| 12 Agosto 2026

Bicistaffetta FIAB, da Lucca a Roma in 7 tappe lungo la Francigena

Sette giorni in bicicletta, dalla Toscana fino a Piazza San Pietro, seguendo uno degli itinerari storici più importanti d’Europa. Dal 29 settembre al 5 ottobre torna la Bicistaffetta di FIAB, che per l’edizione 2026 percorrerà la Via Francigena da Lucca a Roma, seguendo il tracciato di EuroVelo 5. Un viaggio di oltre 400 chilometri che attraverserà alcuni dei luoghi simbolo della Toscana e del Lazio, da San Gimignano alla Val d’Orcia, dal lago di Bolsena alla Tuscia, fino all’ingresso nella Capitale lungo la ciclabile del Tevere. 

La Bicistaffetta, arrivata alla XXII edizione, è un’iniziativa nata nel 2001 da un gruppo di pionieri FIAB, tra cui l’allora presidente Luigi Riccardi. Non è soltanto un viaggio cicloturistico, ma una ciclo-esplorazione collettiva con la quale la Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta punta a promuovere il cicloturismo e, contemporaneamente, a sostenere lo sviluppo delle reti EuroVelo e Bicitalia (in apertura, foto AEV Associazione Europea Vie Francigene).

La Bicistaffetta prosegue quest’anno il la seconda parte del viaggio lungo la Via Francigena (foto AEV Associazione Europea Vie Francigene)
La Bicistaffetta prosegue quest’anno il la seconda parte del viaggio lungo la Via Francigena (foto AEV Associazione Europea Vie Francigene)

L’anno scorso Como-Lucca

Quella di quest’anno sarà anche la naturale prosecuzione della Bicistaffetta dello scorso anno, quando una cinquantina di ambasciatori del cicloturismo avevano pedalato da Como a Lucca. Adesso il viaggio ripartirà proprio dalla città toscana per proseguire verso sud lungo, appunto, la Via Romea Francigena-EuroVelo 5. 

Il ritrovo è previsto a Lucca già lunedì 28 settembre, con un incontro pubblico al quale saranno invitati rappresentanti delle amministrazioni locali e regionali e operatori dell’accoglienza e del turismo sportivo. La partenza vera e propria sarà invece martedì 29 settembre.

La prima giornata porterà i partecipanti da Lucca a Castelfiorentino, per 63 chilometri e 430 metri di dislivello, passando da Altopascio, Fucecchio e San Miniato. Il giorno successivo arriverà subito la frazione più lunga e impegnativa: 74 chilometri e 1.270 metri di dislivello fino a Siena. Si attraverseranno San Gimignano, Poggibonsi, Colle di Val d’Elsa e Monteriggioni, utilizzando anche il tracciato di una vecchia ferrovia oggi trasformata in greenway. 

Bicistaffetta FIAB, Eurovelo 5, Via Romea Francigena
Un’istantanea del viaggio dell’anno scorso, quando la Bicistaffetta viaggiò da Como a Lucca (foto FIAB)
Bicistaffetta FIAB, Eurovelo 5, Via Romea Francigena
Un’istantanea del viaggio dell’anno scorso, quando la Bicistaffetta viaggiò da Como a Lucca (foto FIAB)

Le strade bianche della Val d’Orcia

Il 1° ottobre la Bicistaffetta lascerà Siena per dirigersi verso San Quirico d’Orcia: 56 chilometri e 700 metri di dislivello attraverso i crinali della Val d’Arbia e le strade bianche, entrando poi nel paesaggio della Val d’Orcia riconosciuto dall’UNESCO. Lungo la strada si incontreranno Buonconvento e Torrenieri, ripercorrendo luoghi già descritti dall’arcivescovo Sigerico nel suo viaggio verso Roma. 

La quarta tappa sarà uno dei passaggi più suggestivi, ma anche più impegnativi. Da San Quirico d’Orcia a Proceno saranno 61 chilometri con 1.050 metri di dislivello. Si salirà fino alla Rocca di Radicofani, prima di affrontare una lunga discesa sterrata verso la valle del Paglia e attraversare il confine tra Toscana e Lazio. 

Bicistaffetta FIAB, Eurovelo 5, Via Romea Francigena
Il tratto italiano di EuroVelo 5, che ricalca in gran parte la Via Francigena (immagine EuroVelo)
Bicistaffetta FIAB, Eurovelo 5, Via Romea Francigena
Il tratto italiano di EuroVelo 5, che ricalca in gran parte la Via Francigena (immagine EuroVelo)

Attraverso la Tuscia verso Roma

Entrati nel Lazio, il 3 ottobre si ripartirà da Proceno per raggiungere Viterbo, dopo 59 chilometri e 800 metri di dislivello. La Bicistaffetta toccherà Acquapendente e Bolsena, costeggerà il celebre lago e raggiungerà Montefiascone, prima del passaggio sull’antico basolato della Via Cassia Vetus e dell’arrivo nella Città dei Papi. 

Il penultimo giorno porterà invece da Viterbo a Campagnano di Roma: 62 chilometri attraverso la Tuscia, passando da Vetralla e Sutri e dal suo anfiteatro scavato nel tufo, prima di avvicinarsi progressivamente alla Capitale. 

San Pietro, meta di tutti in pellegrini che da sempre affrontano la Francigena nella sua completezza
San Pietro, meta di tutti in pellegrini che da sempre affrontano la Francigena nella sua completezza

L’arrivo a Piazza San Pietro

Domenica 5 ottobre resteranno gli ultimi 46 chilometri e 390 metri di dislivello. Da Campagnano il gruppo attraverserà la Valle del Sorbo e Formello per raggiungere Prima Porta. Qui la Via Francigena incontrerà la ciclabile del Tevere, consentendo ai partecipanti di entrare nel cuore di Roma seguendo il fiume, lontano dal traffico. Dopo Ponte Milvio e il lungotevere, il traguardo sarà Piazza San Pietro, punto d’arrivo simbolico tanto del pellegrinaggio francigeno quanto di questa edizione della Bicistaffetta. 

La scelta della Via Francigena permette a FIAB di utilizzare ancora una volta la Bicistaffetta come strumento per osservare direttamente i territori e mettere in relazione ciclisti, amministrazioni e operatori turistici. Il Lazio, peraltro, è attraversato da due grandi itinerari europei, EuroVelo 5 ed EuroVelo 7, che si incrociano proprio a Roma. 

La Bicistaffetta diventa così anche un modo concreto per verificare quanto un grande itinerario cicloturistico sia realmente continuo, riconoscibile e fruibile. Perché una Via Francigena da percorrere in bicicletta non significa soltanto disporre di una traccia GPS: significa mettere in rete infrastrutture, strade secondarie, greenway, servizi e territori, trasformando un’antica via di pellegrinaggio in un moderno corridoio europeo per il turismo in bicicletta.

FIAB

TUTTE LE CATEGORIE DEL MAGAZINE