Dagli USA alla Germania, altre 5 ferrovie in bici che appassionanoDagli USA alla Germania, altre 5 ferrovie in bici che appassionano

| 25 Settembre 2026

Dagli USA alla Germania, altre 5 ferrovie in bici che appassionano

Torniamo ad occuparci dei più bei percorsi cicloturistici ricavati da vecchie ferrovie dismesse, un giro del mondo lanciato da TGCOM24 e che dà una serie di spunti per vacanze diverse dal solito attraverso un tema a noi caro, quello del riutilizzo di percorsi inizialmente dedicati alla circolazione su rotaia. Come si è visto, gli esempi non mancano in pressoché tutti i continenti e il nostro ideale viaggio che si era interrotto a New York riprende poco lontano.

Il Columbia Trail è tra i percorsi più amati dagli americani, non solo fra quelli della East Coast
Il Columbia Trail è tra i percorsi su ex ferrovie più amati dagli americani, non solo fra quelli della East Coast
Il Columbia Trail è tra i percorsi più amati dagli americani, non solo fra quelli della East Coast
Il Columbia Trail è tra i percorsi su ex ferrovie più amati dagli americani, non solo fra quelli della East Coast

USA: Central Railroad of New Jersey Trail

Il percorso è forse più conosciuto come Columbia Trail e rappresenta una delle mete più suggestive e accessibili del corridoio East Coast statunitense. Si sviluppa per circa 15 miglia (24 chilometri), collegando High Bridge, nella contea di Hunterdon, a Bartley, nella contea di Morris. La ferrovia sulla quale sorge era un fondamentale collegamento di merci e passeggeri, oggi riconvertita in una “greenway” pianeggiante dal fondo compatto in ghiaia e sterrato che la rende ideale per le bici offroad.

Paesaggisticamente è un’esperienza assoluta, un concentrato di emozioni in 24 chilometri. Ci si trova a pedalare all’ombra di fitti boschi, costeggiando i suggestivi contorni del fiume Raritan. La parte distintiva è l’attraversamento della Ken Lockwood Gorge, una profonda gola dove il corso d’acqua si snoda tra enormi massi e ripide colline boscose. La pendenza non supera mai il 5 per cento. Il suo disegno tocca piccoli centri ricchi di storici avamposti industriali, musei e caffetterie che rendono il trail un vero e proprio viaggio lento nel tempo.

Il percorso di Brisbane è tutto nel Queensland, il più famoso tra quelli su vecchie ferrovie agli antipodi
Il percorso di Brisbane è tutto nel Queensland, il più famoso tra quelli su vecchie ferrovie agli antipodi
Il percorso di Brisbane è tutto nel Queensland, il più famoso tra quelli su vecchie ferrovie agli antipodi
Il percorso di Brisbane è tutto nel Queensland, il più famoso tra quelli su vecchie ferrovie agli antipodi

Australia: Brisbane Valley Rail Trail

E’ il principale percorso australiano, il più lungo del Paese su sedime ferroviario. Si sviluppa su 161 chilometri di estensione da Wulkuraka (Ipswich) a Yarraman ed è completamente “traffic-free” rappresentando un’immersione totale nella natura del Queensland meridionale, tra foreste di eucalipti, pascoli infiniti e storiche cittadine rurali. La direzione nord-sud (da Yarraman a Wulkuraka) è la preferita dai cicloturisti, poiché asseconda una pendenza favorevole verso la pianura.

E’ un tracciato con ghiaia e terra battuta, ma anche con un poco di asfalto. Gravel e bici con coperture molto tassellate sono le più indicate per affrontarlo. Tra i punti di maggiore interesse spiccano il monumentale Lockver Creek Bridge e l’unico tunnel del percorso, lo Yimbun Tunnel.

La BVRT, da affrontare almeno nell’arco di tre giorni, tocca con regolarità centri accoglienti come Fernvale, Esk e Linville dove oltre a pernottare e ricaricare le e-bike ci si può fermare nei tipici pub e bakery storiche per assaporare la vera ospitalità australiana che ama questo esempio di turismo lento e rigenerante.

Un colpo d'occhio affascinante per il tracciato sulle vecchie ferrovie da Honshu a Shikoku
Un colpo d’occhio affascinante per il tracciato sulle vecchie ferrovie da Honshu a Shikoku
Un colpo d'occhio affascinante per il tracciato sulle vecchie ferrovie da Honshu a Shikoku
Un colpo d’occhio affascinante per il tracciato sulle vecchie ferrovie da Honshu a Shikoku

Giappone: Shimanami Kaido

Chi l’ha affrontato lo descrive come un Eden. Parliamo della Shimanami Kaido una delle ciclabili più spettacolari del mondo, lungo 70 chilometri che collegano l’isola principale di Honshu (dalla città di Onomichi) a quella di Shikoku (fino a Imabari). Si passa attraverso 6 isole minori, nel Mar Interno di Seto il che significa che si viaggia spesso su ponti sospesi, ben 7. E’ un capolavoro di ingegneria ciclistica: ogni ponte ha rampe d’accesso solo per ciclisti e pedoni, con pendenze molto leggere che rendono la ciclabile accessibile a chiunque, dalle famiglie ai cicloturisti più esperti.

