Ticino Traverso: un percorso permanente per legare il turismo alla biciTicino Traverso: un percorso permanente per legare il turismo alla bici

| 20 Aprile 2026

Ticino Traverso: un percorso permanente per legare il turismo alla bici

«Tutto nasce da un’iniziativa che sosteniamo dal 2022, la ”Dead Ends e Dolci”, un progetto di bikepacking che si è andato sviluppando molto oltre le nostre aspettative considerando che abbiamo ogni anno oltre 500 richieste di partecipazione a fronte di soli 120 posti disponibili».

A parlare è Stefano Bergamaschi, cofondatore dell’azienda di noleggio bici e tanto altro BikePort che attraverso questa iniziativa ha dato un forte impulso a tutto il cicloturismo nel Canton Ticino. Potremmo anzi dire che gli ha cambiato letteralmente faccia, perché attraverso il successo crescente della pedalata si è deciso di farne un percorso permanente, presentato e lanciato nel corso dell’ultima Fiera del Cicloturismo che nei propositi dovrà dare un forte impulso all’arrivo degli appassionati nella porzione italiana della Svizzera, proponendola in maniera diversa.

Stefano Bergamaschi, cofondatore di BikePort, azienda che si occupa di turismo in bici a 360°
Stefano Bergamaschi, cofondatore di BikePort, azienda che si occupa di turismo in bici a 360°
Stefano Bergamaschi, cofondatore di BikePort, azienda che si occupa di turismo in bici a 360°
Stefano Bergamaschi, cofondatore di BikePort, azienda che si occupa di turismo in bici a 360°

Cinque punti ristoro davvero… dolcissimi

Quell’iniziativa, a cadenza annuale, ha caratteristiche molto particolari: «I partecipanti trovano sul percorso 5 check point sparsi in tutto il Cantone: in ognuno di essi viene loro consegnato un dolce tipico preparato da un pasticcere artigiano di quella zona. “Dead Ends” è l’espressione inglese che indica strade senza uscita, il legame con “Dolci” è per far capire che al termine di quelle strade si trovano bontà succulente ad aspettarci. La strada per raggiungere questi checkpoint è libera, in quella montagna ci puoi arrivare con la strada asfaltata un po’ più lunga, con un sentiero un po’ più duro, magari con la bici in spalla, per rendere il tutto molto avventuroso. E’ importante il fatto che si può scegliere l’ordine dei checkpoint e la strada per raggiungerlo».

Come è nata l’idea del percorso permanente? «Visto che tanti, la maggior parte restavano fuori dalla ciclopedalata, abbiamo pensato che il tracciato, chiamato Ticino Traverso, poteva essere fruibile anche al di fuori della nostra idea. E’ vero che il format è totalmente diverso, ma il territorio dove si pedala è quello, per cui ci siamo detti: “creiamo un percorso permanente che ti permette di attraversarlo da sud a nord”. In linea d’aria sono 90 chilometri, qua ne fai 330, quindi è un vero e proprio periplo».

Uno dei dolci tipici proposti da Dead Ends e Dolci, ciclopedalata diversa dalle altre...
Uno dei dolci tipici proposti da Dead Ends e Dolci, ciclopedalata diversa dalle altre…
Uno dei dolci tipici proposti da Dead Ends e Dolci, ciclopedalata diversa dalle altre...
Uno dei dolci tipici proposti da Dead Ends e Dolci, ciclopedalata diversa dalle altre…

Un percorso aperto a tutti

La lunghezza del percorso bike packing non deve spaventare, anzi è un invito ad affrontare il tracciato senza l’assillo del tempo: «Tecnicamente è il percorso più semplice possibile, adatto sia alla mountain bike front, sia al gravel, ma anche alla persona di una certa età che preferisce la bici trekking elettrica e con le borse proprio attaccate al portapacchi. Puoi farlo in un giorno, 2, 10, diciamo che l’obiettivo è farlo il più lentamente possibile. E’ ciclabile al 99 per cento, per un dislivello di 7.000 metri, ma è assolutamente alla portata di tutti».

