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| 11 Maggio 2026

Il bike fitting di Sportler, una carezza (competente) ai clienti

Da casa dello sportivo a tempio della bicicletta, da creatore di community a centro dei servizi più evoluti. Così Sportler continua la crescita nel gradimento del pubblico e nell’offerta di attenzioni al ciclista: fra queste il bike fitting riveste un ruolo centrale. Perché comprare la bicicletta è facile, usarla nel modo giusto è già più complicato. Per il neofita, che non sa quale sia la posizione più corretta, l’amatore evoluto che va in cerca della prestazione e anche il bikepacker che deve starci sopra per giorni e non può permettersi il mal di schiena o la tendinite per un assetto sbagliato.

La pista ciclabile interna serve anche per capire la giusta misura di bici
Sportler nasce a Bolzano: ora lo store altoatesino è uno dei tre principali in Italia, oltre Milano Carugate e Treviso
Sportler nasce a Bolzano: ora lo store altoatesino è uno dei tre principali in Italia, oltre Milano Carugate e Treviso

Il Bike fitting by Sportler

Del bike fitting di Sportler parliamo con Marco Gidoni che se ne occupa nel negozio di Peschiera del Garda, laureato in Scienze Motorie con specialistica in Scienze dell’attività motoria preventiva adattata. Inoltre ha lavorato per sette anni nella riabilitazione, come formatore per macchinari di analisi biomeccanica, sia di gesti chinesiologici, sia del cammino. Attraverso le nostre domande e le sue risposte emergerà quanto sia utile, volendo avere delle esperienze felici in bicicletta, usarla nel modo giusto e con la corretta posizione in sella.

«In Sportler – spiega – si utilizzano principalmente due tipi di bike fitting. Uno molto più innovativo, idMatch di Selle Italia, utilizzato negli store più grandi, quindi Sportler Bike Milano a Carugate, Sportler Bolzano e Sportler Treviso, che è il nostro flagship store. L’altro sistema si chiama Smartfit ed è stato ideato da Scott, però ovviamente è applicabile a tutte le biciclette. Per entrambe le tipologie di sistemi che abbiamo in casa, possiamo effettuare diverse tipologie di servizi principali. Dal bike sizing Pro, quindi più evoluto, a uno meno approfondito. In ogni caso si punta a individuare la taglia corretta in base alle misure antropometriche e il modello di bici. Il sistema mi permette prima di scannerizzare la persona, manualmente con i sistemi Smartfit o automaticamente con le telecamere a volume di IdMatch».

Sono due i sistemi di fitting nei negozi Sportler: IdMatch di Selle Italia e Smartfit messo a punto da Scott
Sono due i sistemi di fitting nei negozi Sportler: IdMatch di Selle Italia e Smartfit messo a punto da Scott (@wisthaler.com)
Sono due i sistemi di fitting nei negozi Sportler: IdMatch di Selle Italia e Smartfit messo a punto da Scott
Sono due i sistemi di fitting nei negozi Sportler: IdMatch di Selle Italia e Smartfit messo a punto da Scott (@wisthaler.com)
Che cosa succede a quel punto?

Tramite le misure antropometriche del soggetto, il sistema va a incrociare i dati forniti dalle case madri, quindi ad esempio come può essere una Specialized, una Canyon, una Cube, Canyon e anche Scott. Quindi in automatico suggerisce la taglia e dà anche un minimo di componentistiche suggerite, come la lunghezza della pedivella, la larghezza del manubrio o l’avanzamento dell’attacco.

A cosa servono queste informazioni?

Permettono di suggerire al cliente il mezzo da comprare. E questo può avvenire direttamente in negozio, e in questo caso il costo viene detratto dalla bicicletta. Oppure, se ad esempio il cliente vuole una Canyon che si compra prevalentemente online, comprerà la taglia suggerita e in quel caso il servizio è a pagamento. Questo vale per entrambi i sistemi. E per entrambi si può effettuare anche un bike fitting un po’ più veloce rispetto al Pro.

Di quanto tempo parliamo?

Un bike fitting Pro è un servizio bello corposo, che ti dà tanta qualità ma richiede il suo tempo: circa un’ora e mezza di lavoro. Nel caso di IdMatch però, il sistema può metterti in bicicletta in maniera molto più rapida. Nel Pro, si aggiungono anche l’analisi della distanza delle ossa ischiatiche, per capire se la forma e la dimensione della sella sono ottimali per il cliente. E poi, qualora ci fosse necessità, si va a fare anche il posizionamento delle tacchette.

E se il cliente ha il pedale flat?

Le tacchette non ci sono, però gli consigliamo indicativamente come centrare il piede rispetto al perno del pedale. Questo, soprattutto per persone neofite, è una bell’aggiunta al servizio.

I neofiti, ma anche i più evoluti traggono vantaggio dal bike fitting, uno dei servizi più avanzati di Sportler (depositphotos.com)
I neofiti, ma anche i più evoluti traggono vantaggio dal bike fitting, uno dei servizi più avanzati di Sportler (depositphotos.com)
Ecco, giusto appunto: a chi si rivolge il bike fitting? E’ più utile al neofita o al ciclista voluto?

Sicuramente è un servizio veramente complesso e molto eterogeneo, che può andar bene veramente a tutti. Sia a un neofita, che è veramente alle prime armi e non ha la minima idea di come posizionarsi in sella, sia a chi pedala da anni. Con un fitting siamo in grado di… sgrezzare gli errori più classici di altezze sella improponibili o biciclette lunghissime. Va bene per l’atleta intermedio, quindi quello che cerca un minimo di performance e vuole anche strizzare l’occhio al comfort. Va molto bene all’atleta evoluto, ma anche ai bikepackers che devono fare un viaggio su biciclette dalle geometrie molto endurance e confortevoli e magari a volte devono sottostare a certe diktat per mettere le borse.

