IBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bikeIBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bikeIBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bike

| 12 Settembre 2026

WD99, ovvero: “From Riviera Romagnola to Everywhere”

MISANO ADRIATICO (RN) – Una storia iniziata sul finire del secolo scorso, quando credere nella bicicletta elettrica significava anticipare un mercato ancora tutto da costruire. Oggi WD99 porta avanti quella stessa intuizione cercando di declinarla in forme diverse: mobilità urbana, trekking, cicloturismo e una dimensione più sportiva, senza perdere di vista un principio. La bicicletta deve essere prima di tutto facile da inserire nella vita quotidiana.

A raccontare filosofia e progetti dell’azienda romagnola è Cristina Simi, fondatrice e titolare di World Dimension, realtà che produce e commercializza le biciclette a marchio WD99 (nella foto di apertura ad IBF). «Siamo stati una delle primissime aziende in Italia a portare le biciclette elettriche – spiega – era il 1999 e abbiamo creduto fortemente che l’e-bike sarebbe diventata un prodotto di successo». Proprio da quell’anno deriva il 99 inserito nel marchio.

IBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bike
Questa è la Flow con motore Bafang al movimento centrale. Gli altri tre modelli hanno il motore al mozzo
IBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bike
Questa è la Flow con motore Bafang al movimento centrale. Gli altri tre modelli hanno il motore al mozzo

L’e-bike come mezzo di mobilità

Per Simi, la crescita della bicicletta elettrica non si spiega soltanto attraverso la componente ricreativa. L’assistenza del motore ha reso la bici utilizzabile da una platea molto più ampia e soprattutto l’ha trasformata in un’alternativa concreta per gli spostamenti. «La bicicletta elettrica permette veramente di utilizzare la bici come mezzo di mobilità – continua -. Puoi andare a fare la spesa, portare i bambini oppure usarla negli spostamenti casa-lavoro».

E’ da qui che parte la filosofia WD99: progettare biciclette che non rimangano ferme in garage dopo l’entusiasmo iniziale. Un concetto particolarmente coerente con il territorio nel quale l’azienda ha scelto di svilupparsi. Simi lo racconta così: «Abbiamo scelto di vivere in Romagna, un territorio bike-friendly dove la bicicletta viene utilizzata e dove le amministrazioni investono nella ciclabilità. E’ un luogo che rappresenta bene la nostra idea».

C’è anche una componente culturale. La Riviera Romagnola richiama quella “dolce vita” che WD99 associa a un modo meno frenetico di muoversi: aria aperta, attività fisica e possibilità di vivere gli spostamenti senza considerarli soltanto tempo perso tra una destinazione e l’altra.

IBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bike
All’IBF WD99 ha allestito uno stand arioso e leggero, capace di evocare l’essenza della Romagna
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All’IBF WD99 ha allestito uno stand arioso e leggero, capace di evocare l’essenza della Romagna

Flow e Forest

La gamma prova così a intercettare esigenze differenti. Una delle proposte è la linea Flow, sviluppata intorno alla ricerca della semplicità e alla volontà di ridurre tutto ciò che può rappresentare un ostacolo all’utilizzo quotidiano. I modelli presentati all’International Bike Festival di Misano sono quattro: tutti con trasmissione a cinghia, di cui tre con motore al mozzo e single speed, ed uno con motore centrale Bafang e cambio automatico a 5 velocità.

Accanto alle bici urbane trovano spazio modelli più performanti e le proposte da trekking, pensate per aumentare raggio d’azione e possibilità di utilizzo. «Il nostro concetto di sportivo vuole facilitare l’utilizzo della bicicletta – chiarisce -. Non facciamo bici pensando alle gare, ma vogliamo offrire un prodotto anche a chi ama pedalare su mezzi ciclisticamente più spinti e sportivi».

Un’impostazione evidente nel progetto Forest, che mira a creare un punto d’incontro fra mountain bike e trekking. E’ equipaggiata con il nuovo motore Bafang M510RS e tutti i modelli sono predisposti per montare portapacchi, parafanghi e luci, trasformandosi così da bici destinata alle uscite sui sentieri a mezzo utilizzabile per viaggiare.

Il cicloturismo entra nella strategia

Proprio il viaggio rappresenta uno dei settori sui quali WD99 guarda con maggiore interesse. Non è un caso che il claim usato all’International bike Festival di Misano sia stato “From Riviera to Everywhere”. L’e-bike ha allargato il pubblico potenziale del cicloturismo e contemporaneamente sono aumentate le strutture ricettive che mettono biciclette a disposizione degli ospiti.

«Crediamo molto nel cicloturismo – dice Simi – ci rivolgiamo anche alle strutture ricettive e abbiamo realizzato una flotta per il noto brand Salvatore Ferragamo. C’è anche un turismo di fascia alta che vuole utilizzare la bicicletta per muoversi e per scoprire il territorio».

La bici diventa così parte del servizio turistico e non necessariamente un’attrezzatura portata da casa da un ciclista esperto. E’ un passaggio importante: significa intercettare anche chi sceglie una destinazione per altre ragioni e soltanto una volta arrivato decide di esplorarla pedalando. Per questo versatilità e facilità d’uso assumono un peso particolare. Una stessa piattaforma può servire per un’uscita ricreativa, un piccolo viaggio o gli spostamenti quotidiani.

IBF Misano, International Bike Festival, WD99, Word Dimension, e-bike
Una simpatica iniziativa in fiera: i pensieri sui post-it apposti al telaio. Dopo aver applicato un lucido protettivo la bici finirà nel museo dell’azienda
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Una simpatica iniziativa in fiera: i pensieri sui post-it apposti al telaio. Dopo aver applicato un lucido protettivo la bici finirà nel museo dell’azienda

«Vogliamo che la gente usi la bici»

Anche il modo di presentare WD99 riflette questa impostazione. L’azienda ha scelto di essere presente all’IBF con uno stand colorato e costruito non soltanto intorno all’esposizione dei prodotti, ma anche attraverso iniziative che invitano il visitatore a interrogarsi sul proprio rapporto con la bicicletta.

«Il nostro è uno stand diverso perché racconta una storia e una filosofia. Non ci sono soltanto biciclette, ma iniziative che vogliono coinvolgere le persone e farle pensare alla bici». Come, ad esempio, una serie di post-it da applicare sul telaio della bici Flow con scritto un proprio pensiero.

Dietro c’è una convinzione semplice: prima ancora di scegliere motore, batteria o allestimento, occorre capire quale spazio possa avere la bicicletta nella propria quotidianità. «Se la bici la pensiamo rispetto alle nostre necessità – conclude – non la subiamo. L’abbiamo pensata, metabolizzata, comprata e, di conseguenza, la utilizziamo. Noi vogliamo che la gente usi la bici, non soltanto che la compri. Forse anche in questo siamo molto diversi».

Una frase che sintetizza bene il percorso iniziato da WD99 nel lontano 1999. La tecnologia dell’e-bike è cambiata radicalmente da allora, ma per Cristina Simi la questione centrale rimane la stessa: fare in modo che una bicicletta, una volta uscita dal negozio, diventi davvero parte della vita di chi l’ha scelta.

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