Gaudens Cycling: proposte di viaggi “cucite” su misuraGaudens Cycling: proposte di viaggi “cucite” su misura

| 13 Gennaio 2026

Gaudens Cycling: proposte di viaggi “cucite” su misura

Un’agenzia viaggi nata dalla passione per il ciclismo e che si è sviluppata negli anni pensando proprio ai ciclisti. Questa è la Gaudens Cycling, creatura di Giovanni Curione che si sta affermando sempre di più attraverso iniziative originali e partnership di peso, ad esempio attraverso il coinvolgimento di due personaggi legati a doppio filo al mondo delle due ruote come Andrea Tafi, plurivincitore alle classiche del Nord  e Dorina Vaccaroni, campionessa mondiale e olimpica di scherma che poi ha trovato una seconda dimensione sportiva nell’ultracycling.

Gaudens Cycling propone itinerari in 10 Paesi europei, compresa l'Italia
Gaudens Cycling propone itinerari in 10 Paesi europei, compresa l’Italia
Gaudens Cycling propone itinerari in 10 Paesi europei, compresa l'Italia
Gaudens Cycling propone itinerari in 10 Paesi europei, compresa l’Italia

Nel corso degli anni Curione ha allargato enormemente il range di proposte di itinerari. Prendendo spunto proprio dalla storia personale che poi è diventata anche quella della sua creatura: «La Gaudens Cycling è abbastanza giovane come costituzione, ma ci siamo preparati per una trentina d’anni abbondanti per l’attività, nei quali ho organizzato e fatto tour ciclistici, viaggi, esperienze. Qualche anno fa ho deciso di mettere queste cose a disposizione di tutti, per offrire questo tipo di soluzioni a persone che per motivi di tempo, voglia, conoscenza, capacità non si lanciano in una sfida rinunciando a delle cose che vorrebbero assolutamente fare. Ci sono tante cose bellissime da vedere, noi vogliamo mettere la gente nelle condizioni di farlo».

Di agenzie che si occupano di cicloturismo cominciano a essercene tante anche in Italia. Quali sono i segni distintivi della vostra?

Un elemento primario e fondamentale è essere molto professionali nelle nostre proposte. Anche molti altri soggetti avranno questa caratteristica, poi noi ci mettiamo la nostra passione, e questa si manifesta nei nostri servizi in varie maniere, come l’attenzione verso il nostro interlocutore. A noi piace contattare per qualsiasi tipo di servizio le persone, avere un rapporto diretto e non basato su uno scambio che si limita alle mail. Ci piace parlare con loro, cosa che credo aiuti, perché quello che cerchiamo di trasferire è proprio lo stesso tipo di passione.

I viaggi allestiti dalla Gaudens Cycling tengono anche conto di ristori, gastronomia locale e tanto altro
I viaggi allestiti dalla Gaudens Cycling tengono anche conto di ristori, gastronomia locale e tanto altro
I viaggi allestiti dalla Gaudens Cycling tengono anche conto di ristori, gastronomia locale e tanto altro
I viaggi allestiti dalla Gaudens Cycling tengono anche conto di ristori, gastronomia locale e tanto altro
Questo si traduce nelle proposte pensate per il singolo?

Esattamente. Serve la professionalità della proposta, tradurre la passione nel contenuto, capire che cosa voglia il nostro interlocutore. Fare una proposta tailor made ricevendo l’input della controparte, ciò che sta cercando: un luogo, una vetta. Un esempio: voglio andare sul Galibier piuttosto che voglio cimentarmi in una sfida su un percorso duro. Cercare una sensazione sulla strada, con un bel panorama, poche macchine, eccetera.

E’ gratificante tutto ciò?

Molto, al di là del puro aspetto economico. Ricordo un cliente che mi ha detto: «Guarda, io voglio fare un giro, un weekend lungo. Decidi tu dove, io quello che voglio provare è una sensazione di libertà» e alla fine del tour le parole «ci avete proprio azzeccato» sono state la miglior soddisfazione. Abbiamo fatto un itinerario che partiva dalla Liguria, vicino a Genova, fino alla provincia di Piacenza, quindi abbiamo attraversato l’Appennino ligure, strade poco battute dalle auto, poco conosciute ma proprio per questo bellissime.

