Non va in letargo come farà fra poco quella agonistica, ma per la stagione cicloturistica di Salsomaggiore Terme è tempo di tirare le somme al termine dell’ultima uscita del 3 ottobre di “Bici in Comune”, un progetto sul quale ha creduto tanto e subito l’amministrazione comunale.
Una delle promotrici dell’iniziativa, presentato a novembre 2025, è stata Daniela Isetti, assessora allo sport, inclusione, integrazione, eventi e turismo, è già in passato vicepresidente vicaria di Federciclismo e membro della Commissione dell’UCI (Unione Ciclistica Internazionale). Assieme a lei, che conosce la materia in ogni sua sfumatura, abbiamo ripercorso questa annata che ha coinvolto ambassador importanti, tanti pedalatori e realtà locali.


Buona la prima… stagione
Osservando il meteo che ci sta accompagnando in questo scorcio di inizio autunno che sembra la coda della calda estate, godendo dei panorami collinari attorno a Salsomaggiore Terme e tenendo conto della partecipazione, si può dire serenamente che sia stato un peccato aver dovuto chiudere il programma delle uscite. Tuttavia il progetto proseguirà anche nel 2027.
«La conclusione del primo anno di “Bici in Comune” – analizza Daniela Isetti – ha un bilancio decisamente positivo ed è un punto di partenza per continuare a investire nel turismo sportivo, una delle direttrici sulle quali l’amministrazione comunale sta puntando con convinzione per valorizzare Salsomaggiore Terme e il suo territorio. Grazie ai fondi del progetto, sostenuto dal Ministro per lo Sport e i Giovani, in collaborazione con Sport e Salute e l’ANCI, abbiamo avuto l’opportunità di organizzare un’esperienza di cicloturismo, accompagnati da testimonial e con la presenza di una guida, promossa direttamente dal Comune.
«E’ stata una sperimentazione importante – continua – che ci ha permesso di verificare l’interesse verso una proposta capace di coniugare attività fisica, scoperta del paesaggio, cultura ed enogastronomia. La risposta dei partecipanti è stata positiva: le tappe hanno registrato una buona partecipazione e la presenza di ex campioni conosciuti in tutto il mondo e molto seguiti sui social, come Claudio Chiappucci, Gianni Bugno e Marta Cavalli, ha rappresentato un valore aggiunto, offrendo ai partecipanti l’occasione di condividere la strada e la passione per la bicicletta con protagonisti del mondo del ciclismo».


Pedalare e morale alto
La bicicletta è un antidepressivo naturale e pedalare è una medicina che ci aiuta a decomprimere lo stress dato dalla frenesia della vita quotidiana. Fare tutto questo con la giusta compagnia è il valore aggiunto a ciò che si vive.
«Uno degli aspetti più belli – sottolinea Isetti – è stato il clima che ha accompagnato l’intera esperienza. Pedalare insieme è diventato un modo per conoscere il territorio con tempi e modalità diversi, fermandosi a scoprire luoghi, tradizioni e prodotti locali. Le tappe enogastronomiche e culturali hanno arricchito il percorso.
«Questo dimostra – prosegue – come la bicicletta possa essere uno strumento efficace per promuovere non soltanto lo sport e il benessere, ma anche le nostre eccellenze e l’identità dei luoghi che attraversiamo. Abbiamo potuto constatare, anche grazie ai video promozionali che hanno accompagnato le proposte, che il nostro territorio ha bellezze straordinarie che sono tutte da scoprire».




Cicloturismo didattico
Quante volte abbiamo detto, a ragion veduta, che il Giro d’Italia, o il ciclismo in maniera più ampia, sia anche uno strumento per imparare materie basilari presenti fin dalle scuole elementari. Guardare una gara in televisione o fare una escursione in bicicletta ci insegnano geografia, storia e, perché no, matematica. La bicicletta è un mezzo che ci arricchisce le conoscenze.
«Il turismo sportivo – riprende Daniela Isetti – rappresenta una grande opportunità per Salsomaggiore e Tabiano: permette di ampliare l’offerta turistica, intercettare nuovi visitatori e proporre esperienze autentiche e sostenibili. La nostra città può contare su un patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico che si presta particolarmente a essere scoperto attraverso attività outdoor, come il ciclismo. Iniziative come questa aiutano a costruire un’offerta capace di coinvolgere appassionati, e visitatori, contribuendo a far conoscere Salsomaggiore anche al di fuori dei tradizionali periodi di affluenza turistica».




Ambassador e precursori
Per aumentare la visibilità del proprio territorio e del proprio progetto, Salsomaggiore Terme ha scelto ambassador di qualità, capaci di attirare l’attenzione del pubblico senza voler essere degli accentratori. Il grande merito è stato proprio questo, avere tre super campioni del passato, più o meno recente, che da sempre sanno fare gruppo e mettere tutti i partecipanti a proprio agio. Non è così scontato, non tutti i grandi ex ciclisti sanno farlo, ma è altrettanto che una situazione così la trovi solo nel ciclismo.
«Desidero – conclude Isetti – ringraziare Claudio Chiappucci, Gianni Bugno e Marta Cavalli per aver accompagnato la comitiva nelle varie tappe, Ivan Saracca per aver guidato i partecipanti lungo il percorso, EmiliaLand per il supporto organizzativo e il Bar Bocciofila per aver ospitato le partenze.
«Un ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno partecipato, contribuendo a rendere questa esperienza un’occasione di sport, condivisione e promozione del territorio. Il risultato raggiunto ci incoraggia a proseguire su questa strada, incentivando la bicicletta come strumento sempre per promuovere Salsomaggiore e Tabiano Terme grazie ad una forma di turismo che mette al centro l’attività sportiva, la scoperta lenta del territorio e il piacere di stare insieme».
E prendendo spunto dalle ultime parole di Daniela, ci sentiamo di ricordare e ringraziare la figura di papà Alfredo, Commendatore della Repubblica Italiana e Stella d’Oro al merito Sportivo del CONI, venuto a mancare pochissimi giorni fa. Un uomo di sport e cultura che ancora a 94 anni aveva lo spirito di un giovane e la lungimiranza che lo ha contraddistinto. Ad inizio anni ‘80 lui, insieme alla moglie Luciana, fu il primo a portare a Salsomaggiore Terme il primo convegno sul ciclismo femminile. Un precursore dei tempi e se la sua cittadina continua ad essere meta cicloturistica, parte del merito lo deve anche lui.







