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| 14 Maggio 2026

La bicistazione di Gessate: un hub unico per la mobilità elettrica

GESSATE (MI) – E’ stata inaugurata nella giornata di ieri, 13 maggio, nel parcheggio nord del capolinea della metropolitana di Gessate, corrispondente alla linea M2 (verde) la nuova bicistazione realizzata dalla giunta comunale grazie al supporto di enti quali Fondazione di Comunità Milano, Plenitude e Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Il passo verso la ricerca di una mobilità sostenibile è netto ed evidente, e la bicistazione di Gessate rappresenta un progetto unico nel suo genere e il primo ad essere messo in atto in Italia. 

Si tratta di un’infrastruttura collocata al centro del parcheggio, area che fino alla realizzazione di quest’opera era destinata solamente alle automobili, dove poter ricaricare in totale sicurezza i propri mezzi elettrici: biciclette, moto e auto. La transizione verso una mobilità sostenibile deve tenere conto delle esigenze dei cittadini e degli utenti interessati.

Il coraggio di cambiare

Quello che, all’apparenza, può sembrare un progetto semplice tale non è stato. Non per la mancanza di idee o di voglia di cambiare, ma per essere stati i primi a sposare un’iniziativa che parlava di cambiamento. La giunta comunale di Gessate, guidata dal sindaco Lucia Mantegazza, ha cominciato a guardare a questo lavoro nel 2019. Il progetto della bicistazione, allargato a tutto quello che è poi un progetto di mobilità sostenibile, ha coinvolto diversi assessori del comune. 

«La struttura – ha raccontato Sandro Cristina Reggiani, Assessore con delega Urbanistica, Edilizia privata, Lavori pubblici, Patrimonio e beni pubblici, Viabilità, Ambiente ed Ecologia – prevede una cinquantina di posti dedicati alla ricarica di veicoli elettrici, quali biciclette, moto e monopattini. Inoltre sono stati installati una ventina di locker per ricaricare in maniera sicura le batterie dei veicoli e depositare gli oggetti personali degli utenti. E’ previsto, inoltre, un sistema di videosorveglianza attivo 24 ore su 24».

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Nella bicistazione sono presenti dei locker dove riporre i propri oggetti personali e ricaricare le batterie dei mezzi elettrici
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Nella bicistazione sono presenti dei locker dove riporre i propri oggetti personali e ricaricare le batterie dei mezzi elettrici

Posizione strategica

Il capolinea della linea M2 della metropolitana, che ha come capolinea Gessate, è uno dei punti di riferimento per quanto riguarda la mobilità e per il tragitto casa-lavoro. Qui fanno capolino mezzi pubblici provenienti dalle province di Monza Brianza e Bergamo, inoltre ogni giorno migliaia di pendolari passano per recarsi al lavoro all’interno dell’area metropolitana di Milano. 

«Il bando – continua l’Assessore Reggiani – indetto da Fondazione Milano, era inizialmente rivolto a una postazione di ricarica per auto, bici e moto elettriche. Nel frattempo il Covid ha rallentato i tempi ed il progetto si è allargato arrivando a diventare l’hub elettrico che vedete ora. La posizione è favorevole, oltre che un discorso di mobilità casa-lavoro anche per la sua funzione turistica. Infatti da qui si incrociano le ciclabili della Martesana e del Villoresi. La valenza turistica è, di conseguenza, elevata e interessante».

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La struttura di Gessate è adibita anche ad ospitare e ricaricare altri mezzi, come moto elettriche
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La struttura di Gessate è adibita anche ad ospitare e ricaricare altri mezzi, come moto elettriche

Non una cattedrale nel deserto

Progetti e idee come quelle della bicistazione inaugurata nella giornata di ieri devono essere un modo per creare una rete capace di connettere e incentivare gli utenti a scegliere una mobilità diversa, sostenibile e intelligente. 

Da questo punto di vista un bel punto lo ha messo Michele Moretti, Responsabile del Settore Moto per Confindustria ANCMA, il quale ha voluto ricordare che quello di realizzare una bicistazione di questo livello sia sicuramente un primo passo importante, ma che per avvicinare l’utente e convincerlo a scegliere una mobilità differente è necessario fare altri passi. Il primo di tutti è legato alla sicurezza, realizzando quindi un contorno di strutture e infrastrutture che possano incentivare i cittadini ad abbandonare l’automobile. 

La transizione a una mobilità sostenibile è in corso da diverso tempo, anche se non ancora sufficiente a trarre i primi bilanci. Quello che si nota è la voglia di provare a cambiare, e quando questa arriva dalle istituzioni la fiducia aumenta. Perché certe rivoluzioni si fanno insieme, unendo le forze.

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