Cresce l’interesse da parte delle donne per i viaggi in bici, i trail e le varie sfaccettature del cicloturismo. Agnese Gentilini di Bikeboobs, un’associazione nata nel 2019 assieme alle sue amiche Giulia Vinciguerra e Sara Paoli, ci spiega i tre eventi in programma da qui a settembre: il Boobs Tour del 31 maggio-1 giugno, il WOM dal 3 al 6 luglio ed il Bikeboobs Trail dal 4 al 7 settembre. Tutti e tre sulla costa toscana tra Piombino, Punta Ala ed Orbetello e tutti e tre… rigorosamente riservati per il pubblico femminile.
Agnese, come vi è venuta l’idea di organizzare eventi per sole donne?
Abbiamo una sede nel Mugello ed il nostro obiettivo è quello di promuovere il ciclismo tra le donne, sia come sport, quindi per il benessere e la salute della persona, sia come mezzo di scoperta di un territorio. Ma soprattutto come mezzo di scoperta di sé, di emancipazione e di empowerment femminile. E quindi organizziamo ormai da sei anni diverse iniziative che sono volte a raggiungere questi obiettivi.
Ma la cosa è partita da una vostra idea o avevate ricevuto delle richieste in tal senso?
Un mix delle due. Giulia, Sara ed io facevamo parte di un’altra associazione assieme ai nostri mariti e compagni, ma non avevamo mai avuto grosse occasioni di confronto. Poi la nostra amicizia si è stretta ed abbiamo iniziato a parlare anche di come ci sentivamo in bicicletta. E sono emerse quelle che erano un po’ le difficoltà che incontravamo a essere tre donne in un gruppo di uomini e, più in generale, in un gruppo. Alcune paure per noi erano più facili da spiegare tra donne che ai nostri amici o compagni.
Quali erano i timori principali?
Quell’associazione era principalmente improntata sull’enduro, quindi su un certo modo di andare in bicicletta, caratterizzato dal buttarsi giù dalle discese con i massi e con un certo tipo di tecnica che non è per niente banale. Ti posso dire cha le discese, specie quelle tecniche, fanno paura a tante ragazze. Oppure il discorso di andare in bici da sola. Se sei da sola in un bosco e hai un problema che fai? Confrontandoci abbiamo capito che se queste cose le condividiamo, fanno già un po’ meno paura.
Avete riscontrato anche delle difficoltà di esprimere, da alcune ragazze, questi timori?
Sì, ma quando ti trovi a parlarne, le donne poi vengono fuori, con estrema facilità. Però devi incontrare il gruppo e la situazione giusta che ti permette di esprimerle. Nella precedente associazione che ti dicevo, essendo mista, gli uomini ci davano consigli tecnici per affrontare le discese: «Piega i gomiti, abbassa la sella…». Ma se la paura è psicologica non la superi. Quello che facciamo con Bikeboobs quando ci troviamo a pedalare assieme è dire che se un certo passaggio è difficile da affrontare, che sia in salita o in discesa, basta scendere…
Che poi è un consiglio universale…
Esatto.
Parlaci degli eventi di quest’anno.
Si comincia con il Boobs Tour il 31 maggio. E’ una formula collaudata di un weekend, a Punta Ala, in provincia di Grosseto. Si tratta di un viaggio in bici per gravel ed mtb (anche e-bike) ed è accompagnato, quindi pensato per chi vuole avvicinarsi a viaggiare in bicicletta ma o non l’ha mai fatto, e quindi non sa come iniziare, o l’ha fatto in solitaria e questa volta vuole farlo in compagnia, senza avere troppi pensieri di doversi organizzare ma semplicemente pedalando in libertà.
E invece il WOM che cos’è?
Sta per Women On Mission ed è la novità di quest’anno. Sempre in collaborazione con il Punta Ala Camp & Resort, si terrà dal 3 al 6 luglio. Nasce a completamento di quest’idea di indipendenza nel viaggio in bicicletta, perché è di fatto un weekend nel quale si acquisiscono delle competenze utili a partire in viaggio in autonomia. Si alternano pedalate e workshop, quindi c’è anche una parte teorica. Anzi, sono tre parti teoriche principali: una sulla meccanica, una sul viaggio in bici (quindi tutto quello che può essere l’attrezzatura, l’organizzazione, i materiali…) ed uno sulla tracciatura dei percorsi e l’uso del Gps.
Per finire, il trail…
Il Bikeboobs Trail del 4-7 settembre sarà la terza edizione. La particolarità è che ogni anno il trail parte dalla località da cui si è concluso l’anno prima. L’anno scorso eravamo arrivate a Piombino e quest’anno le ragazze ripartiranno da Piombino fino ad Orbetello. L’obiettivo è chiudere un anello per tutta la Toscana nell’arco di cinque edizioni. Un anello che ci riporti nel Mugello, dove c’è la sede di Bikeboobs. Per cui siamo quasi a metà strada.
E’ un evento unsupported? Quanti percorsi ci saranno?
Sì, è l’evento più avventuroso, che si svolge in completa autonomia. I percorsi sono tre di 195, 250 e 330 km ed i dislivelli variano da 1.300 a 4.600 metri. Anche se il nostro mondo è ancora una nicchia, seppure in crescita, lo scorso anno abbiamo avuto 80 partecipanti.
Un numero comunque di rispetto per un trail giovane. Quando chiudono le iscrizioni per tutti questi eventi?
Per il Boobs Tour ed il WOM abbiamo prolungato la chiusura delle iscrizioni al 15 aprile. Mentre per il Bikeboobs Trail la scadenza è fissata per il 4 agosto, con quota di partecipazione di 80 euro.