Sta arrivando la Leopoldina, ciclostorica diversa dal solitoSta arrivando la Leopoldina, ciclostorica diversa dal solito

| 30 Aprile 2026

Sta arrivando la Leopoldina, ciclostorica diversa dal solito

L’Eroica ormai ha fatto scuola nel mondo. Tante sono le ciclostoriche che fanno parte del calendario, ma la Leopoldina in pochi anni si è ritagliata uno spazio importante, soprattutto grazie ai paesaggi che sa regalare. Siamo a Follonica, nel cuore della Maremma sempre più coinvolta nel progetto ciclistico e la manifestazione, che quest’anno sfrutterà appieno il più importante e lungo weekend estivo, dal 30 maggio al 2 giugno, attende fino a 400 partecipanti, tetto massimo che gli organizzatori si sono imposti per garantire a tutti servizi di qualità.

Un evento che nasce da lontano anche se siamo solamente alla quinta edizione. Alessandro Spinicci è uno degli organizzatori dell’evento toscano: «La Leopoldina è una ciclostorica, ossia una manifestazione ciclistica fatta con bici realizzate prima del 1986 e l’abbigliamento deve essere altrettanto attinente al periodo. Quindi comunque un abbigliamento di lana. Si parte da Follonica toccando altri tre comuni che partecipano, Scarlino, Gavorrano e Massa Marittima. Prende il nome da dalle leggi leopoldine che hanno caratterizzato la Toscana: è stata la prima legge ad abolire la pena di morte e i Lorena hanno modificato sostanzialmente il territorio in cui viviamo, quindi ancora oggi godiamo di questo di ciò che è stato creato dalle fonderie Leopolde».

Alessandro WSpinicci, uno degli organizzatori della Leopoldina, ciclostorica maremmana
Alessandro Spinicci, uno degli organizzatori della Leopoldina, ciclostorica maremmana
Alessandro WSpinicci, uno degli organizzatori della Leopoldina, ciclostorica maremmana
Alessandro WSpinicci, uno degli organizzatori della Leopoldina, ciclostorica maremmana
Qual è stato lo spunto che vi ha portato a entrare in questo mondo?

Siamo un gruppo di appassionati che ha sempre partecipato alle ciclostoriche. Non dico dalle prime edizioni dell’Eroica, ma quasi. Piano piano ci siamo chiesti: «perché non farlo anche a Follonica? Perché non valorizzare il nostro territorio e farlo conoscere anche da questo punto di vista?». Tra l’altro la nostra prova è dedicata a tre ciclisti gregari del tempo di Coppi e Bartali, che hanno vissuto poi la loro vita a Follonica e sono Serafino Biagioni, Bruno Pasquini e Luciano Frosini. Hanno vissuto in epoche diverse, ma hanno corso nell’epoca storica del ciclismo.

Voi siete nel cuore della Maremma, il percorso è anche una vetrina della vostra terra?

Sì, assolutamente. E’ un’altra motivazione alla base dell’iniziativa. Noi diciamo che vi facciamo scoprire il territorio con i vostri occhi. Vi portiamo in giro sulla terrazza del Golfo di Follonica. Siamo nel cuore della Maremma, facciamo paesaggi tipicamente maremmani, ad esempio il viale dei cipressi più lungo d’Italia, che è nella proprietà della fattoria Morris che ci ospita tutti gli anni per un magnifico ristoro.

Pedalate ma non solo: il segreto della Leopoldina è anche nel clima che si crea al ristoro finale
Pedalate ma non solo: il segreto della Leopoldina è anche nel clima che si crea al ristoro finale
Pedalate ma non solo: il segreto della Leopoldina è anche nel clima che si crea al ristoro finale
Pedalate ma non solo: il segreto della Leopoldina è anche nel clima che si crea al ristoro finale
Come mai c’è così tanto fermento ciclistico nella vostra zona?

Io credo che dipenda dal fatto che conserva ancora oggi quella tranquillità che in altri posti non c’è. Andare in bicicletta in Maremma significa non rischiare troppo la vita. Anche in estate, nel periodo di maggior afflusso turistico, delle strade secondarie stupende permettono al ciclista di vivere in serenità la sua giornata. Senza dimenticare che viviamo in un territorio veramente singolare e particolare.

Come si articola il tracciato e la manifestazione?

Ci sono tre percorsi di base: il lungo è di 89 chilometri per 1.000 metri di dislivello, il medio misura 54 chilometri per 560 metri, il corto 29 per 130, tutti con partenza prevista alle ore 8:30 da Piazza a Mare a Follonica. Quest’anno però c’è una novità, un’aggiunta: abbiamo pensato di introdurre il Giro degli Assi, un’idea un po’ folle ma che sappiamo incontrerà il favore dei più arditi: 130 chilometri con 1.800 metri di dislivello, con partenza alle 5,37 al sorgere del sole. E come recita lo slogan: chi prima parte, prima pedala… ma anche prima beve.

Oltre ai percorsi tradizionali quest'anno la Leopoldina proporrà anche il Giro degli Assi
Oltre ai percorsi tradizionali quest’anno la Leopoldina proporrà anche il Giro degli Assi
Oltre ai percorsi tradizionali quest'anno la Leopoldina proporrà anche il Giro degli Assi
Oltre ai percorsi tradizionali quest’anno la Leopoldina proporrà anche il Giro degli Assi
La Leopoldina però non è solo pedalare…

Esatto, per questo si propone su quattro giorni: intanto al sabato sera proporremo una pedalata in notturna verso il Castello di Scarlino dove i partecipanti troveranno un apericena tra le vie del borgo con festa e musica dal vivo per tutta la sera. Alla domenica bagno a Cala Violina, una delle spiagge considerate fra le più belle d’Italia e la sera evento a sorpresa. Il lunedì giro-aperitivi itinerante attraverso i bar della costa del Golfo di Follonica, al martedì, dopo l’alba in bici, la partenza della Leopoldina classica che si concluderà con l’immancabile tuffo in mare.

Quali sono i punti più belli che vengono toccati dal tracciato?

Intanto Cala Violina, la salita alla Rocca di Scarlino, dove si affaccia sul Golfo di Follonica per poi andare nel parco archeominerario di Gavorrano, la cantina di Rocca di Frassinello, progettata da Renzo Piano, Massa Marittima con le sue bellezze iconiche e un paesaggio completamente maremmano per la strada della Marsiliana, dove c’è la fattoria dei carabinieri forestali dove sembra di essere immersi in un film western. Difficile dire cosa è più bello, bisogna farlo tutto e goderselo, senza orologio, pensando solo a stare con gli altri.

Per tutti la ciclostorica Leopoldina si concluderà con l'immancabile tuffo finale...
Per tutti la ciclostorica Leopoldina si concluderà con l’immancabile tuffo finale…
Per tutti la ciclostorica Leopoldina si concluderà con l'immancabile tuffo finale...
Per tutti la ciclostorica Leopoldina si concluderà con l’immancabile tuffo finale…
C’è un personaggio, una bici, un abbigliamento che è rimasto particolarmente impresso?

Ce ne sono tanti, ma io vorrei citare l’orgoglio che tutti abbiamo avuto nel vedere alla partenza un’autentica icona della mountain bike che è venuto a partecipare in mezzo alla gente, senza alcun annuncio: Thomas Frischknecht, il campione del mondo oggi direttore sportivo della Scott. Uno che ha contribuito a far nascere anche questo movimento.

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