Manca poco più di un mese al Giro del Mito, la granfondo che prenderà il via a Bagno di Romagna nel weekend del 6-7 giugno. Siamo nel cuore dell’Appennino tosco-romagnolo, là dove le strade si arrampicano tra foreste secolari e borghi ancora autentici. Qui è transitato il Giro d’Italia e persino il Tour de France con la Grand Départ del 2024. Qui si allenava Marco Pantani quando partiva da Cesenatico. Insomma: un territorio che racchiude il Mito del ciclismo.
A guidare la macchina organizzativa è River22 Sporting Club, il centro sportivo di Federico Para che ha in Giovanni Rossi la figura del direttore sportivo. E’ proprio da quest’ultimo che ci facciamo spiegare cosa troveranno i partecipanti a questa seconda edizione del Giro del Mito. «Dopo il successo dello scorso anno, la scelta è stata chiara: confermare i percorsi – inizia Rossi -. Abbiamo visto che sono piaciuti sia per come sono stati messi giù a livello stradale, sia per come è l’impegno poi del ciclista».


Mandrioli, Calla, Carnaio
I percorsi sono due e ce li facciamo raccontare in dettaglio: «Il percorso lungo rappresenta la sfida principale: 133 chilometri e circa 3.000 metri di dislivello che attraversano alcuni dei luoghi più iconici dell’Appennino – spiega Rossi – Si parte da Bagno di Romagna per dirigersi verso il Passo dei Mandrioli, porta d’ingresso verso la Toscana. Da qui si entra nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, passando per Camaldoli (il noto Eremo di trova tre chilometri più a monte rispetto alla traccia, ndr), prima di scendere verso la valle dell’Arno».
Un tratto più scorrevole conduce poi verso Pratovecchio-Stia, preludio alla salita del Passo della Calla, una delle ascese più amate dai ciclisti per la sua immersione totale nei boschi di faggio. Il rientro in Romagna avviene attraverso Santa Sofia e Corniolo, prima di affrontare un’altra salita simbolo come il Passo del Carnaio. Il finale è affidato alla salita di Selvapiana, dove si disputa anche una cronoscalata.




Dove sorge il Tevere…
«Abbiamo sia la classifica generale sia quella della cronoscalata, per dare un po’ più di sale alla competizione», spiega Rossi. Una doppia lettura della gara che aggiunge interesse anche per chi vuole misurarsi in maniera più mirata su uno sforzo specifico.
Il percorso corto, invece, offre un’alternativa più accessibile ma non meno affascinante: circa 70 chilometri e 1.500 metri di dislivello: «Dopo pochi chilometri dalla partenza – racconta -, la traccia devia verso est, in direzione Verghereto, per poi salire verso il Monte Fumaiolo, luogo simbolico dove nasce il Tevere. Da qui una lunga discesa riporta verso San Piero in Bagno, dove i due tracciati si ricongiungono per affrontare insieme la salita finale di Selvapiana».


Gravel al sabato
Il Giro del Mito non è però solo competizione, tutt’altro. Abbiamo già parlato dell’evento gravel del sabato nel cuore delle Foreste Casentinesi. Inoltre, nel centro di Bagno di Romagna, Piazza Ricasoli diventa il cuore pulsante della manifestazione, con un’area expo animata da stand tecnici, food truck, attività per il pubblico e la collaborazione con la locale Radio Studio Delta.
Tra gli appuntamenti più attesi c’è la presentazione delle squadre, resa ancora più speciale dalla presenza di due voci iconiche del ciclismo come Riccardo Magrini e Luca Gregorio. «Le squadre con almeno dieci partecipanti verranno presentate direttamente dai due telecronisti di Eurosport, per dare un tocco in più di intrattenimento», aggiunge Rossi


Gadget e iscrizioni
Accanto alla parte sportiva, cresce anche l’attenzione verso l’esperienza complessiva dei partecipanti. Il pacco gara, curato nei dettagli, include uno smanicato tecnico personalizzato di Alé, prodotti di nutrizione sportiva firmati Enervit, oltre a gadget e voucher sconto. Un segno della volontà di offrire un evento di qualità, capace di lasciare un ricordo concreto.
Ultima chicca: per farsi conoscere dal vivo, gli organizzatori del Giro del Mito saranno presenti nel weekend del 15-17 maggio a Cattolica in occasione della Granfondo Squali con un proprio stand. Lì si avrà la possibilità di iscriversi direttamente (oltre al classico canale del portale ENDU) e sarà un modo per entrare in contatto diretto con i partecipanti dell’evento di Bagno di Romagna.







