Marca BiancaMarca Bianca

| 28 Febbraio 2026

Marca Bianca, il gravel per Treviso… e per le emozioni

E’ un progetto che parla di strade bianche, colline e comunità. Ma soprattutto è una visione. Con Pedali di Marca torna Marca Bianca, il circuito gravel che mette al centro la Marca Trevigiana e ne fa un laboratorio permanente di promozione territoriale e di emozioni (le foto dell’articolo sono state fornite da Pedali di Marca).

Quattro eventi non competitivi, un’unica regia, quella di Massimo Panighel, e una filosofia chiara: pedalare per scoprire, rallentare… tornare. Non è la prima volta che parliamo di Marca Bianca, ma è doveroso ricordare che questo progetto intreccia sport, turismo lento ed ecosostenibilità, trasformando ogni chilometro in un racconto del territorio. E’ gravel, ma è anche un percorso strategico che consolida l’identità off-road di Treviso e dintorni, dopo l’esperienza del Mondiale Gravel 2023 e con lo sguardo già puntato a quello di ciclocross del 2029.

Strade sterrate ampie e altre un po’ più tecniche: Marca Bianca offre una grande varietà di tracciati
Marca Bianca
Strade sterrate ampie e altre un po’ più tecniche: Marca Bianca offre una grande varietà di tracciati

Le quattro anime di Marca Bianca

Il calendario di Marca Bianca è costruito come una narrazione stagionale, dove ogni tappa interpreta un volto diverso del trevigiano. Si parte il 12 aprile da Santa Lucia di Piave con La Classica, evento inaugurale tra le Antiche Fiere e le colline del Prosecco. Un gravel “slow” che attraversa vigneti e borghi storici nelle Colline del Prosecco, Patrimonio UNESCO. Nessun cronometro, ma ristori autentici e atmosfere che invitano a fermarsi.

Dal 30 maggio al 2 giugno ecco La Prosecco Unbound, con base a Pieve di Soligo: 350 chilometri e 5.000 metri di dislivello in modalità unsupported. Quattro giorni di libertà totale tra sterrati, cantine, mulini e panorami sorprendenti. Un evento che dialoga idealmente con il grande ciclismo su strada, visto il legame con l’arrivo di tappa del Giro d’Italia in zona.

Il 27 giugno, a Morgano, arriva La Notturna: partenza a mezzanotte, fari accesi e pianura silenziosa. Cento chilometri quasi interamente pianeggianti (350 metri di dislivello) per accogliere l’alba in sella, nel cuore del solstizio d’estate. E’ forse l’appuntamento più cool, più modaiolo, ma anche quello che stringe la connessione più intensa con la natura. Si dice che pedalare al buio esalti i sensi. Per fugare il dubbio non resta che presentarsi a Morgano!

Gran finale il 18 ottobre con La Epica, di nuovo a Pieve di Soligo, sulle strade rese celebri dal Mondiale Gravel 2023. Un ritorno simbolico, che omaggia la storia ciclistica locale e chiude la stagione celebrando fatica e bellezza. Qui c’è la magnificenza della Marca. Il “riesumé” dell’intero circuito. Il Prosecco, le colline, l’amicizia, le salite, i vigneti, i borghi, il foliage. Tra l’altro è festa vera. Nell’ultima edizione la musica ai ristori.

Marca Bianca
Tra i sapori tipici, nelle varie tappe ai ristori vi capiterà anche il tipico “pollastro veneto”, fatto arrosto
Marca Bianca
Tra i sapori tipici, nelle varie tappe ai ristori vi capiterà anche il tipico “pollastro veneto”, fatto arrosto

Pedalare, gustare, condividere

Marca Bianca, come nel DNA del suo patron Panighel, è un circuito che rifiuta la logica della performance e abbraccia quella dell’esperienza. Non race, ma ride. Ride che diventano occasioni di incontro. Si pedala senza pressione, si brinda insieme la sera, si condividono tracce, racconti e tavolate.

Il gravel diventa così uno strumento di socialità: ci si iscrive per pedalare, ma si resta per l’atmosfera. Ogni evento è pensato per favorire la permanenza sul territorio, grazie a suggerimenti su dove dormire, cosa visitare, dove mangiare. Le eccellenze enogastronomiche locali entrano nel percorso tanto quanto gli sterrati.

E’ anche un progetto solidale: per ogni chilometro percorso da ciascun partecipante viene devoluto un centesimo a iniziative benefiche. Un gesto semplice, ma concreto, che trasforma 100 chilometri in un euro donato e moltiplica l’impatto con il numero degli iscritti. In questo equilibrio tra sport, convivialità e responsabilità ambientale si legge la cifra distintiva di Marca Bianca: una comunità che pedala per stare bene e per fare del bene.