Un panorama molto ampio…

Cui si aggiungono anche gli atleti che usano le e-bike, che stanno diventando delle biciclette sempre più complesse. Non solo per l’elettronica, ma anche per la messa in sella. Bisogna offrire un servizio a tutta l’utenza, per guadagnare qualche watt sia in termini di aerodinamica, sia in termini di attrito e resa della bicicletta. In questo rientra lo studio approfondito del posizionamento della tacchetta per ottimizzare il trasferimento della forza sul pedale e mettere la sella nel posto giusto, per far sì che gli angoli siano ottimali. E poi c’è da ragionare su attacco e manubrio, perché siano messi nella posizione più confortevole per garantire la massima efficienza.

Capita che venga qualcuno che non si sente a posto e ha bisogno di un reset perché pedala male da anni?

Quelli purtroppo sono i più difficili. Il corpo umano è meraviglioso, però ha un grosso plus che è quello di adattarsi a determinate condizioni. Per cui se pedali da anni allo stesso modo sbagliato, è difficile fare il reset di cui parliamo. In questi casi, piuttosto che parlare di bike fitting, a me piace definirlo un percorso che viene intrapreso col cliente.

In Sportler sono chiari: anche chi pratica bikepacking ha bisogno della posizione giusta. Le borse spostano i pesi e si fanno sentire
Le gravel montate con i portapacchi posteriorei per avere più stabilità e portare un carico maggiore
In Sportler sono chiari: anche chi pratica bikepacking ha bisogno della posizione giusta. Le borse spostano i pesi e si fanno sentire
Si parte dalla conoscenza?

Non abbiamo la bacchetta magica, ma possiamo capire le sue esigenze, fare le domande giuste per scoprire dopo quanto gli viene mal di schiena e al collo o il male ai polsi. Queste domande sono molto utili per capire a che livello siamo e dove dobbiamo andare. Questo ci obbliga a raggiungere lo scopo in più sedute, a distanza di due o tre settimane, per cercare di far abituare la persona alla nuova posizione.

Anche perché un cambiamento troppo drastico sarebbe più dannoso che utile…

Io infatti utilizzo molto spesso la metodica di non toccare ciò che è tanto radicato. Mi è capitato un ciclista amatoriale molto evoluto, spesso nei primi posti nelle granfondo e nei circuiti, quindi una persona strutturata. Ebbene, aveva la sella 3 centimetri più alta del dovuto, veramente tanto. Però si è abituato a pedalare a quel modo.

Che cosa hai fatto?

Gli ho consigliato di abbassarla, per stressare meno la colonna e le articolazioni, ma quando abbiamo fatto l’abbassamento, ha detto che non riusciva a pedalare. Ci siamo accordati per un intervento minimo di mezzo centimetro, ma quando è tornato, mi ha chiesto di rimetterla com’era. Da un lato è stato un peccato, però piuttosto che fargli un danno, abbiamo preferito lasciarlo com’era. La scelta primaria è capire quale sia l’esigenza della persona e assecondarla in maniera più precisa possibile.

Marco Gidoni, nostro interlocutore, durante una fase del TalkAndPractice nel negozio di Peschiera in cui lavora
Marco Gidoni, nostro interlocutore, durante una fase del TalkAndPractice nel negozio di Peschiera in cui lavora
Marco Gidoni, nostro interlocutore, durante una fase del TalkAndPractice nel negozio di Peschiera in cui lavora
Marco Gidoni, nostro interlocutore, durante una fase del TalkAndPractice nel negozio di Peschiera in cui lavora
Spiegare è importante?

Decisamente. A me piace molto fare divulgazione, quindi cerco sempre di far capire le motivazioni per le quali intervengo, sposto la sella, alzo il manubrio oppure lo abbasso, eccetera. In modo da rendere le persone consapevoli del percorso che stiamo facendo. Questa è una cosa molto importante.

Anche perché certi interventi è meglio farli d’inverno che durante la stagione, in modo che ci sia il tempo per adattarsi…

Verissimo. Il discorso però è che ci sono alcuni ciclisti che non hanno voglia di dare tempo anche a questi aspetti, preferiscono dedicarlo ad altro e un po’ li comprendo, ma non condivido ovviamente la scelta. Hanno famiglia, hanno il lavoro. E dicono che non vogliono dedicare del tempo anche a cambiare posizione. Non ce la fanno, ma noi sappiamo che prima o poi quel momento arriverà. Quando non potranno più stendere la gamba e altri problemi simili.

Bisogna prendere appuntamento per fare un fitting da Sportler?

Nel 99 per cento delle volte, si prende appuntamento. Capitano rari casi magari in cui, con un po’ di fortuna, io sia in negozio a Peschiera e ci sia poca gente e allora si può fare al volo. Di solito comunque viene sempre richiesto un appuntamento, in modo che il negozio garantisca le coperture di personale e il professionista possa dedicarsi in maniera completa al servizio di bike fitting, per dare qualità al servizio, perché altrimenti si rischia di perderla. Anche perché se il lavoro dura un’ora è mezza è come avere una persona in meno per tutto quel tempo. E’ come se non ci fosse.

I costi del bike fitting presso Sportler variano in base ai servizi richiesti. Si parte dai 15 euro dei Bike Sizing (gratuito se si acquista la bici), si sale ai 99 euro dei Bike Fitting (con la consulenza di un esperto e l’individuazione del setup ideale), fino ad arrivare ai 150 euro del Bike Fitting Pro (il più evoluto).

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