Vi ricordate Davide Valacchi? Lo avevamo seguito nel suo viaggio in Africa assieme ad Antonio Gabrielli e Riccardo Nielsen, fino in Costa d’Avorio. Un viaggio particolare anche perché Davide, psicologo clinico che esercita a Bologna, è un ciclista non vedente ed ogni qualvolta va in bici salta su un tandem condotto da un suo amico. O da una guida esperta che in breve… diventa suo amico (nella foto di apertura, Valacchi viene guidato sul tandem)
Ora parliamo nuovamente di lui perché torna con una proposta dedicata al cicloturismo off-road inclusivo: dal 9 all’11 ottobre Davide sta organizzando, assieme alla Fondazione per lo Sport Silvia Parente (di cui è referente per l’area escursionismo), una tre giorni di mountain bike a Finale Ligure (Sv). Il tutto, tiene a specificare, senza trasformare la presenza della disabilità in un motivo per rendere l’esperienza meno tecnica o meno coinvolgente.
«Collaboro con la Fondazione dal 2018 – spiega – e mi occupo da zero dell’ideazione, della pianificazione e della conduzione di itinerari outdoor inclusivi. Sono camminate o giri in bici di uno o più giorni per gruppi misti, ai quali prendono parte anche persone con una disabilità visiva».


Cinque tandem a Finale Ligure
Per la seconda volta la destinazione scelta è, appunto, il comprensorio MTB di Finale Ligure, uno dei territori italiani più conosciuti dagli appassionati di fuoristrada. La Fondazione dispone di cinque tandem mountain bike a pedalata assistita di ottima qualità, mezzi che permettono a pilota e passeggero non vedente di affrontare anche veri sentieri. «Preferiamo di gran lunga la mountain bike – continua Valacchi – rispetto alle attività su strada, perché la troviamo, oltre che più bella, anche molto più sicura, dato che non si è a contatto con il traffico. Questo non significa, però, che andare in tandem su un trail sia semplice, tant’è vero che la Fondazione organizza anche corsi specifici per chi guida i tandem».
Saranno cinque i partecipanti non vedenti sui tandem, compreso lo stesso Valacchi. A loro si aggiungeranno altri ciclisti su bici singole. Occorre però affrettarsi perché sono rimasti disponibili gli ultimi posti.
Sarà presente nel gruppo anche Silvia Parente, presidente della Fondazione ed ex campionessa paralimpica di sci a Torino 2006. Fu proprio all’indomani delle paralimpiadi di 20 anni fa che Silvia decise di far nascere la sua Fondazione, presentandosi come la prima in Italia specifica per lo sport. «Questa volta lei non potrà pedalare a causa di un infortunio – riprende Valacchi – ma ha piacere di stare con noi. Ad ogni modo, il fatto che ci siano delle disabilità coinvolte non cambia l’esperienza. Non significa che debba diventare più semplice o più noiosa. Anzi, è un plus: chi partecipa incontra una situazione un po’ fuori dal comune e può conoscere una realtà nuova».


Due guide per adattare i percorsi
A condurre il gruppo saranno due guide locali, marito e moglie, profonde conoscitrici dei sentieri di Finale Ligure. La presenza di due accompagnatori permetterà di dividere eventualmente i partecipanti in funzione delle capacità tecniche e delle caratteristiche delle biciclette.
Un tandem, infatti, ha ingombri e comportamento differenti da una MTB tradizionale e non tutti i trail possono essere affrontati nello stesso modo.
Il programma inizierà venerdì 9 ottobre. Il gruppo in partenza da Bologna raggiungerà la Liguria in mattinata ma, ovviamente, chi vive al Nord può spostarsi autonomamente. Si salirà in sella già nel pomeriggio, con la prima uscita che avrà anche la funzione di permettere alle guide di conoscere i partecipanti e valutarne il livello.


Dal bosco alla spiaggia
Dopo il pernottamento a Pietra Ligure, sabato sarà la giornata principale, trascorsa sui sentieri con diverse discese intervallate dalle soste. Domenica mattina ci sarà un’ultima uscita prima della partenza dopo pranzo.
Uno degli aspetti più affascinanti del Finalese è proprio la varietà dei paesaggi. «Lì il bello è che le montagne e i boschi sono proprio a ridosso del mare – riprende Valacchi -. Si passa in un attimo da un ambiente montano a un ambiente marittimo. Uno dei trail finirà direttamente in spiaggia e ci sarà anche la possibilità di fare il bagno».
Tra le attività collaterali è allo studio anche la possibilità di una prova di slackline nel bosco, ovvero camminare su una fettuccia elastica sollevata dal suolo e, ovviamente, sempre in condizioni di sicurezza.




La disabilità? Un valore in più
La quota indicata è di 300 euro e comprende pernottamenti, cene, colazioni e accompagnamento delle guide; per chi parte da Bologna è incluso anche il viaggio di andata e ritorno. Restano esclusi i pranzi, che verranno gestiti durante le giornate sui sentieri.
Ma dietro al weekend di Finale Ligure c’è anche l’esperienza professionale di Valacchi. Lo sport, la natura e la dimensione relazionale diventano parte di un concetto di benessere che si intreccia con il suo lavoro di psicologo clinico. «Credo che questo sia uno dei modi di preoccuparsi del benessere psicologico delle persone: fare attività fisica a scopo ricreativo e non prestazionale nella natura – conclude Valacchi -. La presenza di persone con disabilità è un valore in più, perché chi vede può, se vuole, mettersi a disposizione per dare una mano e conoscere una realtà nuova».
Se siete incuriositi da questo weekend autunnale in programma a Finale Ligure, per informazioni e prenotazioni potete contattare direttamente Davide Valacchi al suo numero di cellulare (anche Whatsapp): 327/3280484.







