Martedi 30 dicembre ad Auronzo di Cadore è stato presentato GT3 Lavaredo, un nuovo progetto sportivo frutto di una collaborazione tra Pedali di Marca e l’amministrazione della località bellunese. Il progetto è uno, ma si articola in due eventi distinti. Il primo in ordine cronologico sarà la GT3 Lavaredo, una competizione gravel, parte del prestigioso circuito UCI Gravel World Series, che prenderà il via il 20 giugno.
Il secondo, il 12 luglio, sarà il GT3 Lavaredo Gravel Cross Triathlon, una competizione di triathlon che partirà da Auronzo e si concluderà sotto le Tre Cime di Lavaredo. Dopo essere stato per anni sede del ritiro della Lazio, per Auronzo questa è un’occasione per promuovere un turismo diverso sul proprio territorio. Un turismo più sostenibile, che lascia ricadute positive anche in ottica futura.


Gravel o triathlon, tra la natura dolomitica
L’evento gravel partirà da Auronzo, attraverserà la Val Comelico, la Val Pusteria e la Conca Ampezzana, per un totale di 133 chilometri con oltre 3.000 metri di dislivello. Si svolgerà prevalentemente su strade forestali con sterrato compatto, e sarà declinato sia dal punto di vista agonistico che cicloturistico. Sarà possibile infatti pedalare anche in stile randonnée, cioè unsupported, facendo diventare l’evento un viaggio più che una competizione.
Il triathlon invece riunirà davvero tutte le specificità del territorio, a cominciare dal celebre lago di Auronzo. Qui si terrà la prima frazione di nuoto, della lunghezza di un chilometro. Una volta usciti dall’acqua i concorrenti partiranno in bici alla volta di Misurina, 27 chilometri con 970 metri di dislivello. Anche in questo caso il fondo sarà in sterrato compatto, quindi ideale per il gravel, attraverso la bellissima Foresta di Somadida e la Val Bona.
Dal lago di Misurina partirà la terza e ultima frazione, quella a piedi. Il percorso che porterà i partecipanti fino ai 2.260 metri del Rifugio Auronzo è di 7,5 km con 580 metri di dislivello, interamente su sentieri e strade forestali, quindi un trail running. Perché quello che andrà in scena ad Auronzo il 12 luglio prossimo sarà un triathlon particolare, tutto declinato al contatto con la natura.


Un’opportunità (virtuosa) per far conoscere il territorio
Abbiamo contattato Roberto Pais Bianco, Assessore al Turismo del comune di Auronzo, per farci raccontare direttamente da lui le ricadute positive del progetto GT3 Lavaredo.
«Il nostro obiettivo – spiega – è portare sul territorio quelle che secondo noi sono le attività che meglio si possono fare da noi. Le nostre peculiarità ci portano a pensare che eventi ciclistici siano la scelta giusta. E’ un’attività compatibile con l’ambiente, che ci aiuta anche a veicolare un’immagine del turismo che vogliamo. Legare l’ambiente a quelle che sono le attività sostenibili. Noi abbiamo un territorio che offre molte opportunità per le due ruote».
A partire dalle ciclabili a fondo valle, su sterrati immersi in meravigliosi boschi di conifere. Continua Pais Bianco: «Il triathlon è più di nicchia forse, l’evento gravel invece va a coinvolgere un pubblico più vasto. E’ un mix di competizione che dà lustro al territorio e mette in evidenza i punti di forza della vallata, in primis le ciclabili, ma anche i sentieri».


La sintesi perfetta
Questo è stato possibile grazie al lavoro congiunto con Massimo Panighel, presidente di Pedali di Marca, l’organizzatore (tra le altre cose) del Mondiale gravel di Pieve di Soligo.
«Avevamo avuto qualche bella iniziativa con Massimo Panighel già anni fa – prosegue l’assessore – poi con il Covid si era un po’ andata a perdere. Ma era un nostro obiettivo riprendere in mano quella collaborazione, perché Massimo è una persona molto preparata e ci fa piacere avere di nuovo questa sinergia. Soprattutto perché va a toccare tutte le nostre tipicità.
«Pensare di fare una nuotata qui nel lago, poi in bici fino a Misurina e da lì una corsa fino alle Tre Cime è qualcosa di davvero spettacolare. Da lassù, uno dei luoghi più famosi delle Dolomiti, si vede il lago da cui si è partiti. Per questo puntiamo molto sul progetto GT3 Lavaredo, perché è la sintesi perfetta del nostro territorio».







