Per un ciclista il massimo è poter disporre della pianura e poi del resto. Se poi questo “resto” è ricco e variegato, tanto meglio. Pianura e varietà si trovano sulle sponde del Lago Lemano, nel cantone francofono della Svizzera, nella storica regione del Vaud. Svizzera e laghi si confermano un connubio vincente.
Non a caso, proprio da queste sponde, e più precisamente da Losanna, il prossimo 1° agosto prenderà il via il Tour de France Femmes. Un grande lago, le montagne con i ghiacciai verso sud, altre montagne verso est e le colline a nord e a ovest. Il tutto osservato da Ginevra e Losanna, le due città principali di questo scorcio di Svizzera.




La bellezza di Ginevra
Ora immaginate una ciclabile perfetta che scorre ordinata e dolce lungo le sponde del Lemano. Poi città e cittadine che sembrano uscite da una fiaba Disney, dove tutto è curato. Dove spuntano torri, castelli e palazzi riccamente ornati… e voi che ci pedalate nel mezzo.
Uno scenario simile si trova proprio a Ginevra. Questa importantissima città, forse ancora più della capitale Berna, fa della sua pista ciclabile a bordo lago una vera linfa vitale, soprattutto dal punto di vista sportivo. E’ qui che si incontrano runner e ciclisti, passeggiatori e velisti, immersi in un contesto ordinato e funzionale tipicamente nord-europeo.
Lungo la ciclabile c’è persino una mostra fotografica. Quando ci siamo andati noi questa era dedicata allo scioglimento dei ghiacciai, testimonianza di un paesaggio tanto fragile quanto straordinario.
Il tour ciclistico della città è un vero spasso: i prati sul lago si alternano a piccoli passaggi nei boschetti, spesso di salici piangenti, autentici angoli di relax. E poi l’intera Ginevra offre una rete di ciclabili ben segnalate, spesso riconoscibili dal fondo rosso. C’è anche un’APP molto utile e gratuita da scaricare per tutto ciò che concerne la mobilità in bici nella città e nei suoi dintorni. Si chiama Donkey Republic e lo stesso su Geneve à Velo, ci sono le info, gli itinerari e le utilità per chi pedala.








Tour du Leman
E poi c’è il giro del lago, il pezzo forte. Si chiama Tour du Leman ed è segnalato come l’itinerario 46 di Svizzera Mobile, i percorsi nazionali. E’ un anello riconosciuto dall’ente del turismo svizzero come una pietra miliare dell’offerta cicloturistica elvetica. Il periplo del lago misura circa 200 chilometri e collega città come Ginevra, Nyon, Losanna, Aigle, capitale del ciclismo grazie alla sede dell’UCI, e ancora Montreux e Thonon-les-Bains. Quest’ultimo sorge nel tratto francese del lago.
Questo itinerario è completamente segnalato e pensato per il cicloturismo, misura tra 180 e 200 chilometri ( a seconda delle deviazioni) e un ha un dislivello complessivo che si attesta tra i 1.100 e i 1.600 metri, grazie ai continui saliscendi lungo le rive.
Il percorso è percorribile in 3-4 tappe ed è adatto a biciclette di ogni tipo: dal turismo al gravel, passando per le e-bike e le bici da corsa. La traccia alterna tratti pianeggianti lungo lago a sezioni più mosse, specialmente sul versante francese e nella zona del Lavaux. Il fondo è prevalentemente asfaltato, con alcune varianti su strade secondarie poco trafficate.
Uno degli aspetti più affascinanti è la varietà paesaggistica: si passa dai lungolaghi urbani alle vigne terrazzate patrimonio UNESCO del Lavaux, fino a scorci alpini con vista sui ghiacciai. L’infrastruttura è impeccabile: segnaletica chiara, appunto basta seguire i cartelli col numero 46, aree di sosta frequenti, servizi per ciclisti e persino collegamenti ferroviari che permettono di modulare le tappe. In ogni stazione svizzera abbiamo notato, per esempio, la classica canalina per portare la bici su e giù dai sottopassaggi.
Dal punto di vista tecnico, il Tour del Lemano, non presenta difficoltà estreme, ma richiede una buona gestione dello sforzo per via della lunghezza complessiva. Ma dividendolo per tappe non c’è alcun problema.




Sulle strade del Tour Femmes
Se nella porzione orientale e sud-orientale si lambisce il Canton Vallese, area ricchissima per il cicloturismo e la MTB, nella parte settentrionale i percorsi diventano più collinari. E forse anche un pizzico più facili. Questa è la zona del Cantone Vaud. Si pedala tra i vigneti pregiatissimi. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce la tappa inaugurale del Tour Femmes: la Losanna-Losanna di 137 chilometri.
Questa tappa è un vero viaggio, una cartolina in movimento. E non è un caso che sia stata disegnata in questo modo: si sfrutta il Tour Femmes per promuoverla nel mondo. Ci si addentra nelle colline a Nord della città di Losanna. Losanna che, ricordiamo, ospita anche il celebre Museo Olimpico, meta imperdibile. La tappa del Tour Femmes dicevamo che muove verso Nord, raggiunge poi il Lago di Neuchatel passando per Yvonand, una delle località più antiche della Svizzera, con insediamenti precedenti all’epoca romana. E successivamente fa ritorno verso il Lemano passando per Saint-Saphorin, villaggio inserito tra i “più belli della Svizzera”.
A Saint-Symphorien, si trova l’omonima chiesa. Le sue origini risalgono al VI secolo. Sorge sui resti di una villa gallo-romana. E’ molto importante in quanto è una delle pochissime chiese svizzera ad aver vissuto tutti i passaggi delle varie religioni: cattolica, protestante e poi di nuovo cattolica.
E’ un anello che racconta perfettamente il Canton Vaud e le sue peculiarità: vini di altissima qualità e un patrimonio architettonico ricco di castelli in stile gotico. Le strade sono poco trafficate e spesso affiancate da piste ciclabili che seguono le direttrici principali, rendendo l’esperienza accessibile ma al tempo stesso estremamente appagante.







