LipariLipari, foto Googl Maps

| 29 Agosto 2026

Microisole in bici. A Lipari la “capitale” delle Eolie

Dopo Favignana, la nostra piccola esplorazione delle microisole d’Italia fa rotta verso le Eolie. La seconda tappa è Lipari, l’isola più grande dell’arcipelago e anche quella che, più delle altre, mette insieme mare, vulcani, storia e strade da pedalare. Qui la bici non serve soltanto a spostarsi: diventa il modo giusto per prendere le distanze dalla confusione dei porti e delle spiagge più frequentate, salire verso i belvedere, attraversare campagne e vigneti, fermarsi davanti a una cala o a una cava di pomice.

Il periplo e i vari giri sono più impegnativo rispetto a Favignana, perché Lipari ha salite e dislivelli veri. Ma proprio per questo regala panorami che cambiano continuamente. In questa nuova puntata della collana, quindi, non cerchiamo il record del periplo: cerchiamo il piacere di pedalare un’isola che sembra racchiudere un piccolo continente.

La bellezza di Lipari (foto Visit Sicily)
La bellezza di Lipari (foto Visit Sicily)
La bellezza di Lipari (foto Visit Sicily)
La bellezza di Lipari (foto Visit Sicily)

Lipari fra natura e storia

Lipari è la maggiore delle sette isole Eolie e si trova nel Tirreno meridionale, a circa 40 chilometri dalla costa nord-orientale della Sicilia. Ha una superficie decisamente più mossa rispetto a Favignana: la costa è alta e frastagliata, con grotte, scogli e faraglioni, mentre l’interno sale fino ai 602 metri del Monte Chirica. A dominare la scena è un paesaggio nato dall’attività vulcanica, che qui ha lasciato colate laviche, ossidiana (un pietra bellissima e lucida), pomice e pareti modellate nei millenni. Oggi questa attività vulcanica non si manifesta con eruzioni, ma con le fumarole e le sorgenti calde. Mentre per le colate vere e proprie c’è la vicina Stromboli, ben più attiva.

La storia dell’isola è altrettanto stratificata. Lipari è abitata da oltre seimila anni e la sua fortuna antica è legata soprattutto all’ossidiana, materiale prezioso per le popolazioni preistoriche. Greci, Romani, Bizantini e Normanni hanno lasciato tracce nel territorio, fino alla cittadella fortificata che domina l’abitato. Il Castello, la Cattedrale di San Bartolomeo, il chiostro normanno e soprattutto il Museo Archeologico Eoliano raccontano questa lunga vicenda. A nord, invece, le vecchie cave di pomice ricordano un’attività industriale che per decenni ha segnato l’economia dell’isola.

Eolienbike, cicloturisti a Lipari
Appena sbarcati a Lipari, si comincia il tour dell’isola. Viste le tante deviazioni una MTB o una trekking bike con gomme ben tassellate sono la scelta migliore
Eolienbike, cicloturisti a Lipari
Appena sbarcati a Lipari, si comincia il tour dell’isola. Viste le tante deviazioni una MTB o una trekking bike con gomme ben tassellate sono la scelta migliore

Il giro dell’isola

Il giro di Lipari esige un po’ di fiato e di muscoli allenati… se non si ha una e-bike! Il periplo (su asfalto) dell’isola misura circa 28 chilometri, ma per un itinerario cicloturistico completo, con le deviazioni verso i punti panoramici e le frazioni dell’interno, si arriva facilmente a 35 chilometri. Il problema non è quindi la distanza, ma il dislivello: alcune tracce ciclistiche arrivano a superare gli 800 metri positivi. Per questo il tempo da mettere in conto è almeno mezza giornata, meglio ancora una giornata intera se l’obiettivo è fermarsi e godersi l’isola.

Partendo da Lipari si può salire verso Pianoconte e il belvedere di Quattrocchi, uno dei punti più spettacolari, con vista sui faraglioni e su Vulcano. Da qui si prosegue verso Quattropani, fra saliscendi e strappi panoramici. In questa porzione di Lipari ci si affaccia sull’isola di Salina distante meno di 10 chilometri in linea d’aria. Si rientra lungo la costa di Nord-Est e Canneto. La zona di Porticello e delle cave di pomice è una delle più caratteristiche, prima di tornare verso Marina Lunga. E’ un itinerario che alterna asfalto, tratti più impegnativi e brevi deviazioni. Una su tutte la terrazza Belvedere, che domina proprio Lipari e sorge sul promontorio che separa Lipari e Canneto.

