Anywhere Cycling Club, Sportful, Daniel OssAnywhere Cycling Club, Sportful, Daniel Oss

| 29 Marzo 2026

Anywhere Cycling Club: un nuovo modo di vivere il ciclismo

Un nuovo modo di vivere la bicicletta e il ciclismo, da una prospettiva che mette al centro il divertimento, la condivisione e lo stare insieme. Modalità differente di pedalare, non nel gesto che rimane invariato, ma nello scopo e nell’intenzione. Con un doppio evento, il primo nel fine settimana della Strade Bianche sugli sterrati di Siena, e il secondo sulla riviera ligure per la Milano-Sanremo. Tra i protagonisti di queste due iniziative targate Sportful, destinate a diventare sempre più grandi e itineranti, c’è Daniel Oss

«Il progetto si chiama Anywhere Cycling Club – racconta lo stesso Daniel Oss – ed è un’iniziativa realizzata da Sportful che ha l’obiettivo di portare il ciclismo e gli eventi a un pubblico più ampio. da qui il nome Anywhere (Ovunque, ndr) perché il ciclismo e la bici non devono avere confini ristretti, ma ampi e pronti ad abbracciare tutti».

Comunità

Una Community che pedala insieme, nella quale riconoscersi e identificarsi, senza però perdere la propria identità e portando qualcosa di sé. Non un qualcosa di esclusivo, ma che possa far sentire tutti parte dello stesso club

«L’intento di Sportful è anche quello di farsi conoscere e di far passare un proprio messaggio – dice Oss che del brand è anche ambassador – che è già oltre la propria fase embrionale. Il punto di partenza, l’evento zero, è stata una social ride con Peter Sagan (ex ciclista professionista e tre volte campione del mondo, ndr) a Londra. Ora la voglia è quella di arrivare in tutta Europa, e con i primi due appuntamenti in Toscana e Liguria abbiamo messo un primo tassello importante».

Vivere e raccontare

Il ciclismo non vive solamente della corsa, ma anche di tanti eventi e iniziative che nascono intorno ad essa. Pedalare, riprendere, raccontare, socializzare e testimoniare. Creare intrattenimento, senza dimenticare il bello di stare insieme e apprezzare il momento. Fare in modo che la bici sia uno strumento di aggregazione, per ritrovarsi e viaggiare alla scoperta di un territorio. 

«Nel fine settimana della Strade Bianche a Siena – ci spiega ancora Daniel Oss – siamo partiti con una pedalata il venerdì sugli sterrati dove abbiamo portato clienti ma anche amici e appassionati sul percorso. Mentre sabato, che era il giorno della corsa dei professionisti, siamo andati sul percorso in bici, passando nei punti cruciali e vivendo da dentro l’atmosfera della gara. Il pubblico, l’attesa, l’emozione e la festa che c’è intorno a un evento di questo calibro. La domenica abbiamo concluso il fine settimana partecipando alla granfondo e vivendola ognuno a modo suo».

Milano-Sanremo, Anywhere Cycling Club, Sportful, Daniel Oss
Milano-Sanremo, Anywhere Cycling Club, Sportful, Daniel Oss
Anywhere Cycling Club, Sportful, Daniel Oss
Milano-Sanremo, Anywhere Cycling Club, Sportful, Daniel Oss

Il ciclismo come opportunità

Pedalare è un modo per socializzare, nel tempo questo concetto si sta sempre più radicalizzando negli appassionati. Non solamente uscire in bici, ma anche fermarsi e apprezzare, ma anche vivere una gara assaporandone il calore del pubblico e l’attesa. 

«Con la Milano-Sanremo (corsa lo scorso fine settimana, ndr) abbiamo voluto proporre un concetto simile ma diverso nell’organizzazione. Siccome la corsa è in linea ci siamo organizzati per pedalare nei chilometri finali. Quindi ci siamo trovati ad Alassio per seguire la via Aurelia in questa social ride, con stop ai bar e un lento avvicinamento al finale con Cipressa e Poggio. Far vedere a chi non è mai stato a una gara cosa vuol dire vivere l’attesa, con il pubblico intorno e l’atmosfera che si scalda è qualcosa di unico. Anche per me lo è stato in un certo senso, perché ho corso per tantissimi anni ma una cosa del genere mi ha riportato a quando ero piccolo e con mio nonno andavo in bici sul percorso in attesa della gara».

«Questo è un po’ quello che abbiamo voluto fare anche con Sportful – conclude Oss – pedalare insieme e stare insieme vivendo la community del ciclismo. Ti trovi a pedalare con gente nuova, che come noi erano lì per aspettare la corsa. O magari ti fermi insieme a un gruppo di grigliatori e aspettate insieme mangiando un panino».

«Credo sia un’esperienza bellissima, vogliamo portarla in diverse gare, perché poi ogni evento ha la sua particolarità e la sua storia. E grazie alla bici è possibile unire tutti questi punti in unico grande disegno».

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