A differenza di altri percorsi, la Shimanami Kaido può essere affrontata anche con bici da strada. Lungo il suo percorso ci sono ben 14 punti di noleggio bici anche per e-bike con relative postazioni di ricarica. La fitta rete di oltre 150 “Cycle Oasis” garantisce assistenza tecnica, punti di ristoro e fontane. Volendo frazionarla in due tappe si può alloggiare nei tipici ryokan isolani. La Shimanami Kaido è un percorso ciclabile che, per il suo contesto in mezzo all’acqua, rappresenta un vero ristoro per l’anima.

La Ruta del Carrilet è una delle Vias Verdes, le tante ciclabili ricavate da ferrovie spagnole dismesse
La Ruta del Carrilet è una delle Vias Verdes, le tante ciclabili ricavate da ferrovie spagnole dismesse
La Ruta del Carrilet è una delle Vias Verdes, le tante ciclabili ricavate da ferrovie spagnole dismesse
La Ruta del Carrilet è una delle Vias Verdes, le tante ciclabili ricavate da ferrovie spagnole dismesse

Spagna: Ruta del Carrilet

Siamo a Girona e parliamo di una delle Vias Verdes iberiche più famose e amate. L’itinerario catalano si sviluppa per circa 100 chilometri dividendosi in due tratti: il Carrilet I (da Olot a Girona) e il Carrilet II (da Girona a Sant Feliu de Guíxols) rappresentando una sorta di trait union fra i Pirenei e il mare della Costa Brava.

Si pedala su sablón (granito compatto) e sterrato, ideale per gravel, trekking o mountain bike. Il tracciato ripercorre due vecchie ferrovie ottocentesche a scartamento ridotto. Andando da nord a sud, la prima parte è una costante e rilassante discesa verso Girona. Si parte dal cuore della zona vulcanina della Garrotxa in un ambiente boschivo costeggiando le valli dei fiumi Ter, Brugent e Fluvià. Girona, famosa per il suo quartiere ebraico ben conservato, merita una visita approfondita.

La seconda parte si sviluppa lungo la depressione della Selva tra foreste mediterranee prima di sfociare nel mare nel porto di Sant Feliu de Guíxols. Lungo il percorso spiccano le vecchie stazioni ferroviarie riqualificate come punti di ristoro e c’è un’ampia disponibilità di servizi bike-friendly che rendono l’esperienza tanto agevole quanto apprezzabile.

Dall'unione delle ferrovie di Svizzera, Austria e Germania è nata la Ciclovia dell'Inn
Dall’unione delle ferrovie di Svizzera, Austria e Germania è nata la Ciclovia dell’Inn
Dall'unione delle ferrovie di Svizzera, Austria e Germania è nata la Ciclovia dell'Inn
Dall’unione delle ferrovie di Svizzera, Austria e Germania è nata la Ciclovia dell’Inn

Svizzera e Austria: Ciclovia dell’Inn

Quello della Ciclovia dell’Inn è uno dei più importanti itinerari cicloturistici europei, sviluppandosi attraverso tre Paesi (Svizzera, Austria, Germania) lungo ben 520 chilometri, seguendo fedelmente il corso del fiume Inn dalla sua sorgente alpina in Engadina, nei pressi dell’affascinante e panoramico Passo del Maloja, a oltre 1.800 metri di quota.

La parte elvetica è forse la più aspra, con discese e brevi pendenze montane, ma una volta entrati nel Tirolo austriaco, si pedala in pianura o con pendenze dolci, adatte a tutti, alternando asfalto e sterrato. Dal punto di vista paesaggistico, la ciclovia è un continuo mutamento scenografico. Si pedala inizialmente al cospetto delle vette alpine quasi sempre innevate, ma poi ci si immerge in ampie vallate costellate di castelli, fortezze e borghi caratteristici.

La ciclovia dell’Inn rappresenta un ideale viaggio con tante soste culturali, come a Innsbruck, la città fortificata di Kufstein e, nella sua parte finale, i pittoreschi villaggi barocchi bavaresi fino a Passau, dove le acque dell’Inn confluiscono nel Danubio. Si pedala sempre in ampie sedi protette e separate dal traffico motorizzato, con un pieno di servizi bike-friendly che rendono l’esperienza ideale quasi in ogni periodo.

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE