Tra i laghi del Nord Italia, il Lago d’Orta rappresenta una meta sempre più apprezzata anche dai cicloturisti. Meno affollato rispetto ai vicini Lago Maggiore e Lago di Como, questo specchio d’acqua piemontese offre paesaggi suggestivi, borghi storici e itinerari che alternano tratti panoramici a percorsi più sportivi. In questo contesto il Distretto Turistico dei Laghi lavora da tempo per valorizzare la mobilità dolce tra lago e montagne.
Due itinerari in particolare rappresentano un ottimo punto di partenza per scoprire il territorio su due ruote: un giro cicloturistico su strada attorno al lago e un anello per mountain bike che percorre i versanti collinari circostanti (in apertura, una vista panoramica dal Santuario della Madonna del Sasso. Foto dell’Archivio del Distretto Turistico dei Laghi/Pier Maulini).


Su strada, 36 chilometri facili
Il percorso più semplice è il Giro del Lago d’Orta su strada, un itinerario di circa 36 chilometri con dislivello contenuto che può essere affrontato senza difficoltà anche da cicloturisti poco allenati. La partenza ideale è dalla stazione ferroviaria di Omegna e il senso di marcia consigliato è quello antiorario, che consente di godere con calma delle vedute sul lago e sull’Isola di San Giulio.
Lungo il tragitto si incontrano borghi caratteristici come Nonio, Cesara, Pella, San Maurizio d’Opaglio e Gozzano, attraversando una strada a bassa intensità di traffico e ricca di scorci panoramici. Tra i punti più suggestivi ci sono la Torre di Buccione, il Sacro Monte di Orta (patrimonio Unesco) e le rive del lago punteggiate da ville e porticcioli. E’ un giro molto conosciuto e apprezzato anche dagli ospiti stranieri, che qui trovano un itinerario accessibile ma allo stesso tempo ricco di storia e cultura.




In MTB il dislivello sale
Per chi cerca invece un’esperienza più sportiva c’è l’anello MTB del Lago d’Orta, un tracciato di oltre 40 chilometri con 950 metri di dislivello che si sviluppa tra mulattiere, strade sterrate e brevi tratti asfaltati. Anche in questo caso il punto di partenza è Omegna, ma il percorso si addentra nei rilievi circostanti toccando località come Brolo, Nonio, Cesara, Pella, Orta San Giulio e Pettenasco. Il tracciato offre numerosi punti panoramici, come il Monte Zuoli o la terrazza di Monte San Giulio, e attraversa ambienti naturali piuttosto vari tra boschi, borghi montani e rive lacustri.
Lungo il percorso non mancano anche richiami culturali, come i Giardini della Torta in Cielo dedicati a Gianni Rodari (che nacque proprio ad Omegna) o il paese dipinto di Legro con i suoi murales cinematografici. Il risultato è un itinerario completo, ideale per gli appassionati di mountain bike o e-bike che vogliono unire sport e scoperta del territorio.




Il lavoro del Distretto
Questi itinerari si inseriscono in una strategia più ampia di promozione turistica del territorio, come ci spiega la vicepresidente del Distretto, Vanessa Mineo: «Il Distretto Turistico dei Laghi è l’ATL preposta da Regione Piemonte all’informazione, all’accoglienza e alla promozione per il territorio di Lago Maggiore, Lago d’Orta, Lago di Mergozzo e Valli dell’Ossola. Con 4,6 milioni di presenze l’anno, di cui l’80% straniere – continua – si tratta della prima meta piemontese per flussi internazionali».
Secondo la vicepresidente Mineo, che oltre al ruolo istituzionale è anche accompagnatrice cicloturistica, la bicicletta rappresenta uno degli strumenti più efficaci per raccontare la varietà di questo territorio.
«La mission del Distretto Turistico dei Laghi è quella di promuovere la varietà degli incantevoli paesaggi che caratterizzano la destinazione – chiarisce – dai laghi alle colline sino alle montagne (in poco più di un’ora si arriva ai piedi del Monte Rosa) e l’altrettanta varietà di esperienze che un territorio così mirabilmente variegato è in grado di proporre al turista, in un’ottica del tutto slow, autentica e sostenibile, secondo i più attuali trend del turismo contemporaneo».


Mappa, sito e infopoint
La promozione della bici passa attraverso diversi strumenti: la Carta BIKE del Distretto, disponibile anche in formato digitale, il portale turistico ufficiale con i vari itinerari e la rete di 22 infopoint presenti nelle principali località. Accanto a questi strumenti si aggiungono fiere di settore, educational tour e progetti di cooperazione che permettono di far conoscere l’offerta outdoor a livello nazionale e internazionale.
Il pubblico dei cicloturisti che frequenta il Lago d’Orta, del resto, è piuttosto variegato anche se con una forte componente sportiva. «La tipologia di cicloturisti che percorre i due itinerari sul Lago d’Orta – riprende la vicepresidente – è composta prevalentemente da ciclisti allenati, in particolare appassionati di bici da strada e mountain bike, mentre risultano meno frequentati da famiglie o da cicloturisti occasionali. Ovviamente le e-bike consentono anche a chi ha una preparazione meno elevata di affrontare i dislivelli del territorio. Per di più le diverse colonnine di ricarica ne facilitano la fruizione».


La rete degli operatori locali
Per accogliere tutti loro, un ruolo fondamentale è svolto dagli operatori locali che contribuiscono a rendere il territorio sempre più bike-friendly.
«Il Distretto Turistico dei Laghi – conclude Mineo – informa e promuove tutte le strutture ricettive, così come i noleggi bike, i ristori, gli accompagnatori cicloturistici e i servizi complementari che possano essere di ausilio al cicloturista sia nella fase di organizzazione del proprio tour che durante l’effettiva realizzazione dello stesso». Già in passato, in occasione della Ciclovia del Toce da Verbania a Domodossola, era stato creato un Club di Prodotto Bike con i riferimenti dei vari operatori.
Ed infine, va ricordato che su queste strade si concluderà la 13ª tappa del prossimo Giro d’Italia in programma il 22 maggio, con arrivo proprio a Verbania dopo aver lambito le sponde del Lago Maggiore: una testimonianza in più della passione di quest’angolo di Piemonte per le due ruote.







