Un viaggio in bicicletta tra Toscana e Liguria, alla scoperta di un territorio sospeso nel tempo, dove torri, pievi e borghi medievali emergono tra boschi e vallate: è questo lo spirito della 100 Castles Route, un itinerario di circa 210 chilometri e 2.800 metri di dislivello che parte e arriva a Marina di Carrara, pensato per essere vissuto tutto l’anno.
Di solito percorsi del genere vengono proposti da enti locali e/o sviluppati da associazioni sportive in ambito ciclistico. Questa volta, invece, tutto è partito da un’agenzia viaggi, la Lunaetours, che ha sede a Carrara ed è il marchio incoming di V&D Viaggi e Dintorni di Stefano Puntelli.


Percorso tutto l’anno
E’ lo stesso Stefano, appassionato cicloturista, che ci ha raccontato della genesi della 100 Castles Route: «L’idea è nata dalla nostra passione per le due ruote e da un confronto diretto con cicloturisti e operatori del settore. Parlando con il pubblico ci è venuta la pulce nell’orecchio: perché limitare il percorso ad una data? Il nostro desiderio è vedere questo itinerario frequentato dodici mesi l’anno, diventare un’esperienza da scegliere liberamente per un weekend o una vacanza più lunga».
Il clima mite della costa apuana consente infatti di pedalare per gran parte dell’anno, mentre l’entroterra, più fresco e montano, regala il meglio soprattutto tra primavera e autunno. «Per otto mesi si pedala senza problemi – spiega Puntelli – e il bello è proprio vivere il territorio con lentezza, senza fretta».


La sfida delle salite
Il nome stesso del percorso racconta la sua anima: la Lunigiana, terra storica che abbraccia oggi le province di Massa-Carrara e La Spezia, oltre a sconfinare verso Parma, è costellata da oltre cento castelli (in apertura, la Fortezza di Sarzanello). Un sistema difensivo che risale al Medioevo, quando queste vallate rappresentavano un crocevia strategico tra nord e sud.
«I castelli sono ancora lì, a presidio del territorio – racconta Puntelli – li vedi da lontano, ti osservano dall’alto. A volte puoi raggiungerli in bici, visitare il borgo o entrare nelle mura, perché molti sono aperti o visitabili su richiesta».
La 100 Castles Route si sviluppa su strade secondarie, con poco traffico, alternando asfalto (la maggior parte) e tratti gravel (circa un quinto del totale). Non è un percorso pianeggiante: le salite sono parte integrante dell’esperienza, la più impegnativa delle quali è quella che da Carrara sale a Fosdinovo in una dozzina di chilometri. Ma esse sono anche la chiave per allontanarsi dalle arterie più frequentate e immergersi nella natura.
«Abbiamo volutamente creato un tracciato un po’ sfidante – ammette Puntelli – perché la soddisfazione sta anche nel mettersi alla prova. Ma soprattutto nel godersi il viaggio: pedalare affiancati, chiacchierare, fermarsi per una foto o per assaggiare qualcosa di tipico».


Le ricette e il roadbook
E proprio la gastronomia è uno dei fili conduttori dell’itinerario. Dalle colline dei Colli di Luni, dove si producono vini sempre più apprezzati, alle specialità della Lunigiana: testaroli, panigacci, torte d’erbi e torte di riso salate, salumi locali e l’agnello di Zeri (presidio Slow Food). Senza dimenticare le castagne, protagoniste dell’autunno tra caldarroste e castagnacci.
«Il nostro roadbook darà indicazioni su dove dormire, cosa mangiare e quali esperienze vivere lungo il percorso – spiega Puntelli – perché il cicloturismo è fatto anche di incontri e sapori». Il roadbook, la traccia ed anche una t-shirt della 100 Castles Route si ottengono previa iscrizione sul sito.
Non mancano gli spunti culturali: da Pontremoli, con il celebre Premio Bancarella, alle rievocazioni medievali e alle feste di paese che animano i borghi durante l’anno. Un calendario diffuso che rende ogni viaggio diverso dall’altro.


Zone ancora poco battute
Il percorso è adatto anche alle e-bike, con una rete di strutture bike friendly in crescita. «Sempre più agriturismi e hotel si stanno attrezzando con spazi per la manutenzione e punti di ricarica – sottolinea Puntelli – segno che il territorio sta iniziando a cogliere le opportunità del cicloturismo».
La 100 Castles Route non è solo un itinerario, ma un invito a scoprire un’area di confine autentica e ancora poco battuta, dove in pochi chilometri cambiano paesaggi, dialetti e tradizioni. «E’ questo il bello – conclude Puntelli – pedalando tra queste valli ti accorgi che ogni salita ti porta in un mondo leggermente diverso. Ed è proprio questa varietà che rende il viaggio speciale».







