Uscire in bicicletta d’inverno è sempre una prova di coraggio e amore verso questa disciplina, il freddo complica tutto e non è mai facile trovare il giusto equilibrio tra la voglia di divertirsi e quella di preservarsi da infortuni o gelate improvvise. Il gravel non si discosta da tutto ciò, anzi aggiunge un altro fattore da tenere in considerazione: il pedalare su sterrati e sentieri. L’attenzione da tenere quindi è ancora più alta, per trovare qualche consiglio utile siamo andati da Daniel Oss. Ex ciclista professionista su strada e fino a pochi mesi fa impegnato in gare e avventure nel gravel.
«Quest’anno ci saranno dei cambiamenti – racconta – ma la bicicletta rimarrà al centro dei miei progetti e parte integrante della mia vita. Metto da parte l’animo competitivo e mi godrò di più gli eventi e le pedalate alle quali parteciperò. Viaggiare portandomi dietro la bici, godendomi posti nuovi e il tempo libero sarà uno dei miei principali obiettivi».


Siccome la bici farà ancora parte della tua routine cosa consigli a chi vuole pedalare in inverno?
Personalmente durante il periodo freddo tendo a fare qualche uscita in meno, sto cercando di inserire la corsa a piedi nella mia routine di allenamento. Che è comunque un ottimo modo per tenersi in forma. Tuttavia qualche uscita in bici non manca mai, anche se l’inverno è il periodo più difficile.
Come mai?
Servono dei piccoli accorgimenti per godersi le varie uscite. Uno di questi, il principale direi, è quello di evitare gli stessi percorsi che si fanno in primavera o estate. Quindi eviterei di fare uscite particolarmente lunghe per non andare incontro a colpi di freddo o malanni stagionali.


Quali sono gli accorgimenti da avere?
Alleggerire il carico di allenamenti o di ore concentrandosi su uscite più corte e magari divertenti. Meno ore in sella ma con intensità elevate o comunque curando anche altri aspetti, tra cui quello tecnico. Si può lavorare sulla percezione della bici, prendere una strada innevata o un settore e farlo diverse volte imparando a “sentire” come si comporta il mezzo nelle varie situazioni.
Sulla scelta del percorso quali sono gli altri aspetti da considerare?
Eviterei di fare salite lunghe, non tanto per la fatica ma per la discesa. Quando si mette nelle gambe tanto dislivello bisogna considerare che poi si dovrà anche scendere e con il freddo rischiamo delle vere e proprie gelate. Con le basse temperature meglio concentrarsi su dei sali e scendi o percorsi pianeggianti.


Un fattore importante riguarda anche l’abbigliamento.
Negli anni da ciclista professionista ho imparato che non esiste meteo sbagliato, ma l’abbigliamento giusto per ogni situazione. Se si vuole uscire in inverno si possono trovare le soluzioni giuste grazie anche agli sviluppi tecnici avvenuti negli anni. Le estremità, mani e piedi, sono i punti più importanti da coprire. La scelta del guanto giusto permette di avere una buona sensibilità sul manubrio senza farsi intorpidire dal freddo.
Come si sceglie il giusto vestiario?
Negli anni ho imparato il concetto di vestirsi a “cipolla” quindi con diversi strati. Di solito in inverno si usa un abbigliamento di base, come pantaloni lunghi, maglia termica e maglia normale, poi si sceglie la giacca a seconda del clima e della temperatura. Ricordandosi di mettere in tasca una mantellina o un gilet. L’obiettivo deve essere quello di avere un buon isolamento termico e un’alta traspirabilità.


Perché?
E’ il sudore il “termometro” del nostro corpo. Se sudiamo in maniera eccessiva il rischio di prendere freddo in discesa (anche in brevi tratti, ndr) è alto. Scegliere un percorso senza grandi salite ci permette anche di evitare, o di diminuire, questo rischio. Salendo ci scaldiamo e sudiamo, ma una volta in discesa la sensazione di freddo si amplifica. Con il rischio di non toglierla mai di dosso e di veder rovinata l’uscita.
Sulla scelta del percorso influisce anche il fondo?
Con l’inverno, il freddo e la pioggia consiglio evitare terreni fangosi o morbidi. Il rischio di trovare tratti molto tecnici diventa più alto. Meglio prediligere strade bianche o settori “compatti”. Ovviamente questo dipende da dove si abita. Su questo aspetto mi sento di dare anche l’ultimo suggerimento, a proposito del set up della bici.
Certamente…
In inverno meglio montare copertoni larghi, anche da 50 millimetri, e prediligere un disegno tassellato per avere maggior grip. Questo ci permette di usare pressioni più basse e avere maggior controllo, e se sui tratti in asfalto ci sarà da fare più fatica non fa niente. Una volta tornati sullo sterrato avrete tutto il tempo per divertirvi.







