La presentazione del prossimo Tour of the Alps, corsa professionistica che attraversa le strade dell’Euregio, è stata il perfetto connubio tra sport e territorio. Il ciclismo al servizio dei luoghi che attraverserà la manifestazione. L’esempio di come non ci sia solo una visione o l’altra, ma di come tutti i dettagli possano contribuire alla promozione dei luoghi e delle specialità del territorio. Alla fine di tutto il senso è sempre che la corsa passa, ma le persone restano. Mentre sullo schermo scorrevano le immagini della seconda tappa del Tour of the Alps 2025, con partenza da Mezzolombardo e arrivo a Vipiteno, c’è stato modo di presentare la Giro del Vino 50. Si tratta di un itinerario ad anello che percorre l’intera Piana Rotaliana Konigsberg (in apertura foto Mathaus Gartner).
Ricchezze naturalistiche e biodiversità
La figura che ha presentato questo percorso è Nicola Merlo, il quale ci ha messo poi in contatto con Giulia Carli che si occupa di marketing e comunicazione per il Consorzio Turistico Piana Rotaliana Konigsberg. Un’area particolare all’interno di una regione, quella del Trentino Alto Adige, in grado di ospitare diverse realtà.
«La Piana Rotaliana Konigsberg – ci racconta Giulia Carli – è nel cuore del Trentino, un’area a grande concentrazione vitivinicola ma non solo. In questo piccolo fazzoletto di terra, composto da sei comuni, sono presenti quasi la metà delle cantine e delle distillerie dell’intera Regione. Il nostro focus è legato all’enogastronomia e alle tante specialità e particolarità che si trovano in quest’area. Si parla dell’asparago bianco di Zambana, ma anche di mele, carne e caffè».
A livello geografico di che area si tratta?
Diversa rispetto a quello che si pensa di trovare in Trentino. Non siamo posizionati in alto, quindi non abbiamo la tradizione degli sport invernali e della neve. Il nostro è un territorio prettamente pianeggiante o collinare. Abbiamo un’ampia produzione vinicola, ad esempio sono conosciuti i vini rossi: in particolare il Teroldego Rotaliano. Ma siamo famosi anche per il Nosiola, vino bianco autoctono e per lo spumante Trento DOC. Non mancano nemmeno le distillerie nelle quali nasce la grappa trentina.
Siamo in Trentino, quindi non possono mancare mele e salumi…
Assolutamente. Per quanto riguarda le mele abbiamo una raccolta ampia per quanto riguarda il prodotto fresco, ma anche per i suoi derivati: succhi e sidro. Nella Piana Rotaliana Konigsberg sono presenti molte aziende che lavorano e confezionano salumi. Per non parlare dei birrifici artigianali, dei quali ne contiamo tre.
Com’è nata l’idea di creare il Giro del Vino 50?
Innanzitutto va detto che è un percorso cicloturistico permanente della lunghezza di 55 chilometri. La volontà alla base è di creare un sistema che potesse collegare tutti gli operatori del territorio. Inoltre questo itinerario unisce tutti i borghi della Piana Rotaliana Konigsberg. Nel 2022 è nata l’idea che potesse essere la bici il mezzo ideale per fare tutto.
Un’area ricca, con tutto così vicino, come fare a vedere tutto?
La cosa migliore è studiare il percorso e le alternative a livello di territorio e trovare tre o quattro punti di interesse. In questo modo una giornata basta per poter visitare tutto. Altrimenti si può dividere il percorso in due, vero che i chilometri sarebbero pochi ma in questo modo il turista avrebbe modo di immergersi completamente.
Voi come Consorzio che supporto fornite?
Siamo un punto di associazione tra le varie realtà, inoltre abbiamo installato diversi pannelli informativi e di segnaletica sul percorso. Su questi ogni turista può leggere cosa fanno le varie aziende e conoscerle, ma anche scoprire il territorio e tornare in altra “veste”.
Ad esempio?
La Piana Rotaliana Konigsberg offre una serie di alternative per lo sport all’aria aperta che accolgono tutti: trekking, pesca, sky running.
A livello di cicloturismo che servizi ci sono?
Ci sono due diversi noleggi, che sono posizionati al centro del doppio anello che compone la Giro del Vino 50. Questi due negozi offrono assistenza tecnica e anche tour guidati con figure certificate. I tour sono totalmente personalizzabili e prevedono un massimo di sei partecipanti.