Nel panorama del cicloturismo italiano, sempre più strutturato e competitivo, esistono realtà che hanno saputo intuire con anticipo la direzione del mercato. Tra queste c’è il consorzio Adria Bikes Hotel, una rete di strutture ricettive che ha fatto dell’accoglienza dedicata ai ciclisti la propria missione, sviluppando negli anni un modello concreto e replicabile.
«L’iniziativa Adria Bikes Hotel racconta Sileno Sartori, presidente del consorzio – è nata nel 2013 dopo un corso fatto presso l’Associazione Jesolana Albergatori». Un momento formativo che si è rivelato decisivo: «Per la prima volta veniva spiegato agli albergatori l’importanza che stava arrivando dal turismo lento».
Da quell’intuizione, condivisa tra pochi operatori, è nata un’associazione che nel tempo si è consolidata, passando da tre o quattro strutture iniziali fino a raggiungere oggi una rete di 14 tra hotel e agriturismi.


Anche il progetto Adria Farm
Il territorio di riferimento è quello dell’alto Adriatico veneto, tra Cavallino, Jesolo e Caorle, con connessioni che si estendono anche verso Bibione e l’entroterra lungo Piave e Tagliamento. Un’area particolarmente adatta al cicloturismo, grazie a un sistema di percorsi pianeggianti, ciclovie e strade secondarie che si prestano a diverse tipologie di utenti, dal viaggiatore lento agli appassionati di gravel.
Uno degli elementi distintivi del consorzio è proprio la sua struttura ibrida. Non solo hotel, ma anche agriturismi e realtà legate al mondo agricolo. In questo contesto si inserisce il progetto Adria Farm: «E’ la possibilità in tutti gli alberghi aderenti all’associazione di avere un punto dove far conoscere i prodotti locali ai turisti», spiega Sartori. Una vera e propria vetrina diffusa che permette anche alle aziende agricole del territorio, pur non offrendo ospitalità, di entrare in contatto con i visitatori e promuovere le proprie eccellenze.


I requisiti da possedere
Ma il cuore dell’offerta resta l’attenzione ai ciclisti, costruita su una serie di servizi concreti e standard condivisi. «Per entrare nel consorzio – sottolinea Sartori – le strutture devono rispettare requisiti precisi. Tra questi, la possibilità di soggiornare anche una sola notte – aspetto fondamentale per chi viaggia in bici – e una dotazione tecnica adeguata».
Ogni struttura deve garantire un deposito bici sicuro, un’area lavaggio e una piccola officina attrezzata. «Noi lo chiamiamo “the wall”: una piccola officina dove ci sono attrezzi base per la riparazione», spiega. A questo si aggiungono servizi come la lavanderia per l’abbigliamento tecnico, la disponibilità di mappe e percorsi aggiornati e la connessione wifi gratuita.


Un itinerario di 42 chilomeri
Particolarmente importante è anche la rete di assistenza esterna. Adria Bikes Hotel collabora con bike shop e officine specializzate, in grado di intervenire rapidamente in caso di necessità. «L’assistenza tecnica qualificata garantisce un servizio di riparazione entro le 24 ore», precisa Sartori. Un dettaglio che per chi è in viaggio può fare la differenza.
Non mancano poi i servizi accessori, pensati per migliorare l’esperienza complessiva: dal noleggio bici di qualità alle degustazioni di prodotti tipici, fino ai transfer da e per aeroporti e stazioni. Senza dimenticare la possibilità di recupero in caso di difficoltà lungo il percorso, un’ulteriore garanzia per chi affronta itinerari più lunghi.
Tra le proposte cicloturistiche spicca il cosiddetto giro della laguna, uno degli itinerari più rappresentativi dell’area. «C’è la possibilità di fare un giro di 42 chilometri nella laguna nord di Venezia», racconta Sartori. Un percorso che unisce terra e acqua, con un tratto in barca su pontoon boat elettrici che consente di attraversare ambienti unici come le barene e le isole della laguna.




Gravel in crescita
Per quanto riguarda il pubblico, il consorzio intercetta una domanda variegata ma con alcune caratteristiche precise. «Vengono moltissime persone che fanno gravel, dal nord Europa per lo più, ma negli ultimi anni anche molti italiani», osserva Sartori. Più limitata la presenza delle famiglie, mentre prevalgono coppie e viaggiatori individuali, spesso con una buona esperienza alle spalle.
Nel complesso, Adria Bikes Hotel rappresenta un esempio concreto di come il cicloturismo possa essere sviluppato in modo strutturato, mettendo insieme accoglienza, servizi e valorizzazione del territorio. Un modello nato da un’intuizione, cresciuto nel tempo e oggi capace di rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più consapevole ed esigente.







