Fuga dall’inverno di bici.STYLE: si va avanti con questo viaggio che in qualche modo sta deliziando le nostre letture per la stagione fredda e trarre spunti per pedalare nei mesi più freddi. Stavolta la nostra destinazione è la Costa degli Etruschi, cuore autentico della costa toscana in provincia di Livorno, un territorio che da Piombino a Livorno si sviluppa per circa 80 chilometri tra mare, colline, borghi storici e una campagna rigogliosa (in apertura foto WineTourism).
E’ una terra che ha fatto del turismo sostenibile, dell’enogastronomia e dell’outdoor i suoi punti di forza, con un’offerta ciclistica completa capace di soddisfare ogni tipologia di viaggiatore. Qui la bicicletta diventa il mezzo ideale per entrare in sintonia con il paesaggio, scoprire le radici etrusche e vivere un’esperienza slow, fatta di salite dolci, panorami marini e strade bianche che si perdono tra vigneti e uliveti. Un piccolo microcosmo dove ogni pedalata regala emozioni diverse.


Terra di storia e di bici
La Costa degli Etruschi si presenta come un territorio estremamente variegato. La parte costiera alterna lunghe spiagge sabbiose, calette rocciose e pinete che si affacciano su un mare limpido. Da Piombino, con il suo porto naturale e la vista sull’Isola d’Elba, fino al promontorio di Castiglioncello, il litorale regala scorci mediterranei di rara bellezza. Località come Baratti, San Vincenzo, Donoratico e Marina di Bibbona sono tappe ideali per una sosta rigenerante tra un tuffo, una passeggiata sul lungomare e un buon piatto di pesce.
Alle spalle della costa si sviluppa un entroterra collinare dolce e ordinato, dominato da vigneti, oliveti e boschi di leccio. Qui sorgono borghi di grande fascino come Suvereto, Campiglia Marittima, Bolgheri e Castagneto Carducci, autentici scrigni di storia e tradizione. Il simbolo identitario del territorio resta però Populonia, uno dei più importanti insediamenti etruschi affacciati sul mare. Nel Parco Archeologico di Baratti e Populonia si possono visitare necropoli, resti urbani e aree industriali legate alla lavorazione del ferro, testimonianza della grande civiltà etrusca che abitò queste terre.
Pedalare tra questi luoghi significa attraversare secoli di storia, in un contesto paesaggistico che alterna scorci marini, colline morbide e campi coltivati, con un clima mite che rende piacevole l’uscita in bici praticamente tutto l’anno.






Su strada: l’anello dei borghi
Su strada, la Costa degli Etruschi offre una varietà di percorsi capace di accontentare ogni ciclista, dal cicloamatore in cerca di panorami al pedalatore più allenato. I percorsi tematici sono numerosi e curati nei dettagli. Tra i più apprezzati spicca il Tour dei Vini, un itinerario che attraversa alcune delle zone vitivinicole più celebri della Toscana, tra Bolgheri, Castagneto Carducci e Bibbona, regalando pedalate immerse nei vigneti che producono etichette di fama mondiale tra cui il Sassicaia.
Imperdibile anche l’anello dei Borghi, un anello che racchiude il DNA più autentico della Costa degli Etruschi e collega Suvereto, Campiglia Marittima, Bolgheri e nuovamente Suvereto. Un percorso fra costa e colline di circa 70 chilometri e poco più di 600 metri di dislivello. Salite mai troppo severe, strade secondarie poco trafficate e panorami che spaziano dal mare alle colline rendono questo itinerario perfetto per una giornata di ciclismo rilassante ma appagante.
Questi sono anche i tracciati preferiti di un grandissimo ciclista figlio di queste terre: Diego Ulissi. «Senza dubbio – dice il pro’ della XDS Astana – uno dei miei giri preferiti, e che consiglio, è il viale dei cipressi che da San Vito porta a Bolgheri. Credo sia uno scenario unico al mondo. Ogni volta che ci passo mi fermo, faccio delle foto. E poi da lì la via bolgherese che porta a Castagneto Carducci è super suggestiva. Continuando c’è lo strappo di Castello di Segalari, che era il finale del vecchio GP Etruschi che vinsi nel 2017. Fu la mia prima vittoria. Sognavo di correrla e di vincerla dopo che la vidi nel 1996 da bambino. Adoro la vista che c’è dal castello. Una vista che spazia sul mare. Uno scenario incredibile».






