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| 24 Febbraio 2026

Il gravel alpino in Valposchiavo, ecco Nova Eroica Svizzera

Il 13 giugno prossimo Nova Eroica sbarcherà per la prima volta in Valposchiavo, in Svizzera. Per chi non lo sapesse la Valposchiavo è un lembo del Cantone dei Grigioni che si incunea in Italia, tra Tirano, in Valtellina, e l’Engadina. Non fa quindi parte del Canton Ticino, ma la lingua parlata è comunque l’italiano.

Le ragioni per visitarla, meglio se in bici, sono molte altre. E’ famosa per le sue coltivazioni 100 per cento biologiche e sostenibili, per le calme acque del lago, per la bellissima piazza comunale di Poschiavo, per i panorami alpini fatti di foreste e ghiacciai che si possono ammirare dal celebre Trenino Rosso del Bernina, patrimonio Unesco, che collega Tirano a St.Moritz.

Valposchiavo
Buona parte delle salite saranno in sterrato, tra i boschi di abeti e larici (foto Valposchiavo Turismo)
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Buona parte delle salite saranno in sterrato, tra i boschi di abeti e larici (foto Valposchiavo Turismo)

Il fascino del gravel alpino

Tutti ingredienti che si sposano bene, molto bene con il cicloturismo. «Siamo una destinazione che punta sul turismo lento – ci dice Thomas Fries, direttore di Valposchiavo Turismo – e per questo ho proposto di portare Nova Eroica da noi. E’ un evento perfetto per quello che abbiamo da offrire. Assieme poi abbiamo valutato i percorsi e il progetto è andato in porto. Siamo pronti per questa prima edizione, ma c’è già la volontà di proporla anche il prossimo anno».

Ma anche per Nova Eroica si tratta di un esordio, la prima volta che porterà il suo format tra il gravel alpino. Poschiavo infatti – uno dei due comuni che formano la valle, assieme a Brusio – è a circa 1.000 metri di quota, attorniato da cime oltre i 3.000 metri come Pizzo Canciano, Piz Sena e Pizzo Palù, con quest’ultimo che sfiora i 4.000.

Valposchiavo
Uno dei molti punti panoramici del percorso Medio e Lungo, che arrivano fino a 1.700 metri di quota (foto Valposchiavo Turismo)
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Uno dei molti punti panoramici del percorso Medio e Lungo, che arrivano fino a 1.700 metri di quota (foto Valposchiavo Turismo)

Tre percorsi, dai 50 ai 120 chilometri (e non in pianura)

Nella piazza di Poschiavo, con i suoi bellissimi palazzi, sarà allestito anche il villaggio dell’evento, da cui partiranno i tre percorsi, da 50, 80 e 120 chilometri. Il più breve, chiamato Fondovalle Bio, percorrerà (nomen omen) la parte bassa della valle, attraverso le coltivazioni biologiche che rendono unica la Valposchiavo. Qui infatti si è scelto di fare un’agricoltura assolutamente biologica, soprattutto grano ed erbe officinali, per garantire la massima qualità dei prodotti.

Il secondo, quello da 80 chilometri, si chiama Granpanoramica Selva, e si inizia a fare sul serio con il dislivello, attorno ai 2.000 metri. Ci saranno da affrontare due salite tra i 5 e 7 chilometri, entrambe abbastanza pedalabili: la prima quasi tutta sterrata, la seconda metà sterrata e metà in asfalto. In cima si sarà a circa 1.700 metri, da dove, dicono i locali, si potrà godere di un eccezionale panorama sulla valle e sui ghiacciai. 

Infine l’ultimo, da 120 chilometri, ha un nome molto suggestivo: Contrabbando. Questo perché la Valposchiavo, proprio in virtù del suo essere una zona di confine, è sempre stata un territorio di traffici più o meno leciti tra un Paese e l’altro, come quasi sempre accadeva in tutto l’arco alpino. Il Lungo condivide la prima parte con il Medio, ma dopo le prime due salite la traccia scende e (nomen omen II) sconfina verso Tirano e percorre un lungo tratto in Valtellina. E’ anche un modo per omaggiare un altro pezzo di storia di queste valli.

Infatti fino all’arrivo di Napoleone, la Valtellina faceva parte dei Grigioni e tutt’ora lì sono presenti diversi appezzamenti di proprietà svizzera. L’ultimo tratto, infine, riporta a Poschiavo, passando per il comune Brusio e sotto uno dei celebri viadotti dell’ancora più celebre Trenino Rosso. Alla fine si tratterà di un bel tappone alpino, per lo più in buona parte sterrato, con oltre 3.000 metri di dislivello.

Trenino Rosso Bernina
Il Trenino Rosso del Bernina, che parte da Tirano e arriva a St. Moritz, è una delle attrazioni della valle (foto Valposchiavo Turismo)
Il Trenino Rosso del Bernina, che parte da Tirano e arriva a St. Moritz, è una delle attrazioni della valle (foto Valposchiavo Turismo)
Il Trenino Rosso del Bernina, che parte da Tirano e arriva a St. Moritz, è una delle attrazioni della valle (foto Valposchiavo Turismo)

Un fine settimana completo, tra pranzi e cene bio

Nova Eroica Svizzera, però, non si esaurirà con l’evento di sabato. Ad aprire le danze, venerdì sera, ci sarà un aperitivo nel centro di Poschiavo dove si potranno assaggiare e scoprire i prodotti locali, con filiera 100 per cento made in Valposchiavo, tra cui farina, pizzoccheri, verdura di stagione. 

II sabato sera ci sarà poi una cena conviviale su prenotazione, e la domenica mattina diverse opzioni. Si potrà scegliere tra una crociera sul lago di Poschiavo, una visita ai campi biologici di una delle aziende agricole locali, oppure optare per una caccia al tesoro in bicicletta per tutta la famiglia. Infine, come arrivederci, verrà organizzato nel centro del paese un ristoro finale, per tornare a casa con ancora ben impressi tutti i sapori (bio) della Valposchiavo.

Le iscrizioni sono già aperte nel sito di Nova Eroica.

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