Viaggiare in compagnia della propria bicicletta sta diventando un’attività sempre più gettonata e che coinvolge diversi attori, parliamo tanto dei cicloturisti ma è importante anche ricordarsi di chi lavora e fornisce loro soluzioni diverse al fine di godersi ogni momento passato in sella. Esplorare e scoprire nuovi posti pedalando è ormai un qualcosa che in molti fanno, però viaggiare portando con sé la bicicletta mette l’utente davanti ad alcune scelte da fare. Siamo così andati da Peruzzo, azienda che produce accessori dedicati al mondo del ciclo, con particolare focus ai portabici per auto.
Questo articolo vuole essere una raccolta di consigli tecnici e pratici per trovare la soluzione migliore a seconda delle diverse esigenze, così che ogni utente sappia e possa scegliere con cura il portabici che più fa al caso suo.


Compatibilità
A farci da guida c’è Elena Peruzzo, Marketing Manager di Peruzzo Srl: «Innanzitutto partiamo con il dire che esistono quattro tipi di portabici: gancio traino, da portellone posteriore, da tetto e ruota di scorta. I prodotti sono tutti universali, fatta eccezione per i portabici da agganciare al portellone posteriore, i quali devono essere soggetti a una valutazione di compatibilità. Quindi, il primo consiglio da dare se si vuole applicare un portabici da portellone è di controllare se la propria auto può montare quel modello di portabici. Per farlo è possibile andare sul nostro sito e inserire marca, modello dell’auto e anno di immatricolazione, in modo da trovare tutti i portabici compatibili».


Andiamo con ordine, il portabici a gancio traino come funziona?
Si deve far installare il gancio traino, altrimenti se state comprando un’auto nuova è possibile richiederlo fin da subito. Una volta installato è possibile applicare il portabici desiderato, che però deve essere omologato per l’Italia.
Cosa vuol dire?
Deve avere le luci posteriore, quindi stop e direzione, una barra ripetitrice e un portatarga. Chi si occupa di installare il gancio traino applicherà anche la presa tredici poli che servirà per le luci. All’interno del prodotto si trova un portatarga giallo, sul quale le normative vigenti consentono di replicare la targa della propria auto.


A livello tecnico cosa cambia tra i diversi prodotti?
Con un portabici a gancio traino si possono trasportare fino a quattro biciclette per un massimo di 60 chilogrammi. Se si sceglie un modello da portellone posteriore, come il Firenze E-Bike e il Verona, se ne possono portare un massimo di tre, mentre il portabici da tetto lo vendiamo singolarmente ma se ne possono applicare anche tre o quattro in base al modello scelto e alla lunghezza delle barre portatutto.
In termini di trasporto?
Se guardiamo al lato della sicurezza nulla, tutti offrono lo stesso livello se applicati e utilizzati come da istruzioni. Quello che cambia è la praticità e i limiti in termini di altezza e di velocità consentite in strada o autostrada. Inoltre con il portabici da portellone posteriore bisogna stare attenti ai dossi e allo stato dell’asfalto, perché tende a sobbalzare maggiormente.


Se guardiamo alla praticità?
Un prodotto a gancio traino, come può essere il nostro Siena che è anche uno dei più economici, ha una chiusura a chiave inglese. Per cui ogni volta deve essere agganciato e avvitato tramite questo strumento. E’ un prodotto adatto a chi lo utilizza una o due volte all’anno, sicuramente non a chi ogni settimana fa un viaggio portando con sé le bici. Altri prodotti come il Parma, il Pure Instinct o il Mix & Match hanno uno sgancio rapido il quale rende facile e veloce l’applicazione.
Il portabici da tetto, invece?
E’ consigliato per chi ha biciclette leggere, quindi da corsa o gravel, ma anche modelli da città o da bambino. Abbiamo diversi modelli, come il Pure instinct Roof, Pure instinct Roof Fork (con attacco a forcella, ndr) e il Modena, questi ti permettono di essere più agevole nel trasporto e di utilizzarlo quante volte si vuole, anche perché una volta installato non si rimuove.


Hai parlato anche di portabici da agganciare alla ruota posteriore…
Sono prodotti predisposti per modelli di auto che ne sono munite. Questi portabici si agganciano alla ruota posteriore, è possibile trasportare fino a due biciclette e hanno una portata massima di 30 chilogrammi. Dopo aver capito le principali tipologie di modelli bisogna valutare quale modello di adatta meglio alle proprie esigenze.
Spiegaci meglio…
Ad esempio se si vogliono trasportare bici elettriche ci sono dei prodotti che vengono indicati come compatibili per i e-bike, questo perché hanno una maggiore distanza tra i binari e permette di applicarle in maniera più agevole.
Il portabici corretto si sceglie in base alla nostra bici e all’utilizzo che ne facciamo?
Un aspetto fondamentale da guardare è l’interasse della bici, ovvero la distanza tra mozzo anteriore e posteriore, che deve rientrare nelle dimensioni indicate nella scheda tecnica del prodotto. Così come si deve guardare alla larghezza delle ruote e al peso.