Lungo il percorso non mancano i punti caratteristici: sono ben 25, segnalati adeguatamente sul sito. Si va così dalle cave di marmo di Arzo ai vigneti di Merlot che introducono al Lago di Lugano, dal museo dedicato allo scrittore Hermann Hesse a Montagnola alla discesa della “penudria” lungo molteplici tornanti, dal lungolago di Ascona con vista sulle isole di Brissago alle case in sasso di Moghegno e tanto altro ancora.

Il percorso della Ticino Traverso, lunga 330 chilometri per 7.000 metri di dislivello (foto komoot)
Il percorso della Ticino Traverso, lunga 330 chilometri per 7.000 metri di dislivello (foto komoot)
Il percorso della Ticino Traverso, lunga 330 chilometri per 7.000 metri di dislivello (foto komoot)
Il percorso della Ticino Traverso, lunga 330 chilometri per 7.000 metri di dislivello (foto komoot)

A disposizione (quasi) tutto l’anno

Il percorso è fattibile quasi tutto l’anno soprattutto se si scelgono singole porzioni: «Effettivamente è disponibile per la maggioranza del tempo, considerando che parti da Chiasso, nel sud del Ticino, hai un clima tipicamente mediterraneo, addirittura le palme e i giardini botanici con specie esotiche e arrivi sul Passo del Gottardo dove sei circondato da ghiacciai. Diciamo che d’inverno in gran parte hai neve, ma molte strade vengono trattate, sgomberate dal manto bianco. La parte più limitata è quella dall’ultima salita del Gottardo, che apre ufficialmente a fine maggio e poi con le prime nevicate chiude, quindi è disponibile da marzo fino a novembre».

Il tracciato è ideale per MTB e soprattutto gravel e può essere affrontato anche per singoli pezzi
Il tracciato è ideale per MTB e soprattutto gravel e può essere affrontato anche per singoli pezzi
Il tracciato è ideale per MTB e soprattutto gravel e può essere affrontato anche per singoli pezzi
Il tracciato è ideale per MTB e soprattutto gravel e può essere affrontato anche per singoli pezzi

Un’idea che unifica il territorio

E’ indubbio che l’iniziativa ha dato un’immagine diversa a tutto il Ticino dal punto di vista ciclistico: «E’ questa la vera novità di questo percorso. In Ticino ci sono quattro enti turistici e in ambito ciclistico, ognuno di essi promuoveva solo i percorsi che c’erano all’interno del proprio ristretto territorio. Ora però Ticino Turismo, che sta un po’ a capo di tutto, si è occupato del marketing e della promozione di tutto il prodotto, perché è proprio un prodotto transregionale. E questa è una novità assoluta».

Ticino Traverso è stato appena lanciato, sfruttando la cassa di risonanza della Fiera del Cicloturismo ma la risposta, anche in termini di attenzione è stata davvero importante e Bergamaschi la spiega anche con la tradizione che il territorio ha, senza dimenticare il peso nella storia stessa del ciclismo.

Il tracciato è ciclabile nella sua interezza, salvo brevissimi passaggi legati anche a soste turistiche
Il tracciato è ciclabile nella sua interezza, salvo brevissimi passaggi legati anche a soste turistiche
Il tracciato è ciclabile nella sua interezza, salvo brevissimi passaggi legati anche a soste turistiche
Il tracciato è ciclabile nella sua interezza, salvo brevissimi passaggi legati anche a soste turistiche

Un ambiente ideale per le bici

«Il Canton Ticino è l’unica regione a sud delle Alpi di quelle svizzere, è vista sia dagli altri cantoni elvetici che dalla Germania e dal Nord Europa come la prima regione mediterranea che si trova scendendo verso sud. A differenza di altre regioni svizzere dove ancora oggi sei con gli sci, qua invece puoi permetterti già di pedalare in un ambiente sicuro, protetto, curato».

Ticino Traverso

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