«I BikeHotels Alto Adige sono il tuo indirizzo numero uno quando si tratta di vacanza bike nel versante meridionale delle Alpi. Perché ci si fida ciecamente di noi, della nostra offerta e dei nostri servizi». Così recita la pagina inizia di BikeHotels Alto Adige, la lega di 29 strutture sparse in tutta la provincia di Bolzano.
Negli ultimi anni, l’Alto Adige si è affermato come una delle mete più ambite per il cicloturismo, grazie a un’offerta strutturata e di qualità. Un’insieme di proposte che si avvale anche di una certa offerta in termini di soggiorno.
Abbiamo preso un esempio di tale offerta, l’Hotel Piccolo a Selva di Val Gardena, gestito da Daniel Bernardi. Con lui abbiamo parlato dell’evoluzione del turismo bike, dell’impatto di eventi come la Hero Dolomites e soprattutto dei servizi che un BikeHotels Alto Adige deve offrire.

Daniel, la montagna spesso viene associata allo sci o alle passeggiate estive. Ora forse non è più solo così. Quanto è cresciuto il ruolo della bici in questo contesto?
E’ cresciuto tantissimo, anche grazie alla spinta fortissima delle e-bike che hanno reso accessibile la montagna a tutti. Il problema principale rimane la discesa, perché una bici elettrica pesa di più e in montagna si deve sempre affrontare il ritorno. Vai in alto, ma poi devi anche avere le capacità di scendere. Per questo è importante che i BikeHotels Alto Adige non solo offrano servizi, ma anche orientino i clienti, suggerendo percorsi adeguati.
Come nasce l’idea di diventare un BikeHotels Alto Adige? E’ qualcosa che avete captato da un giorno all’altro o è stata un’evolzione naturale che ha seguito il mercato?
Diciamo che noi ci abbiamo puntato di proposito. E’ un percorso iniziato nel ’98. Mio zio aveva letto di questo concetto e si è messo subito a disposizione per entrare nella rete dei BikeHotels Alto Adige. Da allora siamo cresciuti tanto.
Dicevamo dello sci e della bici: la Val Gardena è una meta ed un esempio calzante di questo nuovo equilibrio…
E’ così. Siamo stati tra i primi a credere nel concetto di BikeHotels e a puntare sulla Mtb. Inizianmmo già nel 1997. Abbiamo il notissimo percorso del Sellaronda ed eventi come il Sellaronda Bike Day, ma soprattutto la Hero Dolomites ha dato una spinta incredibile al turismo in bici. Quando Gerhard Vanzi lanciò la prima edizione, sembrava una follia…
Ma oggi è un evento iconico…
Sono stato tra i primi a partecipare alla Hero Dolomites. Quando aprirono le iscrizioni, il primo giorno ero già registrato. La prima Hero l’ho fatta anch’io ed è stata un’esperienza unica. La faccio ancora tutti gli anni, ma in un altro modo: la seguo con il quad e scorto i cameraman per produrre le immagini, i video e tutti gli highlights della gara.
Parliamo di ciclismo su strada: la Val Gardena ha ospitato anche il Giro d’Italia.
Abbiamo anche la Maratona dles Dolomites, che attraversa valichi spettacolari ed è un evento di richiamo internazionale. Tuttavia, se devo fare una stima sui nostri ospiti ciclisti, direi che il 70 per cento sono biker. Il nostro territorio si presta più alla Mtb.
E la gravel?
Non ha preso molto piede qui. O si va su strada o si va in Mtb. I percorsi per gravel non sono ideali.
Quali servizi offrite ai ciclisti per essere un BikeHotels Alto Adige?
Abbiamo un noleggio interno con bici di marchi come Orbea, Specialized e Giant, puntiamo molto sull’elettrico come dicevo. Poi ci sono: un deposito custodito con allarme, uno spazio per il lavaggio bici, un angolo “meccanica”officina” con attrezzi e lubrificanti. Ma la cosa più importante sono i tour: offriamo consulenza su percorsi, mappe e tracce GPX. Il cliente deve sentirsi guidato nella scoperta del territorio. Poi c’è la categoria dei Bike Hotel Friendly, che offrono meno servizi ma mantengono una vocazione ciclistica.
Organizzate voi stessi, come hotel, dei tour con guide?
Sì, io sono guida, così come un mio amico storico. E quando c’è tanto lavoro, anche mio padre ci aiuta nei weekend. Facciamo gruppi piccoli, massimo sei persone per guida, per garantire un’esperienza di qualità. Alla base c’è una grande conoscenza del territorio e, chiaramente, una grande passione condivisa con gli ospiti che rende tutto più coinvolgente.
Fornite mappe o file GPX per chi vuole pedalare in autonomia?
Abbiamo le mappe ufficiali dell’associazione turistica Val Gardena e per chi preferisce il digitale inviamo il GPX via mail, così può caricarlo sul telefono o sul Garmin.
Daniel, i ciclisti del tuo BikeHotels sono attenti all’alimentazione o si concedono qualche sfizio?
Mangiano quello che proponiamo in hotel. Però, nella settimana della Hero Dolomites si consuma tanta pasta… in bianco! Ma nel resto della stagione nessuno si fa troppi problemi. Anzi, gli austriaci e gli svizzeri spesso dopo le loro uscite festeggiano con la birra. Ci sta che sparisca un fusto in un solo pomeriggio!
Qual è il giro che consigli di più ai tuoi ospiti?
Il Sellaronda, senza dubbio. Con o senza impianti è un’esperienza unica, si attraversano quattro valli ladine con panorami incredibili. Per i più esperti, consiglio il percorso che porta alla base delle Odle. E’ impegnativo e si può fare solo in alcuni periodi dell’anno, ma ne vale assolutamente la pena.