MISANO ADRIATICO (Rimini) – Bafang, leader globale nel mondo dei sistemi di guida di bici a pedalata assistita, fondata nel 2003, spinge ancora più in alto le prestazioni dei propri sistemi per e-bike e lo ha fatto presentando all’International Bike Festival di Misano con due nuove evoluzioni della gamma: M510RS e M560RS (come vi avevamo anticipato). A presentarceli è Claudio Piovan, Country Manager Italia di Bafang e responsabile delle relazioni con le aziende del Sud Europa. Due motori che puntano soprattutto sul segmento sportivo e sull’off-road, introducendo non soltanto valori di coppia e potenza elevati, ma anche una gestione più raffinata dell’erogazione e una maggiore sensibilità nella risposta al ciclista.
«Abbiamo portato M510RS – spiega Piovan – che è l’evoluzione dell’M510, un motore con fino a 130 Nm di coppia e 1.400 W di picco, e l’M560RS (foto in apertura), dove con una batteria da 48 V hai una coppia massima di 150 Nm e un picco massimo di 1.700 W».


Gestione differenziata
Numeri importanti, soprattutto nel caso dell’M560RS, ma l’evoluzione rispetto alla precedente generazione non si limita alla ricerca della potenza. Bafang ha lavorato sulla rapidità e sulla qualità della risposta del sistema. «La novità rispetto all’M510 sono i tempi di risposta del 50% più rapidi, il giroscopio integrato a sei assi e le modalità di guida», sottolinea Piovan.
Proprio il nuovo giroscopio diventa uno degli elementi centrali del sistema, perché permette al motore di interpretare meglio le condizioni dinamiche della bici e il comportamento del ciclista. A questo si aggiunge una gestione differenziata delle modalità di assistenza. «In modalità Sport – continua – lavora sul giroscopio a sei assi, quindi offre un’esperienza di guida differente, mentre in modalità Sport Plus lavora sulla coppia e sulla cadenza».


Lo sviluppo dell’azienda
Non si tratta, precisa Piovan, semplicemente della risposta a una richiesta specifica arrivata dal mercato, quanto piuttosto del percorso di sviluppo seguito dall’azienda. «Questa è la naturale evoluzione dei motori come sensibilità – prosegue Piovan – e il nostro centro di ricerca ha cercato di migliorare le performance già buone integrando il giroscopio: quindi una maggiore sensibilità, un maggiore feedback, una maggiore maneggevolezza e naturalezza della sensazione di guida, nuove esperienze di guida».
E’ soprattutto nell’utilizzo sportivo che le caratteristiche dei nuovi sistemi emergono con maggiore evidenza. Le applicazioni possibili non si fermano però alle e-mtb. «Possono anche andar bene come cargo bike in ambito urbano, però naturalmente il DNA racing sportivo è nell’M560 estremo perché, con 150 Nm di coppia e 1.700 watt di picco, siamo al top delle prestazioni in off-road», afferma Piovan.


Il feedback del pubblico
La presentazione italiana all’IBF ha avuto inoltre un significato particolare per Bafang. I nuovi motori sono infatti arrivati al pubblico proprio in occasione dell’evento: «E’ la prima volta – conferma – che presentiamo questi motori ufficialmente, è un rilascio ufficiale».
Un debutto che permette anche di raccogliere immediatamente le impressioni degli utilizzatori. Un aspetto particolarmente importante in una fase in cui il comportamento del motore dipende sempre di più dall’integrazione tra hardware, sensori e software. «E’ importantissimo. I clienti sono molto soddisfatti. Abbiamo anche qui l’ingegnere software dell’M510 che testa personalmente il firmware e che ha curato i settaggi. L’esperienza dei clienti è molto, molto positiva».


Ampio margine di configurazione
Resta poi un altro elemento fondamentale per produttori e utilizzatori più esigenti: la possibilità di intervenire sul comportamento del sistema. Anche sotto questo profilo Bafang mantiene un ampio margine di configurazione. «Possono essere personalizzati, come già precedentemente, in tutte le impostazioni principali: tempo di risposta, angolo di avvio, potenza massima, picco massimo e tutte le altre caratteristiche».
Con M510RS e soprattutto M560RS, Bafang sembra quindi voler presidiare con ancora maggiore decisione la fascia ad alte prestazioni del mercato e-Mtb. La potenza rimane un elemento immediatamente riconoscibile, ma il vero salto generazionale indicato dall’azienda passa dalla capacità di rendere l’assistenza più rapida, sensibile e naturale, affidando a sensori e software un ruolo sempre più determinante nell’esperienza di guida.






