Uscire dalla crisi delle Granfondo. L’esempio della Nove ColliUscire dalla crisi delle Granfondo. L’esempio della Nove Colli

| 6 Marzo 2026

Uscire dalla crisi delle Granfondo. L’esempio della Nove Colli

Apriamo uno sguardo sul mondo delle Granfondo su strada da una posizione diversa. Nell’ambiente non mancano le lamentele per una crisi di partecipazione che perdura dagli anni del Covid, quando ci fu un crollo dal quale si è faticato tantissimo a riemergere, molto più che nell’omologo settore della mountain bike. Una difficoltà che ha coinvolto tutti, persino la più iconica delle Granfondo, quella che, insieme alla Maratona dles Dolomites è un riferimento mondiale: la Nove Colli di Cesenatico.

La Nove Colli ha un gran numero di agonisti, ma la maggior parte non guarda al tempo...
La Nove Colli ha un gran numero di agonisti, ma la maggior parte non guarda al tempo…
La Nove Colli ha un gran numero di agonisti, ma la maggior parte non guarda al tempo...
La Nove Colli ha un gran numero di agonisti, ma la maggior parte non guarda al tempo…

Nel caso della prova romagnola, in calendario per il prossimo 24 maggio, la crisi si è tradotta in migliaia d’iscrizioni in meno il che ha reso ancora più importante rivedere le basi stesse della prova, la sua impostazione a metà fra l’agonismo sfrenato di alcuni e la voglia di essere presenti, di conoscere, di vivere l’evento senza obbligatoriamente dover guardare il cronometro o la classifica.

Qual è la situazione attuale? A rispondere a questa domanda è il presidente del GC Fausto Coppi di Cesenatico, Giunio Bonoli: «Negli ultimi anni anche noi abbiamo avuto un calo di iscritti legato prima al Covid. Poi è arrivata l’alluvione in Romagna che ha distrutto le strade, per cui l’edizione successiva all’alluvione del 2023 l’abbiamo dovuta spostare a settembre ed è stata rimaneggiata nel percorso perché le strade non erano percorribili nel 2024 e nel 2025. Oggi siamo tornati ai vecchi percorsi e abbiamo visto che c’è una leggera ripresa. Già l’anno scorso abbiamo avuto numeri superiori a quelli del 2024, quest’anno contiamo di arrivare a 6-7 mila presenze che è un gran numero per una granfondo».

Giunio Bonoli, dal 2023 presidente del GC Fausto Coppi di Cesenatico, organizzatore della Granfondo
Giunio Bonoli, dal 2023 presidente del GC Fausto Coppi di Cesenatico, organizzatore della Granfondo
Giunio Bonoli, dal 2023 presidente del GC Fausto Coppi di Cesenatico, organizzatore della Granfondo
Giunio Bonoli, dal 2023 presidente del GC Fausto Coppi di Cesenatico, organizzatore della Granfondo
Come avete reagito?

Il percorso rappresenta una parte importante della nostra storia. Abbiamo reinserito uno dei colli iconici della Nove Colli che è il Gorolo, perché negli ultimi anni non l’avevamo più percorso. C’è stata una risposta positiva e quindi siamo contenti del lavoro che stiamo facendo. Noi siamo già all’opera già da ottobre per sistemare tutti i volontari nelle strade, avere i colloqui con i comuni per la gestione delle stesse, manteniamo i contatti con la provincia di Forlì per la manutenzione delle strade che erano veramente in una situazione disastrosa.

La situazione adesso qual è?

Si sta recuperando tutta la parte dell’asfaltatura. Anche nella provincia di Rimini, per quello che riguarda lo stato delle strade da Perticara, Novafeltria, Secchiano, noi tocchiamo tutta l’area della Valmarecchia e abbiamo un’ottima collaborazione da parte di tutti, bisogna dire, quindi siamo contenti da questo punto di vista.

