GT3 Lavaredo: quando l’eredità olimpica diventa risorsa per il turismoGT3 Lavaredo: quando l’eredità olimpica diventa risorsa per il turismo

| 19 Febbraio 2026

GT3 Lavaredo: quando l’eredità olimpica diventa risorsa per il turismo

Le Dolomiti quest’anno sono più che mai al centro dell’attenzione globale. Le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 hanno portato sotto i riflettori internazionali un territorio che da sempre rappresenta l’eccellenza sportiva italiana. Ma cosa resterà, una volta spente le luci dei Giochi?

La risposta, in parte, passa anche… dal gravel. E prende forma concreta con GT3 Lavaredo, un evento che si propone di raccogliere e rilanciare l’eredità olimpica trasformandola in un progetto sportivo duraturo, sostenibile e profondamente legato al territorio.

La GT3 Cime Lavaredo è prevista per il 20 giugno e ci saranno grandi specialisti al via
La GT3 Lavaredo è prevista per il 20 giugno e ci saranno grandi specialisti al via
La GT3 Cime Lavaredo è prevista per il 20 giugno e ci saranno grandi specialisti al via
La GT3 Cime Lavaredo è prevista per il 20 giugno e ci saranno grandi specialisti al via

La “legacy” non è uno slogan. E’ una visione. Significa infrastrutture valorizzate, competenze organizzative consolidate, capacità di attrarre pubblico internazionale anche oltre l’evento olimpico. GT3 Lavaredo nasce anche con questa ambizione. Trasformare l’eco dei Giochi in una nuova tradizione sportiva estiva. Dalle piste innevate di Cortina alle strade sterrate che si snodano tra Auronzo di Cadore e le Tre Cime di Lavaredo: il passaggio è meno simbolico di quanto possa sembrare.

Il gravel, oggi, è una delle discipline più dinamiche del panorama ciclistico. Unisce performance e avventura, agonismo e scoperta. E’ il linguaggio perfetto per raccontare un territorio complesso, tecnico, spettacolare come quello dolomitico.

Non mancheranno le sorprese per l'evento d'inizio estate, dove l'agonismo si sposa alla voglia di esserci
Non mancheranno le sorprese per l’evento d’inizio estate, dove l’agonismo si sposa alla voglia di esserci
Non mancheranno le sorprese per l'evento d'inizio estate, dove l'agonismo si sposa alla voglia di esserci
Non mancheranno le sorprese per l’evento d’inizio estate, dove l’agonismo si sposa alla voglia di esserci

Un evento con solide basi istituzionali

A confermare la visione strategica del progetto c’è un importante sostegno istituzionale. GT3 Lavaredo è supportato e patrocinato da Regione del Veneto, Provincia di Belluno, Comune di Auronzo di Cadore, Consorzio di Promozione Turistica Dolomiti Bellunesi e Federazione Ciclistica Italiana. Non è un dettaglio. E’ il segnale che il gravel viene riconosciuto come leva concreta di sviluppo turistico ed economico. Un’opportunità per prolungare la stagione, distribuire i flussi e valorizzare l’identità sportiva delle Dolomiti su base annuale.

Il tracciato del GT3 Lavaredo non è solo tecnicamente impegnativo. E’ narrativo. Attraversa scenari che ogni ciclista sogna almeno una volta nella vita. Le Tre Cime di Lavaredo, le foreste d’alta quota, i borghi alpini incastonati tra pareti verticali. Il fondo alterna strade forestali compatte, tratti più tecnici e salite lunghe dove la gestione dello sforzo diventa decisiva. L’altimetria impone rispetto. L’altitudine seleziona. La panoramica ripaga.

E’ una gara vera, del massimo circuito UCI di specialità. Ma è anche un’esperienza immersiva. Il silenzio dei boschi, l’aria sottile, la luce che cambia sulle rocce dolomitiche trasformano ogni chilometro in qualcosa di più di una semplice competizione.

Lo staff organizzativo della GT3, pronto ad accogliere corridori da tutto il mondo
Lo staff organizzativo della GT3, pronto ad accogliere corridori da tutto il mondo
Lo staff organizzativo della GT3, pronto ad accogliere corridori da tutto il mondo
Lo staff organizzativo della GT3, pronto ad accogliere corridori da tutto il mondo

Sport, turismo e cultura in un unico progetto

Ma il valore di GT3 Lavaredo va oltre l’aspetto agonistico. Rappresenta un modello di integrazione tra grande evento e territorio. Hotel, rifugi, ristorazione e servizi locali diventano parte di un ecosistema che beneficia di un appuntamento internazionale capace di attrarre atleti, famiglie e appassionati. In questo senso, il gravel si dimostra coerente con i principi di sostenibilità. Utilizza percorsi esistenti. Promuove una mobilità dolce. Incentiva un turismo consapevole, distribuito e rispettoso dell’ambiente.

Il 2026 sarà l’anno zero di una nuova tradizione. Non un evento isolato, ma l’inizio di un percorso. GT3 Lavaredo si candida dunque a diventare un appuntamento stabile nel calendario gravel internazionale, capace di dare continuità all’attenzione mediatica generata dalle Olimpiadi.

Dalla neve alla ghiaia e allo sterrato, dalle medaglie alla sfida personale contro il dislivello: le Dolomiti continuano a essere un laboratorio di sport e innovazione. La legacy olimpica, in questo caso, con GT3 Lavaredo, non resterà un concetto astratto. Continuerà a vivere. Pedalata dopo pedalata…

GT3 Lavaredo

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