Nel parlare della River&Peaks Gravel Race, nuovo evento che Xevent lancia per il prossimo 6 giugno a Claut (PN) bisogna partire proprio dalla sua location. Perché Claut sta diventando sempre più un riferimento nel mondo della bici offroad.
Da anni è teatro della Granfondo delle Dolomiti Friulane, un evento di mountain bike che ha la particolarità di svolgersi ad agosto inoltrato, periodo nel quale solitamente l’attività ciclistica amatoriale si prende una sosta e questo ha favorito una partecipazione sempre più numerosa e incuriosita. Ora il gravel dà il suo contributo, forte, alla diffusione del ciclismo fuoristrada in quello che è un autentico paradiso.


Claut, piccolo borgo dove l’attività ferve
Claut è un comune montano della Valcellina nel cuore delle Dolomiti Friulane, territorio considerato Patrimonio dell’Unesco. Sembra un angolo naturale lontano dalla frenesia quotidiana, dove il paesaggio domina, dove le guglie dolomitiche impongono una certa sacralità. Le foreste, i torrenti, i pascoli sono un contrappunto che invita alla calma e che rappresentano il giusto teatro per eventi sportivi di massa all’insegna del divertimento e della tranquillità.
Ora arriva il primo evento gravel in città e l’attesa è tanta. A garantire la sua qualità il prestigio della società organizzatrice, l’Xevent che ha intravisto in questo scenario il luogo privilegiato per una manifestazione di massa dedicata alla nuova bici. Va subito detto che la River&Peaks è sì una gara, ma l’aspetto agonistico passa in secondo piano, quasi schiacciato dall’incredibile contesto naturale che circonda ogni singolo metro del percorso.


L’incarnazione della filosofia del gravel
Immerso nel cuore selvaggio delle Dolomiti Friulane, questo evento non è solo una competizione, ma un’esperienza tra fiumi cristallini, vette scoscese e il silenzio rigenerante della natura incontaminata. La filosofia del gravel – un mix perfetto tra avventura, esplorazione e sfida fisica – trova qui il suo habitat naturale. Nel 2026, la River&Peaks consolida la sua identità: unire la fatica del ciclista alla bellezza di un territorio che sta diventando un richiamo cicloturistico internazionale.
Il percorso del 2026 è stato disegnato per esaltare il contrasto tra l’acqua dei torrenti (il River) e l’imponenza delle cime (le Peaks). I partecipanti si troveranno a pedalare lungo i greti del torrente Cellina, per poi inerpicarsi su vecchie strade militari e sentieri forestali che aprono orizzonti mozzafiato.


Tre percorsi a disposizione
Gli organizzatori hanno messo a disposizione tre differenti tracciati. I più allenati potranno confrontarsi con l’Epic Trail, di 120 chilometri per 3.000 metri di dislivello. Questo tracciato è riservato a chi ha gambe e cuore d’acciaio. Include le salite più iconiche della zona, con pendenze che mettono alla prova la trazione delle coperture gravel.
Altrimenti si può scegliere l’Intermediate Loop, di 75 chilometri, il giusto compromesso per chi vuole vivere l’essenza della Valcellina senza raggiungere gli estremi dell’Epic. Attraversa i borghi storici e i passaggi più spettacolari lungo il fiume. Infine c’è il Soft River, di 40 chilometri, un percorso accessibile, prevalentemente pianeggiante o collinare, ideale per chi si è avvicinato da poco al mondo gravel o per chi vuole semplicemente trascorrere una giornata attiva in natura.
Un tema centrale del River&Peaks 2026 è la sostenibilità ambientale. In un ecosistema fragile come quello delle Dolomiti Friulane, l’evento adotta una politica “Plastic Free” e incentiva il “Leave No Trace”. I ristori lungo il percorso offriranno infatti prodotti a chilometro zero, valorizzando le eccellenze enogastronomiche locali come il formaggio di malga e la tipica “pitina”, una polpetta di carne ovina affumicata che si gusta come un salame.


Tanto contorno per tutti i gusti
Ciò che rende la River&Peaks Gravel Claut un appuntamento unico è l’atmosfera che si respira al “Gravel Village” allestito nel centro di Claut. Nei propositi della società organizzatrice, il fine settimana non si esaurisce certo con la performance sportiva, ma prevede tutta una serie di eventi di contorno che esaltano il weekend al di là della competizione e che lo rendono appetibile a tutta la famiglia. Saranno programmati incontri con esperti di bikepacking per imparare l’arte del viaggio leggero. Serate conviviali dove i racconti di viaggio si intrecceranno davanti a una birra artigianale locale. Inoltre le principali aziende del settore metteranno a disposizione i modelli 2026 di bici gravel ed e-gravel per prove sul campo.
La River&Peaks si inserisce in un contesto più ampio, di rinascita per il turismo sportivo in Friuli. Partecipare significa sostenere le comunità locali di montagna e scoprire angoli d’Italia che conservano ancora un fascino primordiale. Il tracciato di Claut è tecnico, a tratti sporco, selvaggio e imprevedibile: l’essenza pura del gravel. Per questo rappresenta una scoperta che apre a nuove possibilità e che va interpretata anche a prescindere dal puro significato agonistico. Il cronometro è un di più, non l’aspetto principale…


Appuntamento il 6 giugno
C’è ancora tempo per prepararsi, per curare ogni aspetto della bici, per scegliere la giusta tassellatura e vivere un’avventura dove il rumore della ghiaia sotto le ruote sarà l’unica colonna sonora della sfida contro le vette. La River&Peaks Gravel Claut 2026 vi aspetta per scrivere un nuovo capitolo di ciclismo epico.







