Da un lato il mare più bramato d’Italia, dall’altro trail e passaggi selvaggi. Ma selvaggi per davvero. Vallate dove quasi non c’è traccia dell’uomo. Tutto questo non è negli spazi sconfinati del Colorado o della Namibia, ma in Sardegna, più precisamente in Ogliastra. E proprio qui c’è una guida, anche se sarebbe meglio definirlo un avventuriero, che accompagna alla scoperta di tutto ciò.
Parliamo di Michele Pinna, di MTB Sardegna. Viaggi, escursioni, avventure… ma anche allenamenti con i più piccoli. Tutto rigorosamente in MTB, tutto in stretto contatto con la natura e il territorio.
L’Ogliastra è una delle zone meno popolose d’Italia, ma dalle tradizioni fortissime. Campi e nuraghi, montagne e pascoli. E poi boschi e macchia mediterranea. Fino al Gennargentu, tetto dell’Isola con i suoi 1.834 metri di quota.


Michele Pinna, tu sei il re dell’off-road in Ogliastra: raccontaci qual è la tua attività
Nasco come guida cicloturistica e guida turistica sportiva. Organizzo viaggi di mountain bike di più giorni, personalizzati in base al tipo di allenamento del cliente, sia per biciclette muscolari sia per e-bike. Inoltre sono maestro di mountain bike e lavoro con i bambini del paese, Arzana, un villaggio di 2.300 abitanti che si trova in Ogliastra, nella parte sud-orientale della Sardegna.
Arzana è in una posizione strategica, giusto?
Sì, assolutamente. Siamo in montagna, ma al tempo stesso abbiamo il mare a circa 20 minuti. Questo rende la zona perfetta per la MTB. Io sostengo che l’Ogliastra sia la vera patria della mountain bike in Sardegna.
Quali sono le caratteristiche del territorio dell’Ogliastra?
Partiamo dal presupposto che è un territorio molto impegnativo per la mountain bike. Abbiamo le montagne più alte dell’isola, strade mulattiere e single track, alcuni molto tecnici ma divertenti. Il fondo è composto principalmente da terra e sassi, tanti sassi. Dico sempre che tutti i sassi della Sardegna li hanno depositati qui in Ogliastra! In compenso non ci sono radici, quindi il terreno è molto secco e pietroso.






Non è un caso se uno dei tuoi tour si chiama La Via dei Sassi…
Esatto. La Via dei Sassi è uno dei tour che organizzo ed è abbastanza impegnativo. Parliamo di un percorso di circa 140 chilometri che si snoda sulle montagne del Gennargentu. E’ molto suggestivo, tocca alcuni dei punti più belli della parte orientale dell’Ogliastra e si può affrontare tranquillamente in due giorni, quindi in un weekend. La Via dei Sassi si può praticare da maggio a ottobre. E’ possibile farla anche in autonomia: nel pacchetto è inclusa la traccia GPS e il biker deve autogestirsi. Nella traccia sono indicati i punti di ristoro e le sorgenti, oltre alle difficoltà: discese ripide, tratti di portage e passaggi tecnici.
Quanto costa questo pacchetto e cosa comprende?
Siamo intorno ai 200-240 euro a persona, mentre per la coppia il costo è di circa 360 euro. E’ un percorso ad anello con partenza e arrivo da Arzana.
Spesso si parla di tour facili e adatti a tutti, ma c’è anche chi cerca pane per i suoi denti. E giustamente c’è anche chi come te pensa a loro…
Il livello che propongo è mediamente tecnico. In parte per via del territorio e in parte perché questo è il DNA di MTB Sardegna. Per dirla in modo molto semplice: qui in Ogliastra con la gravel fai ben poco.


Che tipo di MTB suggerisci?
Certamente una full suspended è da preferire, con gomme resistenti, ben tassellate. Consiglio una carcassa da 60 TPI e una larghezza di almeno 2,4”.
Chi è il cliente medio di MTB Sardegna?
Per quanto riguarda i viaggi, non è necessariamente un atleta super allenato. Può essere tecnico, ma non deve per forza avere gambe e polmoni da professionista. Negli ultimi anni molti utilizzano e-bike e cercano viaggi più tranquilli e confortevoli. Si dorme in strutture comode, non più in tenda come una volta. Vogliono mangiare bene e conoscere l’Ogliastra anche dal punto di vista gastronomico.
MTB Sardegna è organizzata anche sotto questo aspetto?
Certo. Abbiamo le nostre strutture di riferimento e i ristoranti convenzionati. Ho ideato percorsi, come la Via dei Sassi, che sono alla portata di molti. Inoltre tanti tour sono personalizzati: parlo con i clienti, ascolto le loro esigenze, il tempo a disposizione e le preferenze di guida, e costruisco un itinerario su misura.






Come funziona un tour con MTB Sardegna?
Si pedala e ci si ferma nelle varie strutture, con assistenza al seguito. Offriamo servizio bagagli, transfer da e per l’aeroporto e supporto logistico con un assistente che segue il gruppo con un pulmino, effettuando i vari tagli. Io pedalo sempre con i clienti. Il biker deve solo pensare a pedalare. Inoltre è previsto il noleggio delle biciclette, anche se molti preferiscono utilizzare la propria.
C’è un tour a cui sei particolarmente legato?
Sì, il Grande Anello d’Ogliastra. E’ un percorso di circa 330 chilometri, a seconda delle varianti, da affrontare in 4-5 giorni. Con l’allungarsi della stagione si può pedalare da marzo fino a ottobre inoltrato. Ogni volta è un’esperienza che toglie il fiato: vedi davvero tutta l’Ogliastra e ne cogli l’anima più autentica (tra cui Perda Liana, nella foto di apertura, ndr).


Dopo una giornata di mountain bike “cattiva”, come si chiude la serata?
Si inizia con una bella birra e un aperitivo. Poi antipasti locali: prosciutto, salame, salsiccia, guanciale. A seguire il piatto tipico per eccellenza, i culurgiones.
Cosa sono i culurgiones?
Sono una sorta di ravioli ripieni di patate, pecorino e formaggio.
Un’ultima curiosità: lungo i trail si incontrano spesso cancelli improvvisi…
Vero. La pastorizia qui è ancora molto forte. I cancelli servono a non far uscire il bestiame: parliamo di grandi appezzamenti comunali dove gli animali pascolano allo stato brado. Ed è fondamentale ricordarsi sempre di chiuderli… anche questa è una tradizione in qualche modo!