Gravel e MTB? Tanta roba!
Per gli amanti dell’offroad, la Costa degli Etruschi rappresenta una destinazione d’eccellenza. In particolare l’ente turistico locale ha lanciato il progetto GT Costa Etrusca. Si tratta di cinque percorsi (qui le tracce), due nella parte Nord della Costa degli Etruschi e tre nella parte Sud, che si snodano tra sterrati, sentieri boschivi, strade bianche e single track alcuni dei quali vista mare. Hanno tutti una cartellonistica specifica e indicazioni facili da seguire.
Gli itinerari attraversano pinete costiere, colline vitate, boschi ombrosi e antichi borghi, offrendo un’esperienza immersiva nel paesaggio toscano più autentico.
I tracciati gravel permettono di collegare facilmente la fascia costiera all’entroterra, con lunghe sezioni scorrevoli ideali per chi ama macinare chilometri senza rinunciare al gusto dell’avventura.
Per i biker più tecnici, invece, non mancano trail impegnativi, con saliscendi continui, tratti rocciosi e discese divertenti, soprattutto nelle aree di Sassetta, Castagneto Carducci e Montescudaio. La varietà dei fondi e dei dislivelli rende questa zona perfetta sia per chi si avvicina all’offroad sia per chi cerca percorsi allenanti e appaganti.
Il clima mite consente di praticare MTB e gravel anche nei mesi invernali, trasformando la Costa degli Etruschi in una vera e propria palestra naturale a cielo aperto. E a proposito di clima: non saranno le temperature di Pantelleria o delle Locride, ma nelle ore centrali anche in pieno inverno basta che ci sia il sole e non pungono mai. I 14-15° sono assicurati, altrimenti ce ne sono duo e tre in più.


Servizi al top
Dal punto di vista logistico, la Costa degli Etruschi è facilmente raggiungibile grazie all’autostrada A12 e alla SS1 Aurelia, che collegano rapidamente Livorno con Pisa, Firenze e Roma. L’offerta ricettiva è ampissima: agriturismi immersi nella campagna, bike hotel sulla costa, resort, campeggi e B&B attrezzati per accogliere i ciclisti, spesso dotati di bike room, officina e servizi dedicati. Una di queste strutture bike friendly è l’Hotel la Marinetta a Marina di Bibbona o l’agriturismo Gli Etruschi a Piombino.
Restando in tema di servizi va detto che l’ente turistico Costa degli Etruschi è davvero ben organizzato e offre una vastissima scelta di guide e noleggi.
Anche a tavola il territorio non delude. Tra i piatti simbolo spiccano il cacciucco alla livornese, zuppa di pesce ricca e saporita, e la pappa al pomodoro, semplice ma straordinariamente gustosa. Il tutto accompagnato dai grandi vini locali, su tutti il Bolgheri DOC e il Val di Cornia DOC, espressioni di un terroir unico che ha reso celebre la zona in tutto il mondo.
Un dettaglio che racconta il profondo legame tra ciclismo e Costa degli Etruschi è la tradizione delle squadre professionistiche che venivano a svernare qui, attratte dal clima mite e dalle strade tranquille, un po’ come accadeva in Liguria. Fino a pochi anni fa, come ci ha ricordato Ulissi, Donoratico ospitava il GP Costa degli Etruschi, gara che apriva la stagione ciclistica internazionale.
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