Il Barbotto è la salita per eccellenza della Nove Colli, con un lungo serpentone sui suoi tornanti
Il Barbotto è la salita per eccellenza della Nove Colli, con un lungo serpentone sui suoi tornanti
Il Barbotto è la salita per eccellenza della Nove Colli, con un lungo serpentone sui suoi tornanti
Il Barbotto è la salita per eccellenza della Nove Colli, con un lungo serpentone sui suoi tornanti
La vostra è una manifestazione iconica. Notate anche voi un cambiamento nella filosofia di affrontare le granfondo sempre meno dal punto di vista agonistico e sempre più legata alla voglia di partecipare, di esserci?

Noi abbiamo due tipi di partecipanti, uno è quello che viene giù con la famiglia nel weekend e vuole portare a termine la Nove Colli come soddisfazione personale. Poi abbiamo la parte degli agonisti che sono quelli della prima ora, quando il traffico è completamente interrotto per la gara ciclistica vera e propria, dalla seconda ora in poi c’è tutta la gran massa dei ciclisti che viene per passione, che vogliono pedalare con un ritmo a loro consono, senza fretta. Vogliono guardare quello che c’è attorno, quindi si fermano ai ristori, famosi per la loro aria di festa. Ad esempio migliaia di ciclisti si fermano al ristoro del Barbotto, 500 metri dopo lo scollinamento. Le racconto un episodio…

Prego…

L’anno scorso abbiamo avuto un ciclista napoletano che si è fermato e c’era un complessino che suonava musica. Ha messo da parte la bici, ha chiesto la chitarra e si è messo a suonare con loro. c’è stato un video che è diventato quasi virale con il ciclista che cantava canzoni napoletane con tutti gli altri attorno. E’ stato veramente uno spettacolo, tanto che quest’anno ritornerà e porterà la sua chitarra.

il ciclista napoletano che si è messo a suonare con un complesso locale. Il vero vincitore della Nove Colli 2025...
il ciclista napoletano che si è messo a suonare con un complesso locale. Il vero vincitore della Nove Colli 2025…
il ciclista napoletano che si è messo a suonare con un complesso locale. Il vero vincitore della Nove Colli 2025...
il ciclista napoletano che si è messo a suonare con un complesso locale. Il vero vincitore della Nove Colli 2025…
Questa porzione di ciclisti non agonisti è in aumento rispetto al passato?

E’ stabile e noi contiamo molto sulla stabilità. Quest’anno, per dare un segno alla cinquantacinquesima edizione (siamo la Granfondo più vecchia in assoluto), abbiamo dato un vantaggio a chi ne ha percorse 5, con un 10 per cento di sconto all’iscrizione. Abbiamo avuto una buona adesione, anche dalla Baviera dove è in aumento il movimento cicloturistico. E per questo stiamo lavorando molto col settore alberghiero e alcuni movimenti della Baviera per incentivare la partecipazione.

I ristori sono un momento fondamentale nella Nove Colli, sede per molti di ritrovo e comunione lungo la gara
I ristori sono un momento fondamentale nella Nove Colli, sede per molti di ritrovo e comunione lungo la gara
I ristori sono un momento fondamentale nella Nove Colli, sede per molti di ritrovo e comunione lungo la gara
I ristori sono un momento fondamentale nella Nove Colli, sede per molti di ritrovo e comunione lungo la gara
Da più parti ci si lamenta delle difficoltà che il movimento vive, ma secondo voi in generale gli organizzatori investono abbastanza nel discorso cicloturistico?

Non so al di fuori della nostra realtà, ma noi contiamo molto su questo. Collaboriamo con Visit Romagna che ci aiuta, abbiamo gli accordi con gli albergatori che ci presentano alle fiere. Abbiamo un migliaio di stranieri, moltissimi sono tedeschi e parteciperanno alla cicloturistica Monaco-Cesenatico, arriveranno qui il giovedì e poi faranno la Nove Colli. Saranno più di 500. Noi pubblicizzeremo questo fatto per dare voce al cicloturismo vero e proprio, sperando che questo ci serva in futuro per aumentare il numero dei cicloturisti.

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