Marca Bianca
La Nottura, l’evento del solstizio d’estate… Emozioni forti, un percorso equilibrato nei profumi della campagna
Marca Bianca
La Nottura, l’evento del solstizio d’estate… Emozioni forti, un percorso equilibrato nei profumi della campagna

Il territorio al centro

La Marca Trevigiana la vera protagonista. Dalla pianura di Morgano alle colline di Pieve di Soligo, passando per Santa Lucia di Piave, il circuito disegna una mappa che valorizza aree diverse ma complementari della stessa zona. La provincia di Treviso ne è il cuore. In un raggio di 40 chilometri si va dal centro, Treviso, alle colline che fanno poi da antipasto alle montagne..

Le Colline del Prosecco, Patrimonio UNESCO, offrono scenari iconici tra filari ordinati e strade bianche che si arrampicano dolci. La pianura regala invece orizzonti ampi e silenzi notturni, perfetti per un’esperienza come La Notturna. Pieve di Soligo si conferma hub strategico dell’off-road, già teatro del Mondiale Gravel 2023 e snodo naturale verso il futuro iridato del ciclocross.

Marca Bianca diventa così un tassello di una strategia più ampia: consolidare l’identità ciclistica del territorio, creare flussi turistici distribuiti durante l’anno, rafforzare il brand “Marca Trevigiana” in chiave internazionale. E chiave internazionale è proprio il termine più adatto, visto che proprio in queste terre si disputeranno i Mondiali di Ciclocross 2029, sempre a firma di Pedali di Marca. Una “presenza ciclistica” sul territorio dunque che parte e passa anche da qui.

C’è una frase di Panighel, nel lancio degli eventi che dice: «Mentre pedali tra le colline della Marca Trevigiana, in cui ti fermi a guardare il paesaggio e ti chiedi: ma davvero devo tornare a casa?». Un quesito che forse spiega il tutto meglio di ogni descrizione esterna.

Marca Bianca
Le iscrizioni sono già aperte. E tu cosa aspetti?
Marca Bianca
Le iscrizioni sono già aperte. E tu cosa aspetti?

La classica in vista

A questo punto non resta che mettersi in sella e accettare la sfida. O le sfide. Che siano una, due o tutte e quattro le prove. Le iscrizioni sono aperte sito ufficiale e sulle piattaforme dedicate.

La porta d’ingresso è La Classica, la prima in ordine cronologico, il 12 aprile a Santa Lucia di Piave. Un evento accessibile, con due distanze, perfetto sia per chi si avvicina al gravel (66 chilometri) sia per chi cerca una giornata più intensa (103 chilometri).

«Giusto questa mattina – dice Panighel – abbiamo fatto un sopralluogo del percorso. Abbiamo voluto favorire la “pedalabilità” a strappi e passaggi troppo tecnici, specie nei primi 30 chilometri, per avere un approccio più soft ai dislivelli e anche pensando al fatto che siamo ad inizio stagione. Per il resto sempre grande cura e attenzione ai ristori. Si parte con il caffè, i dolci e si passa al salato. E nel mezzo stiamo studiamo anche il “momento aperitivo”! Poi gran festa al pasta party finale dove concluderemo l’ottimo tiramisù, apprezzatissimo l’anno scorso, e ci sarà il maxischermo per vedere la Parigi-Roubaix»

Tra l’altro proprio con la Epica si ha la possibilità di una registrazione congiunta per quella che è la combinata Bici al Quadrato. Nella foto di apertura la medaglia che si ottiene dopo aver concluso le due prove: prima una metà e poi l’altra. «Una delle novità di quest’anno – spiega Panighel – è che le medaglie avranno colori diversi, rosso e blu e non più giallo e verde. Ma se ad ottobre si è messo nel sacco la Epica ecco che si può completare la medaglia già con la Classica, per una sorta di stagione 2025/2026 e avere una medaglia che in qualche modo è unica nel suo genere»

Mettendo dunque nel mirino la prova di apertura, La Classica, le registrazioni costano 40 euro fino al 31 marzo, 50 euro fino all’8 aprile e 60 euro fino alla mattina del via, salvo raggiungimento del numero chiuso fissato ad 800 unità. Infine ci preme ricordare un aspetto a nostro avviso non secondario di questi quattro eventi, vale a dire quello ecologico. Marca Bianca non è solo sport, ma un impegno concreto verso l’ambiente. Ogni tappa è progettata per minimizzare l’impatto ecologico, valorizzando le eccellenze enogastronomiche e artigianali locali attraverso una mobilità lenta e rispettosa.

Marca Bianca

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE