Presentazione Trentino Marketing, Molveno, Giro d'Italia 2026, Maurizio Rossini, Cordiano Dagnoni, Giovanni BattaiolaPresentazione Trentino Marketing, Molveno, Giro d'Italia 2026, Maurizio Rossini, Cordiano Dagnoni, Giovanni Battaiola

| 8 Giugno 2026

EDITORIALE / Trentino, dove la Bike Economy funziona davvero

Fra il tanto dire cui non sempre corrisponde il fare, ci sono angoli d’Italia che meritano di essere indicati come esempi di coerenza fra gli annunci e le opere realizzate. Della Bike Economy si è parlato e riparlato, senza che i numeri snocciolati abbiano trovato negli anni attuazione omogenee nei programmi dei territori. Non è così dovunque, sia chiaro: il movimento sta crescendo e il cicloturismo si sta conquistando fette di mercato e di attenzione da parte degli amministratori. Quando però arrivi in Trentino, ti accorgi che ciò che altrove è teoria, lì è già accaduto ed è la base per i ragionamenti su quello che verrà.

Il Giro d'Italia è arrivato ad Andalo, portando sulle strade entusiasmo e la proverbiale capacità organizzativa dei trentini
Il Giro d’Italia è arrivato ad Andalo, portando sulle strade entusiasmo e la proverbiale capacità organizzativa dei trentini
Il Giro d'Italia è arrivato ad Andalo, portando sulle strade entusiasmo e la proverbiale capacità organizzativa dei trentini
Il Giro d’Italia è arrivato ad Andalo, portando sulle strade entusiasmo e la proverbiale capacità organizzativa dei trentini

Una sera al Giro d’Italia

Approfittando dell’arrivo del Giro d’Italia ad Andalo, il turismo del Trentino ha dato appuntamento sulla riva del lago di Molveno per annunciare le iniziative della prossima estate legate a tre grandi appuntamenti internazionali: la Coppa del Mondo di Enduro in Val di Fassa, i campionati del mondo di mountain bike in Val di Sole e i campionati del mondo di marathon nel Primiero. Quasi una serata fra amici, con vari personaggi della scena agonistica, organizzatori, responsabili del marketing regionale e amministratori locali: il tutto, respirando il senso di comunità e di appartenenza di chi vive lassù e si adopera perché il bene comune non sia solo uno slogan, ma un obiettivo condiviso e raggiungibile.

«Attorno al mondo bike – ha detto nella sua introduzione Gianni Battaiola, Presidente di Trentino Marketing – si è sviluppato un sistema capace di attrarre grandi eventi, campioni e appassionati, generando valore economico e servizi di qualità, dall’accoglienza alle esperienze sul territorio. Questo rappresenta anche un modello di sviluppo sostenibile, sotto il profilo ambientale, sociale ed economico, e una leva importante per la mobilità. Grazie al lavoro di tutto il sistema e degli organizzatori, il Trentino può rafforzare il proprio posizionamento internazionale, offrendo un’esperienza autentica che invita a scoprire il territorio in modo diretto e coinvolgente». 

Gli eventi e il territorio

Potrebbe sembrare un quadro votato soltanto all’agonismo, ma il discorso va avanti e ti accorgi di tutto quello che attorno agli eventi è stato creato per promuovere il territorio, che poi è quel che davvero interessa. L’evento richiama sul posto tifosi, atleti, familiari che un domani torneranno per vivere la loro vacanza.

«Tutto questo infatti – spiega Maurizio Rossini, Amministratore delegato di Trentino Marketing – è la punta dell’iceberg di un movimento molto forte fatto di tantissimi ragazzi, bravissimi tecnici, società sportive che durante tutto l’anno rispondono alla passione di una terra che ha fatto del ciclismo un proprio tratto identitario. Per questa ragione, negli ultimi anni abbiamo fatto investimenti molto forti per realizzare oltre 500 chilometri di piste ciclabili, più di 8.000 chilometri di percorsi in mountain bike e investimenti importanti anche nella sicurezza. In particolare la sperimentazione delle bike lane su alcuni percorsi molto frequentati ci sta dando dei primi risultati».

Spiegano che la rete di 12 itinerari genera 3 milioni di passaggi l’anno e oltre 100 milioni di euro di indotto annui che derivano dal cicloturismo. Ci sono in previsione un investimento di 30 milioni di euro (di cui 27 per nuovi interventi) per altre piste ciclabili. Sono già avviati alcuni cantieri e altri sono in fase di progettazione. Un mondo in movimento: poche chiacchiere, tanti chilometri.

La presentazione di Trentino Marketing si è svolta a Molveno, fra il lago e le Dolomiti del Brenta (depositphotos.com)
La presentazione di Trentino Marketing si è svolta a Molveno, fra il lago e le Dolomiti del Brenta (depositphotos.com)
La presentazione di Trentino Marketing si è svolta a Molveno, fra il lago e le Dolomiti del Brenta (depositphotos.com)
La presentazione di Trentino Marketing si è svolta a Molveno, fra il lago e le Dolomiti del Brenta (depositphotos.com)

Obiettivo sicurezza

Non si può vendere turisticamente un territorio come meta per il ciclista, se le sue strade non sono più che sicure ed è per questo che gli sforzi nel senso della sicurezza sono piuttosto massicci.

«La sicurezza è un tema molto sentito in tutta Italia – prosegue Rossini – ma direi anche in tutta Europa. La passione per questo sport non può essere vanificata da tragedie, da momenti davvero di grandissima sofferenza, come purtroppo abbiamo vissuto anche in Trentino in questi ultimi anni. E quindi siamo protesi nella ricerca di soluzioni fattibili che creino davvero delle condizioni migliori: è qualcosa che sentiamo profondamente nel cuore e che porteremo avanti anche nei prossimi anni».

Dopo le bike lane realizzate in Paganella e in Alta Val di Cembra e i primi risultati positivi della sperimentazione, sono iniziati altri lavori e si proseguirà con la bike lane nell’area dei passi dolomitici in Val di Fassa: nello specifico a passo Pordoi e passo Sella considerate tra le salite più iconiche del Trentino. 

Alla presentazione di Molveno sono intervenuti anche Maurizio Rossini, il presidente FCI Dagnoni e Giovanni Battaiola
Alla presentazione di Molveno sono intervenuti (da sinistra) anche Maurizio Rossini, il presidente FCI Dagnoni e Giovanni Battaiola, Presidente di Trentino Marketing
Alla presentazione di Molveno sono intervenuti anche Maurizio Rossini, il presidente FCI Dagnoni e Giovanni Battaiola
Alla presentazione di Molveno sono intervenuti (da sinistra) anche Maurizio Rossini, il presidente FCI Dagnoni e Giovanni Battaiola, Presidente di Trentino Marketing

Il bene comune

Il Trentino che lavora ha il volto e la schiettezza di un vicesindaco che alla presentazione di Molveno è arrivato con l’uniforme da Vigile del Fuoco perché per tutto il giorno aveva prestato servizio sulle strade del Giro d’Italia. Più in generale, nel giorno del Giro sull’Altopiano della Paganella, il coinvolgimento della gente nella sorveglianza delle strade, come pure nell’organizzazione di animazioni e ristori è stata massiccia ed entusiasta.

«In Trentino il volontariato è molto sentito – conclude Rossini – abbiamo tantissime associazioni che si occupano di sanità, di protezione civile, i nostri vigili del fuoco e un volontariato molto forte proprio nello sport, in tutte le discipline. Questo diventa prezioso, quasi indispensabile quando andiamo ad organizzare delle corse ciclistiche, delle corse che hanno davvero la necessità di avere un presidio forte su tutto il percorso e può essere garantito solo dalle forze dell’ordine e dei volontari».

E non si tratta soltanto di avere lo Statuto Speciale, grazie al quale le province possono trattenere sul proprio territorio una percentuale dei tributi per finanziare i servizi pubblici. Altre regioni hanno prerogative simili, ma non arrivano allo stesso grado di dedizione e concretezza. Nei prossimi giorni vi porteremo nell’estate del Trentino, raccontando anche a voi ciò che hanno mostrato a noi, per ora ci premeva ottenere luce dal suo esempio.

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