Quali sono gli elementi che prendete in considerazione per una proposta?

Tanti. Vogliamo costruire una proposta che sia personalizzata, potendo cambiare ingredienti e non solo il luogo, la difficoltà, quindi chilometraggio, dislivelli, i periodi, le date. Non facciamo solo il disegno dell’itinerario, ma lo condiamo con la gestione dei pernottamenti, un meccanico al seguito che possa dare supporto tecnico oltre che portare i bagagli. Ciò aiuta a rendere la proposta più adeguata in base anche alla sensibilità del nostro interlocutore. Alcuni chiedono una guida, non tanto per il percorso, ma perché in compagnia ci si sente più sicuri.

Come siete arrivati ad avere quel pacchetto di destinazioni: oltre a quelle prettamente ciclistiche Belgio-Francia, legate alle classiche, c’è poi un range di destinazioni diverse tutte legate all’Europa…

I percorsi li abbiamo provati tutti, prima di inserirli. Fanno parte del bagaglio personale arricchito in questo senso dalle conoscenze anche di Andrea Tafi e di Dorina Vaccaroni. Non è sempre necessariamente una questione di “dove”, ma anche di “come”. Magari esci dalla strada storica e prendi quella secondaria e l’esperienza cambia, diventa tua. Ad esempio Fagaras in Romania non è una meta ciclisticamente fra quelle che si trovano più facilmente, ma è una scoperta assoluta, la Transilvania più vera. Così come invece parlando di Alpi francesi, Alpi piemontesi, Appennini, Pirenei, c’è un mondo conosciuto e c’è un mondo da scoprire dietro l’angolo.

Tra le proposte più originali anche la Transilvania, con ampi spazi e tanto da scoprire
Tra le proposte più originali della Gaudens Cycling anche la Transilvania, con ampi spazi e tanto da scoprire
Tra le proposte più originali anche la Transilvania, con ampi spazi e tanto da scoprire
Tra le proposte più originali della Gaudens Cycling anche la Transilvania, con ampi spazi e tanto da scoprire
Un paio di destinazioni per così dire originali che uno può scegliere dal vostro sito?

L’Appennino è un luogo completamente da scoprire e ci si mette tanto a scoprirlo. E’ esteso quanto le Dolomiti, ma quando parli delle strade e vai in cerca del tornante, del paese o del borgo, ti dà una possibilità di variare ed uscire dall’ordinario veramente notevole. La stessa cosa si può fare in Francia rimanendo a ridosso delle Alpi, ma lasciandosi guidare su rotte meno note.

Come sono arrivati Andrea e Dorina da voi?

Sono due persone che si sono riconosciute nel nostro spirito, due persone che vivono le due ruote con la nostra stessa passione. Nelle occasioni in cui i nostri clienti hanno l’occasione di pedalare con loro, hanno tutta una serie di sentimenti, di rassicurazioni, di curiosità, di interesse attraverso le chiacchiere. Hanno un modo di essere molto umile, molto sincero, entrando davvero in contatto con il cliente. Rappresentano bene come vogliamo parlare ai nostri interlocutori.

Il cliente punta tutto sull’aspetto ciclistico, sulle difficoltà tecniche, gli itinerari, i percorsi o guarda anche a tutto quello che c’è intorno, quindi l’aspetto enogastronomico, i luoghi da andare a visitare, lo shopping…

Noi ci premuriamo di tenere da conto dei luoghi in cui passiamo da un punto di vista enogastronomico, storico, architettonico. Già esiste una traccia in questo senso, quindi se vai in Savoia non puoi prescindere per esempio dalla raclette, il formaggio, e così per ogni destinazione. Poi si guarda però l’aspetto tecnico, perché se il cliente trova il riscontro da questo punto di vista, sa che potrà godersi quel giro e poter approfittare di tutto quello che è il contorno, quindi il mangiar bene, il bere bene, il vedere delle cose belle a parte il panorama che è sempre uno degli elementi caratterizzanti.

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