La bici con pedalata assistita è quindi la scelta più giusta secondo noi: consente di affrontare le salite senza trasformare la giornata in un allenamento. Chi è allenato può naturalmente scegliere una bici muscolare, ma senza dimenticare acqua, sole e temperature estive. Un po’ come scrivemmo per Favignana. E a proposito di bagni, uno dei punti più accessibili di Lipari, comodi e con la sabbia, è proprio Canneto.

Una veduta di Lipari dal punto panoramico Quattrocchi (foto Komoot)
Una veduta di Lipari dal punto panoramico Quattrocchi (foto Komoot)
Una veduta di Lipari dal punto panoramico Quattrocchi (foto Komoot)
Una veduta di Lipari dal punto panoramico Quattrocchi (foto Komoot)

Isola piccola ma tante soste

Le soste imperdibili cominciano, come detto dalla Terrazza Belvedere: fermarsi qui significa avere davanti Vulcano, i faraglioni di Pietra Lunga e Pietra Menalda e una delle viste più celebri dell’arcipelago. Poi vale la pena proseguire verso Quattropani, nel punto opposto di Lipari, quindi a Nord-Ovest, dove la strada attraversa una parte più rurale dell’isola, fatta di coltivazioni, muretti e scorci sul mare. La piccola chiesa della Madonna della Catena è un’altra sosta piacevole, soprattutto per il panorama.

Proseguendo verso Nord si arriva alla zona delle cave di pomice di Porticello. Il bianco della pomice, il blu del mare e il nero dell’ossidiana costruiscono uno dei paesaggi più riconoscibili di Lipari.

Il Castello e il Parco Archeologico meritano una visita, così come il Museo Archeologico Eoliano Luigi Bernabò Brea, ospitato sulla rocca che domina il paese. E poi ci sono le soste che non finiscono sulle mappe: una degustazione di Malvasia, un piatto di pesce, una granita, un bagno improvvisato. Il bello di Lipari in bici è proprio questo: avere un itinerario, ma essere pronti a cambiarlo.

La porzione classica del Museo di Lipari ospita anfore e soprattutto delle particolari maschere di teatro (foto Museo Lipari)
La porzione classica del Museo di Lipari ospita anfore e soprattutto delle particolari maschere di teatro (foto Museo Lipari)
La porzione classica del Museo di Lipari ospita anfore e soprattutto delle particolari maschere di teatro (foto Museo Lipari)
La porzione classica del Museo di Lipari ospita anfore e soprattutto delle particolari maschere di teatro (foto Museo Lipari)

Le info utili

Per arrivare a Lipari il riferimento principale è Milazzo, sulla costa siciliana. Da qui partono numerosi collegamenti per le Eolie: l’aliscafo più veloce impiega circa 50-65 minuti, mentre il traghetto tradizionale richiede più tempo. In estate è consigliabile prenotare e verificare in anticipo le condizioni per il trasporto della bicicletta. Ma già da settembre in poi i flussi calano sensibilmente. Il top è ottobre ed aprile a nostro avviso.

Una volta sbarcati, la soluzione più semplice è noleggiare direttamente sull’isola. I servizi disponibili propongono soprattutto e-bike, con prezzi che oggi si collocano indicativamente fra 25 e 50 euro al giorno, mentre alcuni noleggi specializzati arrivano a circa 40 euro per una e-bike più adatta ai percorsi impegnativi. Per il giro classico consigliamo una e-bike trekking o una mountain bike elettrica: le salite sono numerose e alcuni tratti possono essere sconnessi. Con una bici muscolare serve invece un buon allenamento. Tra l’altro, per eventuali gite con guida vi ricordiamo Eolienbike, specializzata proprio in queste avventure per le isole (non solo le Eolie) della Sicilia. Altre recensioni super positive ci sono segnalate su Cristina Leone, che vive proprio a Lipari.

Come per Favignana, acqua in quantità, crema solare non devono mancare. E anche un cappello. Occhio poi al vento. I costi della traversata e del noleggio cambiano in base alla stagione e al gestore: oscillano fra 14 e 28 euro più 3-5 euro per la bici. Lipari si può girare in giornata, ma dormirci è tutt’atra cosa (qui l’elenco ufficiale delle varie strutture). Ci sono dei B6B deliziosi, in cui c’è tutto il calore della Sicilia. E soprattutto si ha la possibilità in serata di godersi Lipari quando il grosso dei visitatori ha già lasciato le spiagge.

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Microisole in bici. Iniziamo da Favignana, la Farfalla delle Egadi

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