| 11 Dicembre 2024

Tra percorso, app e… cibo. Il successo della Food Valley Bike

La Food Valley Bike non è una ciclovia come le altre, ma molto di più. E’ un investimento del territorio, è un’app a disposizione planetaria, è addirittura un marchio depositato dal Comune di Sorbolo Mezzani. Il tracciato è stato inaugurato il 17 settembre 2021 e nel corso di questi ultimi anni è andato sviluppandosi in maniera enorme, richiamando l’attenzione di appassionati da tutto il mondo proprio grazie alla app.

Dietro tutto questo c’è la lungimiranza di Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo Mezzani che ideò e fondò il percorso affidandosi alla sua passione per le due ruote.

Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo Mezzani primo promotore dell’app Food Valley Bike
Nicola Cesari, Sindaco di Sorbolo Mezzani primo promotore dell’app Food Valley Bike

Un atto d’amore per il territorio

La ciclovia è prima di tutto un atto d’amore verso il territorio: «Noi siamo nella capitale mondiale del cibo – spiega Cesari – è l’opportunità di venire in una zona dove mangiare tanto e bene. La forza di questa ciclovia è che è sempre poco trafficata, anche nei tratti promiscui che sono disegnati su strade poco frequentate. La maggior parte però è su arginature e percorsi protetti rispetto alle auto. Ma questo è solo uno degli aspetti da considerare.

«La ciclovia non è solamente legata all’aspetto enogastronomico, è anche un percorso culturale. Ad esempio il suo punto di mezzo è a Colorno, inserita tra le Reggie Reali d’Europa, la casa che veniva utilizzata anche da Maria Luigia, moglie di Napoleone. Non dimentichiamo poi che l’approdo conclusivo della ciclovia è Busseto, la casa di Giuseppe Verdi e il finale del percorso è una completa immersione in quelle che sono chiamate le Terre Verdiane. C’è una forte componente culturale che sull’app viene convenientemente segnalata».

La bellissima Reggia di Colorno, inserita tra le Reggie Reali d’Europa, assolutamente da vedere
La bellissima Reggia di Colorno, inserita tra le Reggie Reali d’Europa, assolutamente da vedere

I tanti vantaggi dell’app

A proposito dell’applicazione, ci sono usi specifici che ne fanno uno strumento irrinunciabile e che sta rinvigorendo la proposta turistica del territorio: «Intanto permette a chi la scarica di prepararsi la propria vacanza in assoluta autonomia, perché trova tutto il percorso con le segnalazioni e le indicazioni sui luoghi principali sia dal punto di vista gastronomico che culturale. Chiaramente attraverso la app si può usufruire anche di guide cicloturistiche, d’altronde io vengo da lì… Uno dei vantaggi della app è anche il fatto che prevede anche la geolocalizzazione che permette di capire in qualsiasi momento dove si è collocati lungo il percorso.

«La nostra idea è di internazionalizzare sempre più questo percorso che deve diventare un richiamo planetario e questo avviene grazie al lavoro in stretto legame con l’Apt regionale e Visit Emilia. Un concetto importante è anche il fatto che il percorso con i suoi 85 chilometri è qualcosa in continua evoluzione, che abbraccia un’area vasta tra Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Ad esempio stiamo pensando a una modifica del tracciato per andare a toccare Villanova Piacentina, località famosa per le sue ciliegie».

La partenza dell’ultima edizione dell’Ingorda: per il 2025 si prospettano oltre 1.000 iscritti
La partenza dell’ultima edizione dell’Ingorda: per il 2025 si prospettano oltre 1.000 iscritti

Tra pasta e salumi…

Lo sviluppo della ciclovia passa anche attraverso tutta una serie di eventi, il più importante dei quali è l’Ingorda, che si svolge nel sabato più vicino alla Festa della Repubblica (la prossima sarà la quarta edizione) e che consiste in una pedalata di gruppo con partenza dalla Barilla e tracciato con 10-12 tappe (praticamente una ogni 8 chilometri) degustando a ogni ristoro un prodotto diverso che è una delle ricchezze del territorio.

«Il tracciato si differenzia tra le due metà, con snodo a Colorno. La prima è considerata il “regno della pasta” quindi con tutta una serie di piatti legati al territorio, la seconda è il “regno del maiale”, con tutti i salumi principali della tradizione emiliana. Il primo anno erano 300 iscritti, ora siamo arrivati a 700 e nel 2025 contiamo di toccare il migliaio di presenze. Anche perché si può anche affrontare mezzo percorso, tornando indietro da Colorno oppure arrivare a Busseto. Noi comunque garantiamo la possibilità di rientrare in bus o treno, anche se tanti vogliono comunque ripercorrere tutto il tracciato in bici…

La segnaletica della ciclovia è molto particolareggiata, anche sullo stesso asfalto
La segnaletica della ciclovia è molto particolareggiata, anche sullo stesso asfalto

E infine tutti sulla Motonave…

«C’è poi un altro evento, il “November Porc” che si svolge in tutti i weekend del mese e che dal prossimo anno sarà abbinato alla “Fiera della Pasta”, con identico funzionamento ma nei fine settimana di ottobre, sempre con la differenziazione territoriale suddetta. Un’altra iniziativa che abbiamo in mente è portare tanti cicloturisti a Mezzani, sul porto nel Po dove c’è il più grande acquario con pesci fluviali del grande fiume e che, in occasione dell’Ingorda, permette a chi l’affronta di tornare a casa addirittura lungo il fiume, con la Motonave Stradivari, con le bici che vengono caricate su pullman appositi e che si potranno ritrovare alla partenza. Significa potersi godere una crociera sul Grande Fiume di 3 ore, davvero un plus di grande effetto».

La bici ideale per affrontare la Food Valley Bike è la gravel, perché ci sono molti tratti su sterrato e ghiaietto: «Molti l’affrontano anche con bici da strada, ma si rischia una foratura. La segnaletica è comunque estremamente esauriente, sia quella sul terreno che i segnali orizzontali. Seguirla è semplicissimo, è un altro segno della sua accoglienza».

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