Stilosa e piacevole da indossare grazie ad un design e un’ergonomia gratificanti. JËUF Pro Thermal è molto di più, perché la tecnicità di questo capo e l’efficienza in fatto di termoregolazione sono i valori aggiunti di primaria importanza, i primi fattori da considerare per chi mantiene intensità elevate durante le uscite. Oppure si gode le pedalate in bici, ma vuole essere “vestito bene”.
La maglia JËUF ha un’elasticità superiore alla media della categoria e il tessuto risulta sempre compatto a favore di una vestibilità complessiva eccellente. Una maglia termica, certamente, che gode di una versatilità che si traduce anche in una sfruttabilità ampia. L’abbiamo provata.
JËUF Pro Thermal, come è fatta
La qualità del capo parte da un tessuto Oeko 100 di classe 1, durevole nel tempo e caratterizzato da una traspirabilità elevata, elastico e certificato Bluesign (un protocollo dedicato alla sostenibilità). Partendo dal basso, ha un taglio leggermente rialzato nella sezione frontale con una vocazione race. La sezione posteriore invece si prolunga verso il basso in modo da coprire tutta la zona lombare e la parte alta dei glutei. Questo concetto trova conferma anche nell’applicazione dell’abbondante banda elastica brandizzata JËUF, che influisce in modo positivo anche sulla stabilità della maglia.
Nel complesso le cuciture sono ridotte al minimo, perfettamente integrate nella maglia, impercettibili nella parte sottostante. Esternamente il tessuto è compatto e omogeneo, sotto è presente una sorta di “felpato” molto leggero, piacevole al tatto, ma non eccessivamente fitto nella trama. Infatti, anche quando l’intensità è elevata, la velocità cala in modo esponenziale, oppure il sole scalda, la maglia non si inzuppa di umidità prodotta durante lo sforzo.
La cerniera è lunga, il cursore non è molto grande, ma è facilmente accessibile. Il collo non è eccessivamente alto, fattore che agevola l’utilizzo anche nelle giornate soleggiate, senza fastidi. Oppure da usare nelle giornate più fredde come una sorta di integrativo ad una giacca invernale con potere waterproof e windproof, magari con uno scaldacollo. Le tre tasche posteriori sono ampie (ottimo), molto elastiche e parecchio sostenute. Si auto-sorreggono anche a pieno carico.
La nostra prova
JËUF Pro Thermal rappresenta al meglio l’evoluzione di questi capi dedicati alla mezza stagione, capaci di garantire protezione e il mantenimento di un temperatura corporea adeguata anche quando si spinge forte sui pedali. Per troppo tempo i ciclisti si sono confrontati (talvolta adeguati) a capi goffi, ingombranti e controproducenti perché soggetti a bagnarsi ed inzupparsi di sudore.
La maglia JËUF, oltre ad essere gratificante da indossare è anche efficiente, usata con una maglia intima a manica corta, oppure con una dotazione che si spinge di più verso l’inverno. Durante le giornate più soleggiate e con temperature prossime ai 20°, ma con l’aria che inizia ad essere frizzante, è sfruttabile al 100% abbinata ad uno smanicato leggero, capo tecnico che aiuta a proteggere il torace ed è facile da togliere in salita. Al tempo stesso le maniche fanno circolare costantemente l’aria, con il risultato che la maglia è sempre alla giusta temperatura, non bagnata. A prescindere dal grado di sforzo il tessuto resta asciutto in modo costante, non si inumidisce e non si raffredda, il tutto a favore del comfort.
In conclusione
JËUF Pro Thermal è un capo confezionato con materie prime di qualità, lo si percepisce fin da subito, con una qualità sartoriale elevata e con dei concetti di design del tutto funzionali ad un impiego ad ampio spettro. E’ pensata per la mezza stagione quando la media delle temperature esterne è parecchio variabile. Una maglia da usare anche nelle giornate più fredde e completare quel concetto di “effetto cipolla” che può essere utile al ciclista per affrontare diverse situazioni meteorologiche. Una maglia da usare anche in ambito gravel, proprio in quelle giornate di mezzo? Perché no.
E’ dovuta a nostro parere una menzione al rapporto qualità/prezzo (94,95 euro di listino), molto buono, perché la maglia termica è ben fatta e curata anche nel dettaglio più piccolo, oltre ad avere un range di utilizzo che conosce ben pochi limiti.