E’ tornata La Via dei Saraceni. La mtb ritrova un caposaldoE’ tornata La Via dei Saraceni. La mtb ritrova un caposaldo

| 25 Gennaio 2026

E’ tornata La Via dei Saraceni. La MTB ritrova un caposaldo

Chi ha qualche primavera in più sulle spalle e ricorda la storia della mountain bike in Italia, sa che nel secolo scorso la più popolare Granfondo italiana era a Sauze d’Oulx, La Via dei Saraceni. Una gara atipica, diversa da tutte le altre: chilometraggio molto ridotto (non si superavano i 35 chilometri), agonismo ridotto al minimo, una grande festa che coinvolgeva il borgo sciistico torinese dandogli una scossa anche economica in bassa stagione, essendo la prova allestita a luglio.

Il Col Blegier è una delle grandi attrazioni della gara, prevista per il 28 giugno
Il Col Blegier è una delle grandi attrazioni della gara, prevista per il 28 giugno
Il Col Blegier è una delle grandi attrazioni della gara, prevista per il 28 giugno
Il Col Blegier è una delle grandi attrazioni della gara, prevista per il 28 giugno

Un evento da migliaia di partecipanti

Arrivavano da ogni parte d’Italia e non solo, migliaia di partecipanti ma a ben guardare la classifica interessava ben pochi di loro. Era più una festa, un gigantesco serpentone che andava a colorare le montagne circostanti. Man mano l’evento cresceva, al punto che a un’edizione venne allestita la sera prima (e sotto una grande pioggia che pure non scoraggiò i presenti) il concerto di Francesco De Gregori. Poi l’evento, cresciuto a dismisura, scomparve dai calendari e per anni La Via dei Saraceni rimase un bel ricordo, carico di rimpianti.

Qualche anno fa se ne è tornato a parlare la prova di Sauze d’Oulx è stata riesumata, ripartendo da zero. Ilaria Perron è a capo del nuovo comitato organizzatore: «Io sono sausina di nascita e volevo recuperare quello che era un patrimonio della città caduto nel dimenticatoio. Partecipavamo anche a noi a La Via dei Saraceni, ha portato nelle ultime edizioni 5-6 mila persone in città in un periodo fuori dai classici periodi turistici. Era una manifestazione veramente importante.

«Così ci è venuta l’idea di ripristinarla, abbiamo ripreso il nome che tra l’altro non era registrato e l’abbiamo fatto noi. Stiamo provando a riportare la manifestazione, ovviamente non ai livelli di quello che era perché ormai con le gare di mtb è impossibile, ma vorremmo ritrovare l’antico spirito, lavorando anno dopo anno con sempre più seguito».

Sul percorso della prova torinese abbondano bellissimi borghi quasi dimenticati
Sul percorso de La Via dei Saraceni abbondano bellissimi borghi quasi dimenticati
Sul percorso della prova torinese abbondano bellissimi borghi quasi dimenticati
Sul percorso de La Via dei Saraceni abbondano bellissimi borghi quasi dimenticati
La Via dei Saraceni di allora, pur essendo una gara, aveva una connotazione preminente non agonistica, cioè la maggior parte delle persone venivano non per gareggiare…

Anche adesso sta prendendo questa piega, nel senso che, a parte tutti quei biker che porta Ivano Leone anche legati al circuito Nord Ovest Mtb, quel che conta e che a noi interessa è che ci sia una bella festa fra persone che hanno voglia di andare in bici e fare un percorso piacevole.

Qual è il fascino del percorso, perché attira così tanta attenzione?

Parte da Sauze e arriva in centro paese, quindi comunque hai un bel pubblico sia in partenza che all’arrivo e poi veramente tocchi delle parti fantastiche, cioè arrivi sul Col Blegier, il Col Basset, fai tutto il gran bosco, quindi ha già una parte a livello panoramico e naturalistico incredibile. A questo si aggiunga che si tocca la Via Lattea sopra Sauze d’Oulx che è una parte storicamente essenziale della catena alpina occidentale. Quest’anno abbiamo deciso di renderla anche un pochettino più impegnativa con una discesa da downhill, poi si risale su fino alla frazione di Jouvenceaux e a livello panoramico cambia tantissimo, è un plus che rende i suoi 35 chilometri godibili dal primo all’ultimo.

Il percorso de La Via dei Saraceni misura intorno ai 35 chilometri, impegnativi ma molto divertenti
Il percorso de La Via dei Saraceni misura intorno ai 35 chilometri, impegnativi ma molto divertenti
Il percorso de La Via dei Saraceni misura intorno ai 35 chilometri, impegnativi ma molto divertenti
Il percorso de La Via dei Saraceni misura intorno ai 35 chilometri, impegnativi ma molto divertenti
Uscendo un attimo dai confini della gara, sono percorsi solo per mountain bike o c’è spazio anche per il gravel?

Assolutamente sì, noi la gara la riserviamo alle mtb, ma tutto il giro è affrontabile anche in gravel. E’ anzi importante per dargli una diffusione che vada oltre ai giorni dell’evento, perché è un tracciato godibile per tutti i mesi caldi, ideale per escursioni e passeggiate anche grazie al suo chilometraggio ridotto. E’ ovvio che la discesa richiede manico ed è adatta alla mountain bike, con la gravel bisogna avere davvero grande competenza di guida, ma resta un percorso alla portata di tutti affrontandolo con attenzione e con i propri tempi.

Nel lungo periodo di intervallo fra le due manifestazioni, il cicloturismo ha continuato a funzionare dalle vostre parti?

Sì, a livello proprio amatoriale, anche perché chiaramente Sauze d’Oulx ha una propria struttura che per vocazione è fortemente turistica. E’ proprio una zona che si presta a tutte le tipologie di bici, nel senso che vicino abbiamo tutti i colli francesi, qui transitano il Giro e il Tour, a poca distanza ci sono vette mitiche come il Galibier, il Lautaret, poi Fenestrelle per la mountain bike. Questo significa che se scegli di farti una settimana di vacanza, puoi farti una settimana di pedalate senza mai toccare lo stesso percorso.

Sauze d'Oulx è ideale per lunghe uscite in bi9ci da strada sulle salite mitiche di Giro e Tour
Sauze d’Oulx è ideale per lunghe uscite in bici da strada sulle salite mitiche di Giro e Tour
Sauze d'Oulx è ideale per lunghe uscite in bici da strada sulle salite mitiche di Giro e Tour
Sauze d’Oulx è ideale per lunghe uscite in bici da strada sulle salite mitiche di Giro e Tour
La zona è ben coperta come servizi per i cicloturisti?

Comincia a esserlo, nel senso che cominciano a esserci degli hotel “bike friendly”, quindi con l’officina interna, con il deposito bici ben strutturato, inoltre si stanno diffondendo le e-bike e quindi cominciano a comparire più colonnine per la ricarica. Quindi uno può andare in quota, prendere la seggiovia o salire con la bicicletta, ricaricarla. Comincia a essere un bel mondo per la bici e la gara può essere un volano anche da questo punto di vista, per dare incentivo anche alle realtà locali. Il fatto di avere comunque migliaia di persone presenti quel weekend lì, tutti vestiti da bici, a livello mediatico è una gran buona cosa.

La Via dei Saraceni

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