Ciclista beve Red Bull (@ricardo4to)Ciclista beve Red Bull (@ricardo4to)

| 19 Gennaio 2026

Bevande energetiche e sport: quando servono e quando no

Le bevande energizzanti contribuiscono spesso in modo sostanzioso all’integrazione del ciclista durante l’attività. Tuttavia, non tutte le bevande che danno energia sono davvero equivalenti. Un prodotto commerciale come Bull, Red Bull (immagine di apertura @ricardo4to) o Monster può essere paragonabile a una bevanda formulata specificamente per il ciclista?

Per capirne le differenze e scegliere con consapevolezza è necessario entrare nel dettaglio della formulazione e negli obiettivi nutrizionali di questi prodotti. Le differenze non riguardano solo la presenza o meno di caffeina. Partono da concetti chiave come digeribilità, tolleranza intestinale, qualità delle materie prime e gestione dei carboidrati durante lo sforzo.

Digeribilità, tolleranza e osmolarità

Il primo aspetto da considerare è la digeribilità. Le bevande sportive pensate per il ciclismo e l’endurance nascono con l’obiettivo di essere assunte anche in quantità importanti. Spesso si superano i 60–80 grammi di carboidrati all’ora, senza compromettere la funzionalità gastrointestinale. Per questo motivo, la scelta delle materie prime è molto mirata. Carboidrati come maltodestrine e fruttosio vengono combinati in rapporti studiati per sfruttare trasportatori intestinali differenti, riducendo il rischio di gonfiore, nausea o rallentamento dello svuotamento gastrico.

In questo contesto entra in gioco anche il concetto di osmolarità, ovvero della sua concentrazione. Una bevanda con osmolarità controllata, pari a quella del nostro sangue, favorisce un rapido assorbimento dei liquidi e dei carboidrati. Soluzioni troppo concentrate necessitano invece di più tempo e acqua per la loro digestione. Questo è particolarmente rilevante quando, sotto sforzo, l’assunzione di carboidrati aumenta e il rifornimento deve essere costante per ore.

Le bevande energetiche sono fatte per dare sollievo immediato e un gusto gradevole, non necessariamente per lo sforzo fisico prolungato (depositphotos.com)
Le bevande energetiche sono fatte per dare sollievo immediato e un gusto gradevole, non necessariamente per lo sforzo fisico prolungato (depositphotos.com)
Le bevande energetiche sono fatte per dare sollievo immediato e un gusto gradevole, non necessariamente per lo sforzo fisico prolungato (depositphotos.com)
Le bevande energetiche sono fatte per dare sollievo immediato e un gusto gradevole, non necessariamente per lo sforzo fisico prolungato (depositphotos.com)

Energy drink: effetto rapido

Le bevande energetiche commerciali sono formulate con una logica diversa: un buon gusto, immediata percezione di beneficio e stabilità alla conservazione prolungata. Per questo contengono prevalentemente zuccheri semplici, come saccarosio, glucosio o sciroppi di glucosio-fruttosio, spesso associati ad acidificanti, aromi, coloranti e conservanti.

Non sono pensate per essere sorseggiate per ore durante lo sforzo, ma per fornire una stimolazione rapida. Questo le rende potenzialmente meno tollerabili se utilizzate come bevanda principale durante allenamenti o uscite lunghe.

Le bevande energetiche contengono caffeina che gli atleti assumono in gel e in concentrazione opportunamente studiata
Le bevande energetiche contengono caffeina che gli atleti assumono in gel e in concentrazione opportunamente studiata
Le bevande energetiche contengono caffeina che gli atleti assumono in gel e in concentrazione opportunamente studiata
Le bevande energetiche contengono caffeina che gli atleti assumono in gel e in concentrazione opportunamente studiata

Caffeina e stimolanti: funzioni e contesti diversi

Il secondo grande tema è quello della caffeina e degli altri stimolanti. Nelle bevande sportive per ciclisti, la caffeina è generalmente assente nella borraccia. Quando viene utilizzata, lo è piuttosto sotto forma di gel o compresse in momenti strategici della gara o dell’allenamento. Questo perché la caffeina ha un effetto ergogenico ben documentato, ma anche un impatto sul sistema nervoso e sulla tolleranza gastrointestinale che va gestito con attenzione.

Le bevande come Red Bull o Monster, invece, contengono caffeina in quantità significative, spesso associate ad altri composti come taurina, guaranà o estratti vegetali stimolanti. In una singola lattina, si possono facilmente raggiungere 80–160 mg di caffeina, una dose che incide sullo stato di vigilanza, ma che non sempre è compatibile con un utilizzo ripetuto durante lo sforzo fisico.

Le linee guida consigliano di non superare, per la maggior parte degli adulti sani, circa 400 mg di caffeina al giorno, con un’assunzione oraria che idealmente non dovrebbe eccedere i 100-200 mg. Superare questi limiti, soprattutto in associazione a disidratazione o sforzi prolungati, può aumentare il rischio di disturbi gastrointestinali, tachicardia, nervosismo e cali di performance.

Per chi va regolarmente in bici e pratica sport di endurance, la scelta più coerente è quella di bevande studiate per questo scopo (LaPresse/Marco Alpozzi)
Per chi va regolarmente in bici e pratica sport di endurance, la scelta più coerente è quella di bevande studiate per questo scopo (LaPresse/Marco Alpozzi)

Quale scelta per il ciclista abituale?

Se l’obiettivo sono il benessere, la salute intestinale e una pratica ciclistica costante e frequente, la scelta più coerente resta quella di bevande formulate specificamente per lo sport di endurance. Questi prodotti permettono di modulare con precisione la quantità di carboidrati assunti, migliorare la digeribilità, proteggere il microbiota intestinale e sostenere la prestazione nel lungo periodo.

Le bevande energetiche commerciali possono invece trovare spazio in contesti diversi e più occasionali. Possono essere utili per affrontare un rientro a casa quando abbiamo esaurito il rifornimento e le energie. Per contrastare un colpo di sonno alla guida o, in alcuni casi, per un allenamento particolarmente intenso, ma breve. 

Esiste una differenza sostanziale tra ciò che nasce per stimolare e ciò che nasce per nutrire e sostenere il corpo durante lo sforzo prolungato. La chiave resta sempre la consapevolezza: attenzione alla qualità del prodotto ed al fabbisogno personale. 

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