La sesta edizione del Suzuki Bike Day avrà come base l’autodromo Marco Simoncelli World Circuit di Misano Adriatico. Sull’asfalto dove sfrecciano le moto e auto ci sarà spazio per le biciclette e una festa sui pedali. Il format della giornata ideata da Suzuki nel 2021 è sempre lo stesso, radunare gli appassionati all’interno di un circuito. All’inizio era stato il Carpegna ad ospitare l’evento, con la prima edizione. Poi per tre anni ci si è spostati ad Imola sulle colline e le curve che hanno caratterizzato il mondiale di ciclismo del 2020.
Nella passata edizione il Suzuki Bike Day per la prima volta è arrivato al Nord Italia, con un’edizione all’interno dell’autodromo di Monza e un percorso disegnato in Brianza. Sono sempre tanti i ciclisti e l’idea portata da Suzuki, semplice ma estremamente efficace, ha trovato terreno fertile nella voglia di unirsi e pedalare insieme.




La bici che unisce
Pedalare e condividere un viaggio, o una semplice pedalata, è un modo per conoscere persone nuove che hanno la nostra stessa passione. Lo abbiamo visto e vissuto sulla nostra pelle nelle passate edizioni del Suzuki Bike Day. Un evento che non vuole essere competitivo, ma un modo per vivere una giornata all’insegna della scoperta del territorio. Uno dei padrini del Suzuki Bike Day è Davide Cassani, ambassador dell’evento. E che quest’anno ha già avuto modo di provare il percorso che unirà mare e montagna a cavallo tra Marche ed Emilia-Romagna.
«A mio avviso il format è davvero azzeccato – ci dice – perché pedalare all’interno di un autodromo ha sempre un certo fascino. Dove sfrecciano i motori, nel loro rumore, è bello vedere il silenzioso avanzare delle biciclette. E’ un luogo che si ha modo di vedere solamente in televisione e riuscire ad entrarci a pedalare è sicuramente particolare».




Mare ed entroterra
Il percorso scelto per il prossimo Suzuki Bike Day ha voluto unire non solo due regioni come Marche ed Emilia-Romagna, ma anche la costa e l’entroterra. Il fascino del mare e le bellezze che si nascondono dietro le colline.
«Appena usciti dal circuito di Misano, nel quale faremo un giro prima di andare verso l’esterno – spiega Cassani – troveremo il Castello di Gradara, un punto davvero affascinante legato alla storia del territorio. Da lì imboccheremo una salita facile che ci porterà a Tavullia, sopra al ranch di Valentino Rossi per scendere velocemente e poi risalire verso Mondaino. Siamo a metà dei 60 chilometri che andremo a fare. Le colline marchigiane e romagnole qui sono una cosa sola e pedalare su queste pendenze dolci rende la fatica accettabile se poi ripagata dagli scenari suggestivi nei quali ci troveremo».
«Penso che il bello di questo territorio risieda nelle sue colline, dolci e bellissime da vedere e pedalare. Inoltre ci sono diversi punti panoramici dove ammirare le montagne, alcune sacre al ciclismo come il Carpegna, e allo stesso tempo voltandosi leggermente si vede l’azzurro del mare».


Legame continuo
Tra Emilia-Romagna e Marche il ciclismo è una passione comune a tante persone, che trovano nella bicicletta un modo di unirsi e per divertirsi. Inoltre da diversi anni il Misano World Circuit Marco Simoncelli è al centro di diversi progetti legati al ciclismo e al mondo della bici. Al suo interno, dal 2022, si tiene l’Italian Bike Festival, fiera riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo come una delle più importanti del settore.
«Avere un evento come l’Italia Bike Festival è sicuramente affascinante e unico – conclude Cassani – ma non dimentichiamo che a Misano si corre anche una delle prime corse di stagione del calendario dilettanti: il GP Misano 100. Con il Suzuki Bike Day, che è una giornata di festa dedicata alla bici, è come la chiusura di un cerchio».







