, a oltre un anno dal campionato italiano, ci sarà bisogno di una particolare opera di promozione, soprattutto puntata in Italia o all’estero, per portare gente a pedalare a settembre sull’Amiata?

Non è che ci aspettiamo numeri importanti, perché non siamo così avanti. La maggior parte delle nostre risorse economiche e umane, si sono concentrate sulla comunicazione a livello un pochino più professionale rispetto a quando siamo partiti e quindi attraverso i due eventi precedenti cercheremo di far parlare di noi, ma nelle stesse occasioni presenteremo anche la cicloturistica.

La cicloturistica deve essere un vero viaggio nel territorio, alla scoperta delle sue bellezze
La cicloturistica deve essere un vero viaggio nel territorio, alla scoperta delle sue bellezze
La cicloturistica deve essere un vero viaggio nel territorio, alla scoperta delle sue bellezze
La cicloturistica deve essere un vero viaggio nel territorio, alla scoperta delle sue bellezze
In questo discorso di promozione turistica come pensate di muovervi anche per il contorno, i luoghi da visitare e altro?

Stiamo cercando di creare mini pacchetti tali per fare una sorta di promozione con le strutture piuttosto che con i locali o altro. Siamo partner del Parco Museo delle Miniere e anche loro stanno cercando di veicolare questo territorio in tutte le sue forme. Stiamo cercando di dotarci di partner che ci supportino in quest’operazione di diffusione dell’informazione.

Valutando anche in base alle presenze dello scorso anno, da dove vengono quelli che hanno partecipato già alla alle prime due edizioni per conoscere l’Amiata?

Da fuori, non sono locali, lo scorso anno erano venuti un po’ da tutta Italia, ma era un campionato italiano. E’ per questo che quell’idea è servita come promozione, da allora l’Amiata è visto in un’altra maniera.

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