W! Festival Viva Festival Cicliste Per CasoW! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso

| 3 Giugno 2026

Torna il Viva Festival delle Cicliste per Caso. Nelle Marche (19-21 giugno)

Dal 19 al 21 giugno l’Anfiteatro Romano di Castelleone di Suasa (Ancona, foto di apertura) tornerà ad accogliere il Viva Festival, l’evento ideato dalle Cicliste per Caso che quest’anno inaugura una nuova fase della propria storia.

Quella che inizierà fra poco più di due settimane sarà la quarta edizione complessiva e la terza ospitata nella suggestiva cornice dell’anfiteatro ed una delle novità parte proprio dal nome: dopo essere nato come “W! Festival”, l’appuntamento si presenta oggi come “Viva Festival”, una scelta che riflette l’evoluzione del progetto.

W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
Linda Ronzoni (a sinistra) e Silvia Gottardi sono le Cicliste Per Caso organizzatrici del W! Festival
W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
Linda Ronzoni (a sinistra) e Silvia Gottardi sono le Cicliste Per Caso organizzatrici del W! Festival

La bicicletta e l’inclusività

«Prima era il festival delle Cicliste per Caso – ci racconta Silvia Gottardi che, assieme a Linda Ronzoni, compone il duo –  mentre quest’anno abbiamo deciso di staccarlo un po’ da noi e renderlo più indipendente. Ci sono altre persone coinvolte nell’organizzazione e nella definizione dei contenuti, in modo da costruire una linea strategica che possa abbracciare un pubblico più ampio».

Un cambiamento che però non modifica l’identità della manifestazione. Al centro rimangono il viaggio lento, la sostenibilità, la scoperta dei territori e soprattutto una narrazione della bicicletta come mezzo inclusivo che va oltre la semplice prestazione sportiva.

«La nostra idea è sempre stata quella di dare voce ai viaggi delle donne – spiega – e a una prospettiva diversa. Non per forza il record, non per forza pedalare a 30 all’ora, ma guardare il viaggio con occhi differenti».

W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
Ovviamente l’evento non è per sole donne. Basta portare la propria bici e (chi vuole) la propria tenda
W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
Ovviamente l’evento non è per sole donne. Basta portare la propria bici e (chi vuole) la propria tenda

Talk, racconti e spettacoli

Per tre giorni il programma alternerà racconti di viaggio, workshop pratici, momenti di riflessione e spettacoli. L’apertura di venerdì 19 giugno sarà affidata ai saluti delle Cicliste per Caso e a una serie di incontri che spazieranno dalle malattie rare e dall’importanza della corretta posizione in sella con Paola Paonessa e Luca Ballarini, fino ai grandi itinerari del Sud Italia raccontati da Simona Pergola e Palmarosa Fuccella. Non mancheranno temi legati ai diritti e all’inclusione, come il talk sulla bicicletta transfemminista con Eva Sassi Croce e Federica Brondoni.

La serata proseguirà con il racconto del viaggio in Giappone della giornalista Caterina Zanirato e con un’anteprima del nuovo documentario delle Cicliste per Caso dedicato alla Namibia. Un viaggio che diventa anche riflessione sul ruolo della bicicletta come strumento di emancipazione femminile.

W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
La cornice è quella magica dell’Anfiteatro romano di Castelleone di Suasa, nelle Marche
W! Festival Viva Festival Cicliste Per Caso
La cornice è quella magica dell’Anfiteatro romano di Castelleone di Suasa, nelle Marche

Al sabato la Gravel ride

Al mattino del sabato, poi, ci sarà uno dei momenti più attesi: la W! Gravel Ride, la pedalata simbolo del festival. Si attraverseranno le Alte Marche ed i paesaggi che si estendono tra i castelli di Arcevia e Pergola, con due percorsi previsti, il Regular da 60 chilometri con 1.150 metri di dislivello e il Long da 85 chilometri e 1.770 metri di salita. Numeri che raccontano bene il carattere del territorio marchigiano, come spiega bene Silvia: «Qui c’è una regola non scritta: ogni venticinque chilometri trovi cinquecento metri di dislivello in salita. La cosa bella di questa edizione è che l’organizzatore del Marche Trail, Ivano D’Orazio, ci ha disegnato le tracce».

Al rientro dalla pedalata, il festival riprenderà con incontri dedicati al cicloturismo e alla mobilità sostenibile. Sul palco salirà anche Susanna Maggioni, vicepresidente nazionale FIAB, che parlerà di EuroVelo, Bicitalia e del ruolo delle grandi reti ciclabili europee e italiane.

Seguiranno racconti di viaggio in Georgia, Marocco e attorno al mondo, con protagonisti che hanno trasformato la bicicletta in uno strumento di esplorazione e conoscenza. La serata si chiuderà con uno spettacolo di stand-up comedy e con il party finale accompagnato dal DJ set.

I workshop della domenica

La domenica sarà invece dedicata soprattutto alla formazione. I workshop affronteranno temi pratici come la manutenzione delle ruote, il bike coaching e la preparazione di un viaggio in bicicletta. Un’occasione per acquisire competenze utili e confrontarsi con professionisti ed esperti del settore.

Accanto al programma principale troverà spazio anche l’area bambini gestita dalle associazioni FIAB delle Marche, con gimkane e attività dedicate ai più piccoli, a conferma della volontà di rendere il festival aperto a tutte le età. Chi vorrà, potrà dormire in tenda nell’anfiteatro (dotato di servizi igienici), altrimenti sul sito dell’evento si rimanda ad alcune strutture del comprensorio della Val Mivola.

Il Viva Festival è un evento raccolto e dopo tre edizioni chiediamo a Silvia di trarre un primo bilancio: «Sta crescendo, io speravo che a questo punto fossimo cresciuti un po’ di più, ma è tanto difficile. Soprattutto la scelta di stare nelle Marche, che è un po’ lontana dal Nord, e dove le istituzioni non è che proprio impazziscano per il cicloturismo. Però ci piace l’idea di portare le persone in questa parte di Appennino e pre-Appennino dove spesso i giovani tendono a scappare. Sono invece luoghi stupendi da scoprire in bicicletta».

Cicliste per Caso – Viva Festival

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE