Fiab, Velo-city, edizione 2026 RiminiFiab, Velo-city, edizione 2026 Rimini

| 29 Novembre 2025

Verso Velo-city, Fiab è già al lavoro per Rimini 2026

E’ già cominciata la rincorsa a Velo-city 2026, la conferenza mondiale sulla ciclabilità della ECF (European Cyclists’ Federation) che dopo 35 anni torna in Italia (in apertura, l’home page del sito). Dal 16 al 19 giugno prossimi sarà Rimini ad ospitare questo appuntamento globale che coinvolge istituzioni, tecnici, associazioni e aziende legate al mondo della mobilità attiva. Un evento che per la prima volta vede FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta come Programme Director, con un ruolo chiave nella costruzione dei contenuti.

Ne abbiamo parlato con Luigi Menna, presidente FIAB, reduce dalla Conferenza dei Presidenti svoltasi il 22 novembre a Cremona: un momento centrale di confronto interno, che già guarda alla grande sfida del 2026.

«Cremona è stato un momento molto importante. Oltre all’Assemblea dei Soci che si tiene in aprile – racconta Menna – la Conferenza dei Presidenti è l’appuntamento che nasce dal basso. FIAB è una federazione con 160 associazioni e 20.000 soci e questo incontro serve per condividere il lavoro dell’anno tra mobilità quotidiana, cicloturismo e progetti scuola. E’ un momento che unisce tutte le esperienze locali e che naturalmente si collega a Velo-city. 

Fiab, presidente Luigi Menna
Luigi Menna è stato eletto presidente FIAB lo scorso mese di aprile
Fiab, presidente Luigi Menna
Luigi Menna è stato eletto presidente FIAB lo scorso mese di aprile
E, dunque, che cosa rappresenta Velo-city per il mondo della ciclabilità?

E’ l’evento mondiale principale sulla ciclabilità. Ogni anno si sposta in tutto il globo: nel 2027, ad esempio, sarà in Giappone. Per tre giorni, dal 16 al 19 giugno, si ritrovano istituzioni pubbliche, attori commerciali, terzo settore e cittadini interessati alla bici non solo come strumento ludico, ma come mezzo quotidiano. 

A Cremona avete già iniziato a lavorare sui contenuti in vista di Rimini?

Sì, abbiamo parlato di molte cose. La conferenza ha gruppi di lavoro tematici: mobilità quotidiana, cicloturismo, scuola. FIAB porta avanti progetti in tutte le scuole d’Italia, dal Bike to School a BimbimBici. Ogni gruppo ha presentato i risultati e gli obiettivi, con temi che spaziavano dalla multimodalità al turismo sostenibile fino alla mobilità sana. E’ stato un programma molto ricco.

Fiab, Velo-city, conferenza di Cremona
La Conferenza dei Presidenti Fiab si è svolta a Cremona dal 21 al 23 novembre. Ovviamente si è parlato anche di Velo-city
Fiab, Velo-city, conferenza di Cremona
La Conferenza dei Presidenti Fiab si è svolta a Cremona dal 21 al 23 novembre. Ovviamente si è parlato anche di Velo-city
Cosa significa che FIAB sarà Programme Director di Velo-city 2026?

E’ un bell’impegno e una bella responsabilità. Abbiamo l’onore e l’onere di organizzare tutta l’attività dei diversi siti: tavoli di discussione, incontri, relatori. Una parte significativa dei contenuti sarà gestita dal nostro centro studi, che è un’eccellenza. Saranno tre giorni intensi, con momenti di confronto tra operatori, enti locali, tour operator, associazioni e stakeholder finanziari.

L’evento sarà aperto anche ai cittadini sensibili alle tematiche?

I tre giorni ufficiali sono pensati per gli attori organizzati, ma stiamo lavorando ad una sorta di “Velo-city Off”, un programma parallelo aperto al pubblico. Il 16 giugno ci sarà sicuramente un grande bike pride: a Danzica (l’edizione 2025 di Velo-city) erano in 2.500. Forse a Rimini non raggiungeremo quella cifra, ma chissà…

Fiab, Velo-city, edizione 2024 a Gand
L’evento di Rimini prevederà incontri tecnici ma anche tanta passione. Qui l’edizione 2024 a Gand, in Belgio (foto Velo-city)
Fiab, Velo-city, edizione 2024 a Gand
L’evento di Rimini prevederà incontri tecnici ma anche tanta passione. Qui l’edizione 2024 a Gand, in Belgio (foto Velo-city)
Dato che siete stati a Danzica, che atmosfera si respira a Velo-city?

E’ un’esperienza inebriante. Partecipiamo come membri di ECF e coordinatori di EuroVelo in Italia, dove gestiamo 9.000 chilometri di rete. In eventi come quello di Danzica o come quello sul Lago Balaton (relativo alla rete EuroVelo, ndr), qualche mese fa, la sensazione è di universalità: incontri delegazioni da ogni continente, scambi esperienze con realtà come, ad esempio, una sorta di “FIAB giapponese”. E’ la scoperta di mondi diversi che parlano la stessa lingua: quella della ciclabilità.

Eventi come come questo possono influenzare la politica?

Speriamo. Il rapporto con la politica pubblica, soprattutto sul tema sicurezza stradale qui in Italia, va costruito con cura. In questo momento delicato cerchiamo di aiutare la politica a governare la crescita dell’uso della bici. Eventi così possono sensibilizzare sia amministrazioni locali sia governo nazionale, creando risonanza sul tema della mobilità attiva.

Velo-city, 809 abstracts arrivati (foto instagram)
Dal profilo Instagram di Velo-city arriva la notizia di ben 809 abstracts arrivati. Fiab li sta selezionando
Velo-city, 809 abstracts arrivati (foto instagram)
Dal profilo Instagram di Velo-city arriva la notizia di ben 809 abstracts arrivati. Fiab li sta selezionando
Da qui a giugno organizzerete altri appuntamenti di avvicinamento?

Certo. Al di là del fatto che FIAB organizza iniziative locali in tutta Italia, ogni settimana, la nostra assemblea dei soci 2026 si terrà ad aprile a Perugia e sarà un momento importante in ottica-Rimini. Intanto continuiamo a lavorare dietro le quinte: dalla ECF ci sono stati girati oltre 800 abstract per Velo-city, un record assoluto. I nostri volontari li stanno traducendo e catalogando: presto emergeranno i temi caldi, ma è facile immaginare che riguarderanno mobilità quotidiana e sviluppo delle infrastrutture ciclabili.

Dovremo risentirci più avanti, allora…

Sicuramente. Man mano che definiremo i contenuti entreremo nel dettaglio. E’ un percorso impegnativo ma entusiasmante: un’opportunità unica per l’Italia e per tutto il movimento della ciclabilità.

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